Innovazione

Il Regno Unito punta tutto su Tempest e temporeggia sugli F-35

di

tempest coccarda

Confermato l’investimento nel programma Tempest, mentre sull’impegno negli F-35 il governo Johnson temporeggia. Ecco le ultime novità dal Regno Unito sulla difesa

 

Se sul Tempest il Regno Unito tira dritta, sugli F-35 temporeggia.

Il 22 marzo la Difesa britannica ha rilasciato il Defence Command Paper, documento che dettaglia l’Integrated Review.

Il nuovo documento prevede un investimento di 2 miliardi di sterline nel Tempest nei prossimi quattro anni. Proprio ieri il premier Boris Johnson ha visitato lo stabilimento di Bae Systems, il colosso aerospaziale partner del Team Tempest.

La mossa fa parte di una nuova strategia di difesa annunciata lunedì dal Segretario alla Difesa del Regno Unito Ben Wallace. Il piano prevede di spendere più di 85 miliardi di sterline in nuove armi nei prossimi quattro anni.

Se i rumor sul prossimo taglio degli F-35 erano sempre più insistenti, il governo Johnson ha preferito temporeggiare al momento. Il documento fornisce infatti solo vaghi dettagli sul suo impegno totale per il caccia di quinta generazione di Lockheed Martin.

Tutti i dettagli.

2 MILIARDI DI STERLINE NEL TEMPEST

Più di 2 miliardi di sterline (2,77 miliardi di dollari) saranno investiti nel progetto Tempest entro il 2025.

Si tratta di un investimento sostanzioso in un momento in cui il progetto rivale franco-tedesco-spagnolo per sviluppare un caccia di sesta generazione europeo sembra vacillare. (Qui l’approfondimento di Start sulle frizioni tra Dassault e Airbus sul Fcas).

Non solo, l’ultima revisione della Difesa ha sottolineato che il programma Tempest non rappresenta solo il progetto di futura capacità di combattimento, ma è una parte vitale della base industriale della difesa. Come si legge nel documento, il programma “ha già creato oltre 1.800 nuovi posti di lavoro Stem in oltre 300 aziende a livello nazionale, sostenendo e supportando oltre 18.000 esistenti altamente posti di lavoro qualificati nel settore, così come altre decine di migliaia nelle più ampie catene di approvvigionamento in tutto il Regno Unito”.

IL PROGRAMMA DEL CACCIA DI SESTA GENERAZIONE A GUIDA UK CON ITALIA E SVEZIA

Il Regno Unito è alla guida del progetto Tempest, con il coinvolgimento anche di Italia e Svezia.

Le tre industrie nazionali comprendono le principali società di difesa di Regno Unito (Bae Systems, Leonardo UK, Rolls Royce e Mbda UK), Italia (Leonardo Italia, Elettronica, Avio Aero e MBDA Italia) e Svezia (Saab e GKN Aerospace Sweden).

VACILLA L’IMPEGNO SUGLI F-35?

A fronte dell’investimento nel programma Tempest cosa succede al piano di acquisizione degli F-35?

Dall’autunno scorso si sono fatte sempre più insistenti i rumor sul presunto taglio degli F-35 B destinati alla Raf del Regno Unito.

L’idea che l’F-35 possa subire un taglio a causa del programma Tempest non è una sorpresa commenta la testata statunitense DefenseNews . Quando il progetto per Tempest è stato presentato al Farnborough Airshow del 2018, una delle domande più grandi era come il governo britannico potesse permetterselo pur mantenendo il suo acquisto di F-35.

Il documento, pubblicato lunedì, afferma che il Regno Unito prevede di “far crescere la [F-35] Force, aumentando le dimensioni della flotta oltre i 48 velivoli che abbiamo già ordinato”.

Tuttavia, il documento non specifica i piani precedentemente annunciati per l’acquisto di 138 F-35B.

“Ci siamo impegnati per 48, compreremo 48” F-35, ha chiosato ieri James Heappey, ministro delle forze armate del Regno Unito.

IL PIANO ORIGINALE NE PREVEDE 138

Come dicevamo, il piano originale inglese era di acquistare 138 caccia di quinta generazione, ma i funzionari britannici negli ultimi mesi hanno rifiutato di dire che il numero è ancora l’obiettivo.

Nel 2001 la Gran Bretagna ha investito 2 miliardi di dollari nello sviluppo dell’F-35, diventando l’unico partner di primo livello degli Stati Uniti.

La variante F-35 a decollo corto e atterraggio verticale è stata acquistata per la Royal Air Force (Raf) e la Royal Navy.

I jet opereranno con la portaerei Queen Elizabeth, nave ammiraglia della Royal Navy. Si prevede che la Queen Elizabeth schiererà tra 12 e 36 F-35 a bordo, a seconda dell’operazione.

LE PORTAEREI INGLESI

Come sottolinea Breaking Defense, le due nuove portaerei del Regno Unito sono costruite appositamente per operare con l’F-35.

Quindi ci sono poche possibilità che la Royal Navy si allontani dal programma F-35 Jsf in tempi brevi. L’HMS Queen Elizabeth dovrebbe fare il suo primo schieramento nell’Indo-Pacifico entro la fine dell’anno, con un’ala aerea F-35B del Corpo dei Marines degli Stati Uniti a bordo.

DECISIONE RIMANDATA AL 2025

L’attuale piano di acquisizione di F-35 si concluderà nel 2025.

Una decisione sulla potenziale riduzione del programma sembra dunque essere stata rinviata fino al momento della sua prossima revisione strategica della difesa nel 2025.

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