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Perché il Garante Privacy le ha suonate a Clubhouse

ClubHouse

Il Garante Privacy italiano ha comminato una sanzione di 2 milioni di euro alla società Alpha Exploration proprietaria di Clubhouse, il social network basato sullo scambio di chat vocali. Ecco il provvedimento dell’authority

 

Batosta milionaria per Clubhouse, l’app solo voce lanciata ad aprile 2020, accessibile solo su invito.

Divenuta popolare l’anno scorso (tanto che anche i social network tradizionali volevano imitarlo), negli ultimi tempi è finita nel dimenticaio… non per l’Autorità garante per la protezione dei dati personali italiana.

Il Garante Privacy ha comminato una sanzione di 2 milioni di euro alla società americana Alpha Exploration proprietaria del social network Clubhouse. Una decisione presa dall’Autorità – spiega una nota – dopo aver riscontrato “numerose violazioni”.

Le violazioni riscontrate dall’Autorità presieduta da Pasquale Stanzione sono: scarsa trasparenza sull’uso dei dati degli utenti e dei loro “amici”; possibilità per gli utenti di memorizzare e condividere gli audio senza consenso delle persone registrate; profilazione e condivisione delle informazioni sugli account senza l’individuazione di una corretta base giuridica; tempi indefiniti di conservazione delle registrazioni effettuate dal social per contrastare eventuali abusi.

Pertanto, il Garante ha vietato ogni ulteriore trattamento delle informazioni svolto per marketing e profilazione senza uno specifico consenso.

Infine, la società dovrà adottare una serie di misure per mettersi in regola.

Tutti i dettagli.

LE VIOLAZIONI ACCERTATE DAL GARANTE PRIVACY

Con l’atto di avvio del procedimento del 7 marzo 2022, il Garante Privacy ha contestato ad Alpha Exploration la violazione delle disposizioni in tema di informativa, ai sensi degli artt. 5, par. 1, 12, 13 e 14 del Regolamento: per avere omesso di fornire, fino al 4 agosto 2021, le informazioni sul trattamento agli interessati che conferivano i propri dati personali; per avere omesso di fornire le informazioni sul trattamento ai soggetti le cui numerazioni telefoniche sono presenti nella lista contatti degli utenti che hanno acconsentito alla loro condivisione con Clubhouse, – per aver reso, successivamente al 4 agosto 2021, informazioni sul trattamento in carenza dei requisiti di chiarezza, trasparenza e comprensibilità ivi previsti e per aver fornito informazioni inidonee sui tempi di conservazione dei dati degli utenti.

Al termine della complessa attività istruttoria avviata dal Garante sono arrivati per Alpha Exploration la sanzione amministrativa da due milioni di euro (pari al 10 % del massimo edittale)

e l’ordine di adottare una serie di misure a tutela degli utenti.

COS’È CLUBHOUSE

Come spiega l’Authority, Clubhouse è basato esclusivamente su interazioni vocali che si svolgono in stanze di conversazione ed è disponibile al pubblico tramite una app gestita dalla società statunitense Alpha Exploration. Gli utenti possono scegliere di aprire una stanza tematica o accedere ad una stanza altrui come ascoltatori. Dal gennaio 2022, possono anche conservare e registrare parte delle conversazioni sulla piattaforma e condividere le stesse registrazioni con terzi.

LE AGGRAVANTI RISCONTRATE DALL’AUTORITÀ

Inoltre, per il garante Privacy, hanno assunto rilevanza nel caso in esame: la gravità delle violazioni (art. 83, par. 2, lett. a), del Regolamento) in ragione della specificità del settore di attività di Alpha Exploration che, operando quale social network di dimensione mondiale, ha la possibilità di incidere, con i suoi trattamenti, in rilevanti porzioni della vita privata delle persone fisiche, nei loro diritti e nelle loro libertà; la durata delle violazioni (art. 83, par. 2, lett. a), del Regolamento), in ragione del carattere permanente e ancora in essere di molte delle condotte contestate e la constatazione che nel corso del periodo preso in esame, nonostante l’interlocuzione con l’Autorità, molte delle criticità non risultano essere state risolte e l’elevatissimo numero dei soggetti coinvolti (art. 83, par. 2, lett. a), del Regolamento).

IL NUMERO DI UTENTI IMPATTATI

Nel 2021, all’epoca degli accertamenti, il social contava più di 16 milioni di utenti globali e circa 90 mila in Italia. A questi devono aggiungersi i cd. “non utenti” i cui dati, segnatamente il numero di utenza telefonica, soggetti a trattamento da parte di Alpha Exploration.

COSA DOVRÀ FARE ALPHA EXPLORATION

Pertanto, la società dovrà, in particolare, introdurre una funzionalità che consenta loro di apprendere, prima dell’ingresso nella stanza di conversazione, della possibilità che la chat venga registrata, e introdurre un meccanismo per informare coloro che non sono ancora utenti sull’uso che verrà effettuato dei loro dati personali.

Inoltre, la società dovrà integrare l’informativa, specificando quale base giuridica si applichi ad ogni finalità del trattamento, i tempi di conservazione dei dati personali e dei file audio, le informazioni necessarie riguardo al “rappresentate designato”, la figura prevista dal Regolamento generale sulla protezione dei dati (Gdpr) nei casi in cui una società, che offra servizi e tratti i dati dei cittadini europei, non sia stabilita in alcuno degli Stati membri dell’Ue.

Alpha Exploration – conclude la nota dell’Autorità – dovrà infine effettuare una valutazione d’impatto sui trattamenti di dati effettuati mediante la piattaforma Clubhouse.

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