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Nvidia

Ecco gli obiettivi di Nvidia e Foxconn con le “fabbriche di Ia”

Nvidia e Foxconn si alleano  sulla costruzione di "fabbriche di Ia", ovvero centri dati dedicati all'intelligenza artificiale. Nvidia insiste su una tecnologia che le sta fruttando molto; per Foxconn, invece, è l'occasione per trasformarsi.

 

La statunitense NVIDIA, la più grande azienda di microchip al mondo, e la taiwanese Foxconn, la più grande produttrice su contratto di componentistica elettronica, costruiranno insieme una nuova tipologia di centro dati soprannominata AI factories (“fabbriche di IA”), pensata appunto per soluzioni di intelligenza artificiale come la guida autonoma.

COSA SONO LE “FABBRICHE DI IA”

L’amministratore delegato di NVIDIA, Jensen Huang, taiwanese di nascita, ha dichiarato che “è emerso un nuovo tipo di manifattura: la produzione dell’intelligenza. E i centri dati che la producono sono fabbriche di IA”. NVIDIA fornirà software e chip (incluso l’avanzatissimo GH200), mentre Foxconn la capacità tecnica e l’economia di scala necessarie a realizzare queste strutture nel mondo. Huang ha aggiunto che le “fabbriche di IA” saranno in grado di ricevere ed elaborare continuamente i dati provenienti dai veicoli autonomi ed elettrici per migliorarne le prestazioni e renderli ancora più smart.

Come spiegato dal capo di NVIDIA, i dati raccolti dalle automobili autonome verranno inviati a una fabbrica di IA che, attraverso la loro lavorazione, migliorerebbe il software di bordo e aggiornerebbe l’intera flotta circolante. “In futuro, ogni azienda e ogni settore avrà delle fabbriche di IA”.

LE NUOVE RESTRIZIONI AMERICANE SU NVIDIA

L’annuncio delle due aziende arriva pochi giorni dopo le nuove restrizioni del governo statunitense all’esportazione in Cina anche sui microchip meno sofisticati di NVIDIA; microchip che, peraltro, l’azienda aveva sviluppato apposta per il mercato cinese, “depotenziando” alcuni suoi prodotti avanzati già soggetti a limitazioni commerciali.

TUTTI GLI OBIETTIVI DI FOXCONN

Nel 2023 le azioni di NVIDIA hanno triplicato di valore, permettendo all’azienda di raggiungere una valutazione superiore ai 1000 miliardi di dollari, grazie proprio all’entusiasmo del mercato per i suoi microchip per l’intelligenza artificiale. Foxconn, invece, vuole replicare i suoi successi nell’assemblaggio di computer e smartphone – è la maggiore assemblatrice di iPhone per Apple – nella produzione di veicoli elettrici per società terze.

Il presidente Liu Young-way lo ha detto chiaramente: Foxconn vuole evolvere da azienda manifatturiera a fornitrice di piattaforme. Pochi giorni fa ha rivelato un furgone elettrico, il Model N, il suo sesto modello di veicolo elettrico. Finora gli ordini sono stati limitati, ma pare che Foxconn veda delle opportunità di business in India e in Giappone. Le ambizioni, invece, sono enormi: nel lungo termine, la società punta a costruire quasi la metà dei veicoli elettrici globali.

LA PARTNERSHIP NVIDIA-FOXCONN SUI VEICOLI AUTONOMI

Come ricorda Reuters, a gennaio NVIDIA e Foxconn avevano annunciato una partnership per lo sviluppo di veicoli autonomi: NVIDIA ci avrebbe messo il suo chip DRIVE Orin, a partire dal quale Foxconn avrebbe realizzato delle Unità di controllo elettronico per auto.

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