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Ucraina, Zelensky chiede all’Italia i sistemi di difesa aerea Samp/T

Samp/t

Il presidente dell’Ucraina Zelensky chiede all’Italia armi di difesa aerea. Roma e Parigi potrebbero trasferire infatti i sistemi Samp/t. Ma finora i due paesi non sembrano avere intenzione

Il presidente dell’Ucraina sollecita l’Italia sull’invio di armi di difesa aerea.

“L’Italia produce sistemi di difesa antiaerea assieme a Francia, Germania e pochi altri: speriamo possano aiutarci”: ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nell’intervista rilasciata ieri al Corriere della Sera.

“Il riferimento credo che sia al SAMP-T che, peraltro, non sembriamo intenzionati a cedere così come i francesi perché non abbondiamo di questi sistemi e sono tecnologicamente avanzati” ha spiegato a Startmag l’esperto Aurelio Giansiracusa di AresDifesa.

L’Occidente si sta mobilitando per innalzare la difesa aerea di Kiev. Gli Usa dovrebbero consegnare all’Ucraina i primi sistemi missilistici antiaerei Nasams per la difesa aerea già questo mese. Entro ottobre, sono attesi anche i sistemi di difesa aerea tedeschi IRIS-T. Sempre gli Stati Uniti hanno già fornito molti sistemi di difesa aerea, tra cui Stingere gli S-300, ma sono quasi esauriti. Ieri Reuters ha rivelato che gli Stati Uniti stanno valutando la possibilità di inviare in Ucraina i missili antiaerei Hawk.

Già lo scorso 11 ottobre Zelensky, intervenendo al vertice straordinario del G7, si è appellato al presidente francese e a quello italiano per ricevere sistemi di difesa contraerea Samp/t.

E il giorno successivo è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, il quinto pacchetto di armi dall’Italia all’Ucraina. Come di consueto l’elenco degli aiuti previsti nel decreto è secretato ma evidentemente mancano i Samp/t richiesti da Kiev.

“L’Italia continuerà a essere al fianco dell’Ucraina, impegnata a respingere l’invasione russa, garantendole pieno sostegno nel quadro del supporto fornito dalla Nato” ha ribadito il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante il discorso con cui ieri ha chiesto la fiducia alla Camera dei deputati.

Come si concretizzerà questo sostegno?

“La Francia invierà da due a quattro batterie di più datati Crotale NG che saranno sostituiti da altrettante batterie SAMP-T che impiegheranno Aster 30 NG (Nuova Generazione) e più in là Aster 30 Block 1 NT per difesa antimissile. L’Italia potrebbe cedere sistemi Aspide ormai alla fine della vita operativa che saranno sostituiti dai CAMM-ER nei reparti dell’Esercito e dell’Aeronautica. Ma ribadisco è una possibilità”ha aggiunto Giansiracusa.

COS’È IL SISTEMA DI DIFESA MISSILISTICO SAMP/T

Samp/t è il sistema europeo di difesa aerea e antimissilistica, sviluppato dall’Italia congiuntamente con la Francia a partire dagli anni 2000.

Si tratta di un sistema missilistico terra-aria di ultima generazione sviluppato dal consorzio europeo Eurosam (costituto dalle società Mbda Italia, Mbda Francia e Thales) per l’Italia e la Francia. Lo scopo è di sostituire il sistema missilistico Hawk. Il sistema d’arma è caratterizzato da un’elevata mobilità tattica e strategica (può essere facilmente rischierato per via aerea, navale e ferroviaria).

Il sistema Samp/T è in grado di neutralizzare minacce Tbm, Tactical Ballistic Missile, con ingaggi a distanze sino 100 km.

All’indomani dell’annuncio da parte degli Stati Uniti lo scorso giugno dell’invio in Ucraina di Sistemi missilistici norvegesi superficie-aria (Nasams), che hanno una gittata di oltre 160 chilometri, si è ipotizzato che Roma e Parigi potrebbero contribuire proprio col sistema terra-aria Samp/t.

TRASFERIBILI DA FRANCIA E ITALIA?

Dunque Roma e Parigi potrebbero trasferire i sistemi Samp/t.

“Ne esistono pochi, costosissimi esemplari: 6 in Italia, 10 in Francia. Sono dunque fondamentali per la difesa del territorio nazionale. Se strettamente necessario, l’Italia potrebbe valutare di cederne uno, al pari dei francesi” spiegava tempo fa Repubblica.

LA DOTAZIONE DELL’ESERCITO ITALIANO

Infatti l’Esercito italiano ha in dotazione 5 batterie presso il 4° reggimento artiglieria controaerei in Mantova.

Dall’entrata in servizio del sistema nel 2013, la Forza armato ha schierato il Samp/T in molteplici attività operative ed addestrative. Come si legge sul sito dell’esercito: “fra il 2015 ed il 2016 un’unità Samp/T è stata schierata a Roma per la sorveglianza dei cieli della Capitale in occasione del Giubileo Straordinario della Misericordia; contemporaneamente una seconda batteria ha operato in Turchia nell’ambito dell’operazione Nato “Active Fence” dal giugno 2016 al dicembre 2019 contro missili balistici tattici provenienti dal territorio siriano. Inoltre il Samp/t è inserito nel programma Nato Active Layered Theatre Ballistic Missile Defence (ALTBMD). Quest’ultimo nato con la finalità di realizzare la difesa di aree o di obbiettivi vitali di interesse dell’Alleanza dalla minaccia missilistica”.

L’attuale versione del Samp/T ha capacità di avanguardia nel contrasto delle minacce aeree e dei missili balistici tattici a corto raggio.

RIPRESO IL COINVOLGIMENTO DELLA TURCHIA

Infine, sullo sfondo della guerra Russia-Ucraina, il presidente della Turchia Erdogan ha riaperto il dossier del coinvolgimento di Ankara nel progetto Sampt/T. In effetti, i tre paesi avevano già concordato questa cooperazione nel 2017. Arenata negli ultimi anni a causa di disaccordi politici.

“Il dialogo va avanti, non ci sono problemi – ha detto Erdogan al termine del vertice intergovernativo italo-turco ad Ankara del 6 luglio – tutti e tre i paesi hanno la volontà di proseguire su questa strada”. Erdogan ha inoltre sottolineato che il ministero della Difesa del suo Paese è disposto a firmare quanto prima un accordo con Roma sul progetto del sistema di difesa aerea Samp-T.

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