Innovazione

Perché la Germania sfruculia Google News Showcase

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Germania Google news showcase

In Germania l’autorità per la concorrenza sta indagando su News Showcase di Google, la piattaforma con cui il colosso Usa paga i media per una selezione di contenuti

Non c’è due senza tre per Google in Germania.

Il Bundeskartellamt, l’autorità tedesca per la concorrenza, ha annunciato un terzo procedimento contro Big G. Stavolta nel mirino c’è News Showcase, il prodotto messo a punto da Google per negoziare con i media accordi sulla remunerazione per le notizie. (Qui l’approfondimento di Start sull’iniziativa di Google per gli editori).

In risposta, Google ha affermato che il suo prodotto Showcase, lanciato lo scorso autunno, rappresenta uno dei tanti modi in cui ha supportato il giornalismo finora.

Il caso è il secondo ad essere aperto contro Google nel giro di pochi giorni. La settimana scorsa l’antitrust tedesco ha avviato un’istruttoria su Google Germany, Google Ireland e la loro controllante Alphabet per presunti abusi di posizione dominante sul mercato.

Tutti i dettagli.

L’INDAGINE ANTITRUST IN GERMANIA SU GOOGLE NEWS SHOWCASE

L’antitrust con sede a Bonn esaminerà se l’annunciata integrazione del servizio Google News Showcase nella funzione di ricerca generale di Google “potrebbe costituire un’autopreferenza o un impedimento ai servizi offerti da terze parti concorrenti”.

“Tuttavia, si deve garantire che ciò non porti a discriminazioni tra i singoli editori”, si legge nella nota diffusa dall’authority. “Né la forte posizione di Google nell’accesso ai clienti finali deve portare a uno spiazzamento delle offerte concorrenti di editori o altri fornitori di notizie”.

L’INDAGINE PARTITA DAL RECLAMO DI CORIN MEDIA

L’indagine parte dal reclamo dell’associazione Corint Media. Quest’ultima “annovera tra i suoi azionisti il gruppo Springer e ProSiebenSat.1, il cui primo azionista è l’italiana Mediaset“, come ha sottolineano MF/Milano Finanza.

L’INIZIATIVA DI BIG G PER GLI EDITORI

Lo scorso anno Google ha iniziato a concludere accordi di licenza di contenuti con editori di tutto il mondo per News Showcase, annunciando un investimento di 1 miliardo di dollari per finanziare gli accordi. Quello tedesco è stato uno dei primi mercati a partecipare all’iniziativa.

Google ha lanciato il News Showcase in Germania il 1 ottobre 2020, con la partecipazione iniziale di 20 società editoriali, coprendo 50 pubblicazioni, tra cui i giornali tedeschi SternDie Zeit e Der Spiegel. Gli editori tedeschi erano coinvolti in una causa legale lunga anni sulle spese di copyright relative al modo in cui i loro contenuti sono riutilizzati sulla piattaforma Google.

Da allora altri editori sono stati aggiunti al programma di Big G in paesi come Francia e Italia.

LA REPLICA DI GOOGLE

“Showcase è un programma di licenza internazionale per le notizie: la selezione dei partner si basa su criteri oggettivi e non discriminatori e il contenuto dei partner non viene privilegiato nella classifica dei nostri risultati”, ha affermato il portavoce di Google Kay Oberbeck. Ha aggiunto che il colosso di Mountain View collaborerà con l’indagine dell’autorità tedesca.

LA STRETTA DEL REGOLATORE TEDESCO

Il regolatore tedesco ha fatto uso dei poteri rafforzati — concessi in base alle recenti riforme delle leggi tedesche sulla concorrenza — per aprire indagini anche su Facebook e Amazon circa le loro pratiche sui dati.

IL TERZO PROCEDIMENTO IN CORSO

L’esame di Google News Showcase da parte del regolatore tedesco segue a ruota gli altri due procedimenti contro Google che ha aperto il mese scorso, uno per determinare se il gigante della tecnologia rientra nella soglia dei nuovi poteri di concorrenza della Germania per affrontare il potere delle Big Tech e un altro per presunti abusi di posizione dominante sul mercato. Entrambi rimangono in corso.

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