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Perché Palantir è sotto pressione nel Regno Unito per i dati del sistema sanitario

A tre anni dall'assegnazione a Palantir dell'appalto da 330 milioni di sterline per la Federated Data Platform (FDP) del Servizio sanitario nazionale britannico (NHS), il Regno Unito si prepara a rivedere il metodo di valutazione della piattaforma dopo le preoccupazioni del personale e le polemiche politiche. Tutti i dettagli.

Grane in vista per Palantir nel Regno Unito.

Nhs, il Servizio sanitario nazionale britannico, si prepara a modificare il metodo con cui valuta i risultati della Federated Data Platform (Fdp), la piattaforma dati sviluppata dalla società di data intelligence americana, nota per il suo lavoro a sostegno della difesa nazionale.

Durante la pandemia, l’azienda fondata da Peter Thiel era il fornitore di analisi dei dati di riferimento del Nhs. La sanità britannica si è affidata al software Foundry di Palantir per la gestione dei ventilatori e delle apparecchiature Dpi, oltre alla fornitura del programma di vaccinazione a livello nazionale.

Nel 2023 Palantir si è aggiudicata poi il contratto da 330 milioni di sterline dall’Nhs per sviluppare la Fdp. Ma a tre anni di distanza il Servizio sanitario britannico è pronto a revisionare il programma.

La revisione riguarda due dei principali indicatori utilizzati per misurare l’impatto del sistema, dopo che documenti interni ottenuti dal Financial Times tramite una richiesta di accesso agli atti hanno evidenziato dubbi metodologici sollevati dallo stesso personale dell’Nhs. La vicenda si inserisce in un momento di crescente pressione politica sul contratto con Palantir, mentre continuano le verifiche sull’efficacia della piattaforma.

Senza dimenticare che l’utilizzo del software basato sull’intelligenza artificiale messo a punto da Palantir a supporto di attacchi militari a Gaza e in Iran, di retate dell’Ice statunitense contro l’immigrazione clandestina e dell’accesso ai dati dell’Nhs ha suscitato preoccupazione.

Come ricostruito a inizio luglio dal Guardian, a giugno la commissione per la scienza e la tecnologia del parlamento britannico ha chiesto al governo di esercitare la clausola di recesso prevista per febbraio 2027 e di sviluppare internamente un sistema sostitutivo per la piattaforma dati federata (Fdp) o di cercare un’alternativa made in Uk.

Tutti i dettagli.

NHS RIVEDRÀ I CRITERI DI VALUTAZIONE DELLA PIATTAFORMA PALANTIR

Il Servizio sanitario del Regno Unito intende modificare il metodo di calcolo di due dei principali indicatori di performance della Federated Data Platform nel prossimo aggiornamento trimestrale, previsto per settembre, secondo quanto rivelato dal quotidiano finanziario britannico.

Le modifiche emergono da email interne ottenute dal Financial Times attraverso una richiesta di accesso agli atti e riguardano due delle affermazioni più citate dall’Nhs: che gli ospedali che utilizzano la piattaforma abbiano effettuato 110.000 interventi chirurgici in più e ridotto del 15% i tempi di dimissione dei pazienti.

La piattaforma, sviluppata da Palantir, è progettata per collegare banche dati eterogenee e migliorare l’efficienza del sistema sanitario nazionale britannico. Tuttavia, la sua efficacia è oggetto di dibattito, così come i rapporti dell’azienda statunitense con l’amministrazione Trump.

I DUBBI INTERNI SULLA METODOLOGIA

La documentazione ottenuta dal Ft mostra che alcuni funzionari dell’Nhs avevano contestato il metodo utilizzato per misurare i risultati della piattaforma. In particolare, un funzionario ha osservato, commentando una bozza della pagina dedicata ai metodi di calcolo: “Non credo che questa sia una base di riferimento valida”, spiegando che confrontare il numero di interventi chirurgici effettuati dopo l’adozione dello strumento con i sei mesi precedenti poteva produrre risultati distorti a causa della “marcata” stagionalità.

Lo stesso funzionario ha inoltre aggiunto: “Credo che si applichi lo stesso problema riscontrato per la base di riferimento menzionata in precedenza”, riferendosi al metodo utilizzato per calcolare i ritardi nelle dimissioni negli enti che disponevano di meno di dodici mesi di dati successivi all’adozione della piattaforma.

LA POSIZIONE DI NHS ENGLAND

Nhs England ha difeso il processo di revisione metodologica, spiegando: “Lo scambio di opinioni e il confronto, unitamente a una cultura di revisione e adeguamento costanti, fanno giustamente parte della pratica analitica dell’Nhs, ed è per questo che stiamo apportando una piccola modifica al calcolo delle statistiche di base per le organizzazioni dell’Nhs che utilizzano una piattaforma da meno di 12 mesi.”

LE PRECEDENTI CONTESTAZIONI SUI DATI

Le modalità con cui l’Nhs ha presentato i risultati della Federated Data Platform erano già finite sotto esame. Il Financial Times aveva individuato errori in un set di dati utilizzato per analizzare le dimissioni, mentre un’analisi della Health Foundation aveva rilevato “nessun miglioramento significativo” nelle prestazioni degli ospedali che impiegano lo strumento di monitoraggio dei pazienti.

A giugno il quotidiano aveva inoltre rivelato che l’Nhs aveva aggiunto una precisazione alla pagina dedicata ai metodi, riconoscendo che i dati disponibili non dimostravano l’efficacia della piattaforma di Palantir. La modifica aveva spinto l’autorità britannica di vigilanza sulle statistiche ad avviare un’indagine, portando successivamente il servizio sanitario a chiarire ulteriormente le proprie affermazioni.

LA PROTESTA DEI DIPENDENTI E DEGLI ESPERTI DEL SETTORE SANITARIO

In realtà ben prima della revisione sulla metodologia riguardo l’efficacia della Fdp, a inizio luglio il Guardian ha segnalato che fino a 117 dipendenti del settore dati e tecnologia del Servizio Sanitario Nazionale (Nhs) hanno sottoscritto una lettera pubblica chiedendo al governo di interrompere il contratto con Palantir, avvertendo che le tutele della privacy dei pazienti erano inadeguate e che una perdita di fiducia da parte del pubblico avrebbe potuto compromettere la qualità di dati sanitari vitali.

In una lettera indirizzata all’allora Ministro della Salute, James Murray, hanno affermato: “La completezza dei dati sarà compromessa dall’erosione della fiducia dei pazienti; le tutele della privacy dei dati sono inadeguate e le strutture dati rischiano di essere utilizzate in modo improprio”.

Un firmatario, un professionista senior del settore dati che ha richiesto l’anonimato, ha dichiarato al Guardian: “L’accordo Fdp non mi ha mostrato alcun vantaggio tecnologico significativo. Un software francamente mediocre viene imposto ai sistemi dati dell’Nhs a scapito della fiducia dei pazienti, dell’integrità professionale e dei valori fondamentali dell’Nhs. Come possiamo affermare di voler utilizzare un software per salvare vite umane quando lo stesso software viene utilizzato anche per uccidere e rovinare vite?”.

LE REAZIONI DELLA POLITICA

Nel frattempo, una seconda commissione parlamentare ha esortato il Partito Laburista ad annullare il contratto da 330 milioni di sterline tra Palantir e Nhs, aumentando la pressione su Downing Street in merito agli accordi governativi con l’azienda tecnologica statunitense.

Ben Coleman, deputato laburista e membro della commissione parlamentare per la salute e l’assistenza sociale, ha dichiarato: “È sconvolgente che il Servizio Sanitario Nazionale (NHS) abbia pubblicato affermazioni sull’impatto positivo di Palantir sui pazienti, anche dopo che il suo stesso personale ha sollevato dubbi sulla metodologia utilizzata.

“Il prossimo marzo, il contratto di Palantir scade a meno che il governo non lo proroghi – e, visti i crescenti dubbi sull’efficacia di Palantir, una proroga può essere davvero giustificata?”

Martin Wrigley, membro liberaldemocratico della commissione parlamentare per la tecnologia, ha invece affermato: “Chiedo da tempo che questi dati vengano verificati in modo indipendente, e questa è la prova che non possiamo farci affidamento.

“È ora di sostituire Palantir nel Servizio Sanitario Nazionale (NHS) e di mettere seriamente in discussione la sua presenza nel resto del governo del Regno Unito.”

LA POSIZIONE DI PALANTIR

Si difende la società di data intelligence californiana guidata da Alex Karp.

Louis Mosley, responsabile di Palantir per il Regno Unito e l’Europa, ha affermato che i critici del ruolo dell’azienda nel Servizio Sanitario Nazionale britannico hanno “privilegiato l’ideologia alla sicurezza dei pazienti” e ha insistito sul fatto che la tecnologia ha contribuito a ridurre le liste d’attesa per gli interventi chirurgici e ad accelerare le diagnosi di cancro.

Un portavoce di Palantir ha dichiarato: “Il software di Palantir contribuisce a migliorare l’assistenza ai pazienti, con 110.000 interventi chirurgici aggiuntivi fino ad oggi, una riduzione del 15% dei ritardi nelle dimissioni e un aumento del 6,8% dei pazienti che scoprono entro 28 giorni se necessitano di un trattamento oncologico… Ma si tratta pur sempre di un software. Le modalità di utilizzo di tale software sono controllate dagli enti del NHS che lo utilizzano, e i dati, per legge e contratto, possono essere elaborati solo in stretta conformità con le loro istruzioni”.

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