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Non solo Nasams dagli Usa, in arrivo Samp/T per l’Ucraina?

Samp/t

Se gli Usa starebbero preparando l’invio in Ucraina di Sistemi missilistici norvegesi superficie-aria (Nasams), Italia e Francia potrebbero contribuire col sistema terra-aria Samp/T, sviluppato da Roma congiuntamente con Parigi

L’Occidente si sta mobilitando per innalzare la difesa aerea di Kiev.

Secondo l’emittente Cnn, l’amministrazione Biden dovrebbe annunciare a breve l’invio in Ucraina di Sistemi missilistici norvegesi superficie-aria (Nasams), che hanno una gittata di oltre 160 chilometri.

Durante il vertice dei leader del G7 in Germania, il presidente americano Biden ha chiarito che gli Stati Uniti intendono trasferire “sistemi missilistici e munizioni più avanzati” all’Ucraina.

Il presidente ucraino Zelensky, unitosi alla riunione in modalità virtuale, ha chiesto alle sette maggiori economie mondiali nuovi aiuti militari per la difesa aerea, portando l’esempio del recente attacco missilistico su Kiev. L’obiettivo, ha spiegato, è di “colpire i missili russi in cielo”.

Non è tuttavia ancora chiaro quando sarà annunciato il prossimo pacchetto Usa di assistenza militare all’Ucraina.

“Roma e Parigi potrebbero contribuire col sistema terra-aria Samp/T, batterie anti-aereo e missile capaci di intercettare vettori fino a una distanza di 25 chilometri (e aerei lontani 100 km)” segnala Repubblica.

Il nostro paese sta preparando un nuovo pacchetto di aiuti militari per l’Ucraina: è in arrivo infatti il quarto decreto dopo l’intervento del presidente del Consiglio Mario Draghi in Senato della scorsa settimana in cui ha ribadito il sostegno a Kiev.

Tutti i dettagli.

NASAMS DAGLI USA…

La stampa americana prevede che Biden annuncerà di inviare all’Ucraina il sistema missilistico a medio e lungo raggio Nasams per gli ucraini. Si tratta dello stesso sistema utilizzato dagli Usa per difendere lo spazio aereo intorno alla Casa Bianca e al Campidoglio.

Come spiega Ares Difesa, “Il sistema Nasams è dotato di ampia mobilità essendo installabile su piattaforme veicolari o può essere impiegato da posizione a terra. Un tipico sistema Nasams è un sistema modulare costituito generalmente da due o quattro lanciatori con radar associati, con ogni lanciatore che trasporta fino sei missili Raytheon AIM-120 Advanced Medium-Range Air-to-Air, AMRAAM, o AIM-9X Sidewinder, un veicolo centro di direzione del fuoco (FDC) e data link. La modularità del sistema significa che non ha bisogno di essere legato ad un particolare tipo di radar; nel caso indonesiano si dovrebbe trattare di un radar AN/MPQ-64F1 impiegato per monitoraggio, sorveglianza ed acquisizione dei bersagli”.

Nasams è lo stesso sistema con cui gli Stati Uniti difendono lo spazio aereo sensibile intorno alla Casa Bianca e al Campidoglio a Washington.

… E SAMP/T PER L’UCRAINA DA FRANCIA E ITALIA?

Secondo Repubblica, oltre all’invio dei sistemi Namas da parte di Washington, Roma e Parigi potrebbero trasferire i sistemi Samp/t.

“Ne esistono pochi, costosissimi esemplari: 6 in Italia, 10 in Francia. Sono dunque fondamentali per la difesa del territorio nazionale. Se strettamente necessario, l’Italia potrebbe valutare di cederne uno, al pari dei francesi” ha spiegato il quotidiano.

“Di certo Roma fornirà anche artiglieria a lunga gittata con il decreto atteso entro il 5 luglio. Si tratta degli Mlrs: semoventi cingolati lanciarazzi” ha aggiunto Repubblica.

COS’È IL SISTEMA DI DIFESA MISSILISTICO SAMP/T

Si tratta del sistema europeo di difesa aerea e antimissilistica Samp/t, sviluppato dall’Italia congiuntamente con la Francia a partire dagli anni 2000.

È un sistema missilistico terra-aria di ultima generazione sviluppato dal consorzio europeo Eurosam (costituto dalle società Mbda Italia, Mbda Francia e Thales) per l’Italia e la Francia”. Lo scopo è di sostituire il sistema missilistico Hawk. Il sistema d’arma è caratterizzato da un’elevata mobilità tattica e strategica (può essere facilmente rischierato per via aerea, navale e ferroviaria).

LA DOTAZIONE DELL’ESERCITO ITALIANO

Infine, l’Esercito italiano ha in dotazione 5 batterie presso il 4° reggimento artiglieria controaerei in Mantova.

Dall’entrata in servizio del sistema nel 2013, la Forza armato ha schierato il Samp/T in molteplici attività operative ed addestrative. Come si legge sul sito dell’esercito: “fra il 2015 ed il 2016 un’unità Samp/T è stata schierata a Roma per la sorveglianza dei cieli della Capitale in occasione del Giubileo Straordinario della Misericordia; contemporaneamente una seconda batteria ha operato in Turchia nell’ambito dell’operazione Nato “Active Fence” dal giugno 2016 al dicembre 2019 contro missili balistici tattici provenienti dal territorio siriano. Inoltre il Samp/t è inserito nel programma Nato Active Layered Theatre Ballistic Missile Defence (ALTBMD). Quest’ultimo nato con la finalità di realizzare la difesa di aree o di obbiettivi vitali di interesse dell’Alleanza dalla minaccia missilistica”.

L’attuale versione del Samp/T ha capacità di avanguardia nel contrasto delle minacce aeree e dei missili balistici tattici a corto raggio.

RIPARTE IL COINVOLGIMENTO DELLA TURCHIA

Infine, sullo sfondo della guerra Russia-Ucraina, il presidente della Turchia Erdogan ha riaperto il dossier del coinvolgimento di Ankara nel progetto Sampt/T.

Nelle dichiarazioni rilasciate dai leader turco, francese e italiano dopo il vertice della Nato di marzo, emerge che la collaborazione congiunta sul sistema sarà accelerata. In effetti, i tre paesi avevano già concordato questa cooperazione nel 2017. Arenata negli ultimi anni a causa di disaccordi politici.

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