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Regione Lazio, Coronavirus, il numero verde fantasma e l’ordinanza modificata

Lazio

Che cosa ha scoperto il giornalista Gianni Dragoni dopo l’ordinanza della Regione Lazio con le misure anti Coronavirus

Il numero verde della Regione Lazio per l’emergenza Coronavirus (800 118 800) non risponde. La linea è sempre occupata. Abbiamo fatto decine di tentativi dalle 9 di stamattina senza poter stabilire alcun contatto, né avere alcun tipo di risposta. Neppure una segreteria telefonica.

L’ORDINANZA DELL’8 MARZO

Secondo l’ordinanza emessa l’8 marzo, “Tutte le persone che nei quattordici giorni antecedenti alla data di pubblicazione del DPCM 8 marzo 2020 hanno fatto ingresso, stanno facendo o faranno ingresso nella Regione Lazio provenienti dalla Regione Lombardia e dalle province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell’Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia, hanno l’obbligo: i) di comunicare tale circostanza al numero unico regionale dedicato 800 118 800, servizio che si coordina con il Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria territorialmente competente, in raccordo con il medico di medicina generale (“MMG”) ovvero col pediatra di libera scelta (“PLS”) secondo le disposizioni di cui all’ordinanza 2/2020; ii) di osservare la permanenza domiciliare, il divieto di spostamenti e viaggi e di rimanere raggiungibile per ogni eventuale attività di sorveglianza fino alla valutazione a cura del Dipartimento di Prevenzione“.

UN NUMERO FANTASMA?

Malgrado i toni perentori dell’ordinanza il numero verde è irraggiungibile. Alla Regione se ne sono accorti? Intorno alle 13 di oggi la Regione ha emesso questa nota:

“Il numero verde 800118800, attivato dalla Regione Lazio per l’emergenza COVID-19, ha registrato nelle ultime ore un traffico altissimo causando ritardi nelle risposte. Per questo nel pomeriggio la Regione Lazio attiverà un format online dove si potrà comunicare per chi arriva nel Lazio la propria permanenza nei 14 giorni precedenti in zone a rischio, come previsto da ordinanza. Nel frattempo si invitano i cittadini a contattare il numero verde solo in presenza di sintomi febbrili”.

SPIN DOCTOR DI ZINGARETTI

Le mancate risposte e l’impossibilità di stabilire un contatto vengono definite “ritardi nelle risposte”. Una formula creativa, da spin doctor, sarebbe comica se il Coronavirus non fosse un’emergenza grave. Ad ora, sono le 17.35 del 9 marzo, comunque non c’è alcuna traccia del “format online” preannunciato, noi preferiamo chiamarlo modulo.

Per ora il “format online” non è pervenuto.

Intanto notiamo un’anomalia stravagante, il comunicato di oggi della Regione modifica l’ordinanza di ieri: non bisogna più chiamare il numero verde se si è stati nella zona arancione negli ultimi 14 giorni. Solo chi ha “sintomi febbrili” deve chiamarlo. Ma ci sarà qualcuno che risponde? O chi ha “sintomi febbrili” guarirà prima dei “ritardi nelle risposte”?

 

Articolo pubblicato su giannidragoni.it

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