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Come la cinese Luckin Coffee si vuole bere Starbucks pure a Wall Street

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L’azienda cinese Luckin Coffee incalza l’americana Starbucks, sta spopolando in Cina e ora punta alla quotazione sul Nasdaq

Starbucks, una delle catene più grandi al mondo nel settore della ristorazione e in particolare nella vendita di caffè, rischia di perdere lo scettro a causa di una start-up cinese. Si chiama Luckin Coffee e la guerra è appena cominciata visto che l’azienda cinese ha fatto richiesta per una IPO negli Stati Uniti.

IL MERCATO CINESE IL SECONDO PER STARBUCKS MA LUCKIN COFFEE INCALZA

Per Starbucks il secondo mercato più grande dopo quello degli Stati Uniti è la Cina, dove ha oltre 3.300 punti vendita e opera praticamente senza una seria concorrenza. Luckin Coffee, racconta Quartz, ha aperto 525 punti vendita nelle principali città cinesi a meno di nove mesi dal suo lancio. E oggi la società, in rapida crescita, ha confermato di aver chiuso un round di finanziamento di 200 milioni di dollari. Gli investitori includono Centurium Capital, un fondo di private equity fondato dall’ex capo cinese di Warburg Pincus, e il GIC, il fondo sovrano di Singapore.

LUCKIN COFFEE SULLA CRESTA DELL’ONDA SBARCA SUL NASDAQ

Luckin Coffee ha già presentato domanda all’americana SEC per sbarcare sul Nasdaq, depositando 100 milioni di dollari. La mossa arriva a distanza di una settimana dall’entrata di BlackRock nel gruppo con125 milioni di dollari che ha di fatto valutato Luckin 2,9 miliardi di dollari. Come ha riferito TechCrunch, BlackRock possiede anche una partecipazione di quasi il 7% in Starbucks. Ma mentre Starbucks ora gode di una capitalizzazione di mercato di quasi 94 miliardi di dollari e le sue azioni sono più che raddoppiate negli ultimi cinque anni fino a raggiungere gli attuali 76 dollari per azione, Luckin sta crescendo alimentata dagli oltre 550 milioni di dollari che ha raccolto fino ad oggi, tra cui un round da 200 milioni di dollari chiuso lo scorso luglio, e un round da altri 200 milioni di dollari che ha annunciato a dicembre.

LUCKIN INTRECCIA LE TENDENZE DELL’INDUSTRIA TECNOLOGICA CINESE CON IL MODELLO DI COFFEE-SHOP AMERICANO

Sui media nazionali cinesi, racconta ancora Quartz, Luckin ha aggressivamente evidenziato i paragoni con la catena di caffè più conosciuta al mondo. A maggio, ha persino scritto una lettera aperta accusando Starbucks di “comportamento monopolistico” (Starbucks ha definito la mossa una “trovata pubblicitaria”). Luckin non è un clone di Starbucks, ma intreccia le tendenze dell’industria tecnologica cinese con il modello di coffee-shop padroneggiato dalla sua rivale. In primo luogo, in Luckin Coffee tutto ruota attorno allo smartphone. Quando i clienti entrano in uno dei suoi negozi blu e bianchi, viene loro chiesto immediatamente di scaricare l’app Luckin per ordinare il caffè (ammesso che non l’abbiano già fatto). Possono pagare usando i pagamenti WeChat o il “portafoglio del caffè” di Luckin, ma non in contanti. Questo si inserisce nel cosiddetto “nuovo retail” cinese, in cui giganti tecnologici come Alibaba e Tencent sono partner di supermercati e convenience store per pagamenti mobili, analisi e gestione dell’inventario.

LUCKIN PUNTA MOLTO SULLE CONSEGNE A DOMICILIO

Luckin ha anche promosso in modo aggressivo i suoi servizi di consegna: 525 punti vendita, 231 sono cucine dedicate esclusivamente a soddisfare gli ordini effettuati in uffici, case o altri luoghi. Questo simula il boom del commercio elettronico e della consegna dei prodotti alimentari in Cina, che ha prosperato grazie ai corrieri a basso salario.

PUBBLICITÀ A GO-GO E BEVANDE PIÙ ECONOMICHE LE FORMULE DELLA CINESE LUCKIN

Quando si tratta di marketing, Luckin ha più in comune con un’azienda cinese di gadget che con il suo rivale di Seattle. Mentre Starbucks evita le pubblicità tradizionali, Luckin ha intonacato le città cinesi con cartelloni pubblicitari con attori popolari Chang Chen e Tang Wei che tengono tazze di caffè blu e bianco. I produttori cinesi di smartphone Oppo, Vivo e Xiaomi impiegano tattiche simili, usando celebrità per promuovere i loro prodotti. Infine, le bevande di Luckin sono relativamente economiche: circa il 20%-30% in meno rispetto agli articoli comparabili di Starbucks in Cina (che è comunque più costoso di Starbucks Usa).

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