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Chi sono gli editori italiani che amoreggiano con Google

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13 società editoriali italiane hanno concluso accordi con Google. Chi sono e che cosa prevedono le intese

 

Google News Showcase arriva anche nel nostro Paese: siglati accordi con editori italiani.

Ieri il colosso di Mountain View ha annunciato la firma con alcuni editori italiani di accordi nell’ambito di Google News Showcase, il nuovo programma di licenze che offre la possibilità ai lettori di accedere a contenuti giornalistici su Google News e Discover.

La società fa sapere che ad oggi sono 13 i gruppi editoriali che hanno sottoscritto gli accordi con Google. Tra questi Rcs Media Group, Monrif, Sole 24 Ore, Caltagirone Editore, Citynews e altri gruppi per un totale di 76 pubblicazioni nazionali e locali.

Le autorità di tutto il mondo hanno introdotto regole per richiedere a Google, Facebook e altri di condividere le entrate con gli editori, inclusa una direttiva del 2019 di Bruxelles che i paesi dell’Unione europea dovrebbero trasformare in legge entro giugno.

Il gruppo tecnologico statunitense ha siglato accordi simili con altri organi di informazione in tutto il mondo, inclusi Germania, Brasile e Gran Bretagna.

Tutti i dettagli.

GLI EDITORI ITALIANI CHE HANNO SIGLATO ACCORDI CON BIG G

Gli accordi coinvolgono 13 società editoriali italiane, consentendo agli utenti di Google Showcase di accedere ai contenuti di 76 testate nazionali e locali.

All’iniziativa hanno aderito Rcs Media Group, Sole 24Ore, Gruppo Monrif, Caltagirone Editore, il Fatto Quotidiano, Libero, Il Foglio, Il Giornale, Il Tempo, Ciaopeople, Edinet, Gruppo Corriere, Citynews e Varese web.

RCS ha affermato che l’accordo con Google includeva anche i giornali in lingua spagnola di proprietà del gruppo: El Mundo, Marca ed Expansion.

TENENDO PRESENTE LA DIRETTIVA COPYRIGHT

Gli accordi sono stati firmati su base individuale e, precisa il gruppo, “tengono in considerazione i diritti previsti dall’articolo 15 della direttiva europea sul copyright in relazione agli usi specifici online delle pubblicazioni giornalistiche”.

I TERMINI DELL’ACCORDO TRA GLI EDITORI ITALIANI E GOOGLE

Non sono stati divulgati dettagli finanziari.

COS’È GOOGLE NEWS SHOWCASE

Google News Showcase è un prodotto globale per pagare gli editori di notizie per i loro contenuti online e un nuovo servizio che consente agli editori partner di curare i contenuti e fornire un accesso limitato alle storie protette da paywall per gli utenti.

I PAESI IN CUI LE SOCIETÀ EDITORIALI HANNO ADERITO FINORA

Le pubblicazioni che fanno parte di Google News Showcase sono oggi oltre 500 nel mondo. Tra cui Germania, Brasile, Canada, Giappone, Regno Unito, Argentina, Australia e Francia.

Quest’ultimi due paesi sono stati quelli che più hanno dato filo da torcere a Google negli ultimi anni.

COSA ERA SUCCESSO IN FRANCIA E IN AUSTRALIA

La Francia è diventata il primo paese dell’Ue a implementare la direttiva Ue sul copyright. Alla fine del 2019 la stampa francese aveva accusato Google di infrangere i diritti connessi ingaggiando una querelle con il colosso tecnologico risolta all’inizio di quest’anno. Quando Google e l’Alleanza della stampa francese (Apig) —che rappresenta 300 quotidiani e settimanali francesi — hanno siglato un’intesa.

Stessa cosa anche per l’Australia. A febbraio Google ha firmato una “storica partnership pluriennale” con News Corp di Rupert Murdoch. L’accordo è arrivato mentre l’Australia si preparava ad adottare una nuova legislazione per costringere i giganti del web a pagare per il contenuto delle notizie.

COSA HA FATTO BIG G PER LA STAMPA ITALIANA

In Italia, dal 2015 Google ha investito 11 milioni di euro in progetti italiani di giornalismo attraverso il Fondo per l’Innovazione della Digital News Initiative, mentre nel 2016 ha sottoscritto con Fieg un accordo triennale che ha portato l’azienda a investire oltre 16 milioni di Euro su una serie di settori strategici per l’editoria digitale. Nel 2020, con il diffondersi della pandemia di Covid-19, ha offerto supporto economico a oltre 300 redazioni italiane attraverso il Fondo globale di emergenza per il giornalismo locale.

SHOWCASE PROSSIMAMENTE IN ITALIA

La nuova piattaforma di Google Showcase sarà lanciata in Italia nei prossimi mesi.

E LA DIRETTIVA COPYRIGHT?

Gli accordi odierni giungono prima che l’Italia abbia implementato le direttiva Ue in materia di copyright. La direttiva Ue del 2019  dovrebbe essere trasformata in legge entro giugno dai paesi membri.

“Speriamo che il parlamento affronti presto la questione”, ha detto a Reuters Fabrizio Carotti, direttore generale della Fieg.

L’APPROFONDIMENTO DEL SOLE 24 ORE

“Saranno i singoli editori a scegliere le storie da presentare nel pannello “vetrina”. E Google, come detto, pagherà a monte per questa produzione – sottolinea oggi il Sole 24 Ore – Nei fatti si tratta dello strumento principe con cui il colosso del search punterà a smussare le asperità del rapporto con gli editori messo a dura prova anche dalla contesa sull’approvazione della Direttiva Ue sul Copyright, tradotta nella propria legislazione nazionale per prima dalla Francia.”

I contenuti approfonditi avranno maggiore visibilità sia su Google News, sia su Google Discover (servizio dell’app Google che propone aggiornamenti di notizie in base alle preferenze dell’utente), aggiunge il Sole: “Come parte dell’accordo di licenza sarà offerta anche la possibilità ai lettori di accedere a contenuti selezionati dietro paywall. Si tratta di una selezione di contenuti a pagamento e l’obiettivo, in questo caso, è anche quello di spingere verso le sottoscrizioni”.

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