Innovazione

Piaggio Aerospace e Leonardo-Finmeccanica, tutte le novità delle istituzioni sui droni

di

Il ministero della Difesa ha deciso di acquisire un sistema di aerei a pilotaggio remoto (cioè senza pilota a bordo) composto da due droni Piaggio Aerospace P.1HH

Partirà il 2 ottobre l’esame parlamentare dello schema di decreto con cui di fatto di assicura un futuro industriale – quanto meno a breve periodo – per Piaggio Aerospace.

Infatti il governo ha inviato al Parlamento lo schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di armamento. Le commissioni Difesa di Camera e Senato dovranno esprimere il parere consultivo, entro il 28 ottobre.

CHE COSA HA DECISO IL MINISTERO DELLA DIFESA SUI DRONI

Il ministero della Difesa, infatti, non senza discussione tra gli addetti ai lavori sul ruolo e le potenzialità dei droni Piaggio e Leonardo (ex Finmeccanica), ha deciso di acquisire un sistema di aerei a pilotaggio remoto (cioè senza pilota a bordo) composto da due droni Piaggio P.1HH e una stazione di terra. È prevista una spesa complessiva di 160 milioni di euro, spalmata negli anni dal 2020 (17 milioni) al 2026 (52 milioni), come emerge dal testo.

FRA PIAGGIO AEROSPACE E LEONARDO-FINMECCANICA

Il programma di acquisto è stato varato dal governo nell’ambito delle iniziative per dare ossigeno alla Piaggio Aero, che è in amministrazione straordinaria. Il testo del documento, a cura dello Stato maggiore della difesa, che illustra il programma (n. Smd 33/2019) non fa i nomi delle aziende direttamente coinvolte – sottolinea oggi il Sole 24 Ore – dice che che «le industrie di produzione interessate sono quelle dei sistemi elettronici e di alta tecnologia localizzate nell’area romana, ligure e del nord-est».

IL RUOLO DI LEONARDO-FINMECCANICA

Comunque la principale beneficiaria è Piaggio per la realizzazione dei droni, “mentre per l’elettronica e nella stazione di terra è coinvolto il gruppo Leonardo, l’ex Finmeccanica”, chiosa il Sole.

I CARABINIERI FANNO FELICI I DIPENDENTI DI PIAGGIO AEROSPACE

Anche i Carabinieri danno indirettamente un mano all’azienda in amministrazione straordinaria. Piaggio Aerospace ha annunciato infatti nei giorni scorsi di aver siglato un contratto per la manutenzione e l’assistenza dei due P.180 (un Avanti e un Avanti II) in dotazione all’Arma dei Carabinieri presso il Raggruppamento Aeromobili basato nell’Aeroporto di Pratica di Mare, in provincia di Roma. L’accordo, della durata di un anno, ha un valore di un milione di euro.

IL COMMENTO DEL COMMISSARIO NICASTRO (PIAGGIO AEROSPACE)

“La manutenzione dei velivoli si sta rivelando elemento importante del rilancio della Società”, ha commentato Vincenzo Nicastro, Commissario Straordinario di Piaggio Aerospace. “Abbiamo circa 220 P.180 in giro per il mondo, e rafforzare il senso di attenzione verso i nostri clienti è di importanza vitale. Questo contratto, che rappresenta un ulteriore esempio di collaborazione che dura da anni, va esattamente in questa direzione”. I due velivoli P.180 sono gli unici aeromobili ad ala fissa dell’Arma dei Carabinieri ed effettuano complessivamente circa 540 ore di volo all’anno.

COME VA LA CASSA INTEGRAZIONE IN PIAGGIO AEROSPACE

Negli scorsi giorni, vista della finalizzazione dei contratti istituzionali per l’acquisto da parte delle Forze Armate di 9 P.180 e il riammodernamento di altri 19, circa 40 dipendenti, per lo più del reparto ingegneria, sono stati richiamati dalla Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS) nel mese di settembre.

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER

Iscriviti alla nostra mailing list per ricevere la nostra newsletter

Iscrizione avvenuta con successo, ti dovrebbe arrivare una email con la quale devi confermare la tua iscrizione. Grazie, il tuo Team Start Magazine

Errore

Articoli correlati