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Qwant, l’anti-Google europeo che rispetta la privacy

Qwant

La Cassa Depositi e Prestiti francese entra nel capitale di Qwant, il motore di ricerca che rinuncia a tracciare gli utenti. Il sistema sarà lanciato, a breve, anche in Italia

 

Si chiama Qwant ed è l’anti-Google europeo. Nelle scorse ore ha incassato altri 18,5 milioni di euro, grazie ad un investimento della Cassa Depositi e Prestiti Francese e del gruppo tedesco Axel Springer. Il denaro è essenziale per la crescita e l’espansione: nei prossimi mesi il motore di ricerca verrà presentato ufficialmente anche in Italia, nonostante

La nascita

Qwant è nato in Francia nel 2013, per mano di Eric Léandri, Jean-Manuel Rozan, Alberto Chalon e dalla società Pertimm. È il primo motore di ricerca europeo che dispone della propria tecnologia di indicizzazione permette di trovare tutte le informazioni che si cercano sul web con la massima neutralità: non discrimina alcuni siti e non cambia l’ordine dei risultati in base agli interessi. Per garantire la neutralità, Qwnat si basa su un’architettura tecnica a sé stante, verificata dall’Autorità francese di controllo della protezione dei dati personali (Cnil).

Negli ultimi 12 mesi è cresciuto tanto, raddoppiando il numero delle visite in un anno. Nel 2016 ha trovato le soluzioni di oltre 2,6 miliardi di richieste.

Qwant tispetta la privacy

QwantUna delle caratteristiche di Qwant è che il sito rinuncia a tracciare i dati degli utenti: non installa cookie nel browser dell’utente, non mantiene la cronologia delle ricerche, né prova a scoprire informazioni personali su chi utilizza il browser. Dunque, il motore di ricerca ha scelto di rispettare in toto la privacy dell’utente: è su questo aspetto che si gioca la partita con Google.

Ad onor del vero, dobbiamo dire che Qwant non l’unico motore di ricerca che non traccia l’utente: ci sono anche Duck Duck go, Startpage e Ixquick.

La Cassa Depositi e Prestisti francese entra nel capitale di Qwant

Nelle scorse ore Qwant ha incassato altri 18,5 milioni di euro, grazie al rinnovato sostegno del gruppo tedesco Axel Springer, che scommette altro 3,5 milioni di euro sul motore di ricerca, e grazie all’ingresso nel capitale azionario della Caisse des Dépôts francese (operazione da 15 milioni di euro).

Arriverà in Italia entro due mesi

I 18,5 milioni di euro appena incassati servono a Qwant per espandersi in tutta Europa. Entro due mesi, il motore di ricerca, sarà lanciato ufficialmente anche in Italia. La società “farà un lancio ufficiale entro due mesi, presentando con una conferenza cos’è Qwant e aprendo un’unità locale per le relazioni sul territorio”, ha affermato Alberto Chalon, ad di Qwant. “L’obiettivo dei prossimi 2-3 anni è concentrarci in Europa, che è l’unico mercato in cui c’è l’anomalia di un player che ha il 95% di ricerche”. Presto dunque, il motore di ricerca arriverà anche in Spagna, Portogallo, Inghilterra, Polonia e Belgio.

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