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Leonardo, Cdp aiuterà Fincantieri per comprare Oto Melara e Wass?

Bono Fincantieri

Il governo attraverso la Cdp sostiene l’aumento di capitale di Fincantieri per l’offerta per l’ex Oto Melara e Wass (ora nel gruppo Leonardo). Fatti, numeri, indiscrezioni e analisi

 

Il governo italiano spinge Oto Melara e Wass, le due controllate armamenti terrestri e navali messe in vendita da Leonardo per fare cassa, in mano a Fincantieri con il sostegno di Cdp.

Fincantieri, gruppo controllato da Cdp Equity con il 71,32%, ha il sostegno del suo maggiore azionista per un aumento di capitale che gli consentirebbe di presentare un’offerta per la cessione dell’ex Oto Melara e Wass. Lo hanno riportato ieri Reuters e Bloomberg.

Senza l’aumento di capitale, l’offerta del gruppo cantieristico di Trieste risulterebbe meno generosa (inferiore di 200 milioni di euro) rispetto a quella presentata dal consorzio franco-tedesco Knds.

Knds sta conducendo la due diligence sulle due unità e potrebbe presto presentare un’offerta da 650 milioni di euro. Cifra che farebbe comodo in questo momento al colosso guidato da Alessandro Profumo: pari infatti all’esborso necessario per il closing dell’acquisizione del 25% della tedesca Hensoldt. Inoltre la mossa potrebbe rafforzare la posizione di Leonardo nel settore della difesa.

Il governo italiano, che attraverso il Tesoro controlla sia Leonardo (il Mef ha il 30,20%) che Fincantieri, è determinato ad avere l’ultima parola sull’operazione. A fine novembre l’esecutivo ha avviato infatti un tavolo interminesteriale tra Mef, Mise e Difesa per seguire da vicino il processo di vendita.

Secondo Bloomberg, “il governo ha subito pressioni da parte dei legislatori per mantenere le imprese in mani italiane”. Il 16 dicembre i partiti di centrodestra (Lega, FI, FdI e Coraggio Italia) hanno presentato in commissione Difesa della Camera “una risoluzione sulla vendita di Oto Melara e Wass da parte di Leonardo […] affinché queste due realtà nazionali della nostra eccellenza industriale restino italiane e in mano pubblica”. Opzione caldeggiata da sindacati negli ultimi mesi, preoccupati che una cessione estera di Oto Melara e Wass (oggi Bu Sistemi di Difesa) possa compromettere l’occupazione nei quattro stabilimenti italiani coinvolti.

Al di là della consistenza delle offerte presentate da Fincantieri e Knds, il governo Draghi può infatti porre il veto alla vendita estera di asset strategici, sfoderando il golden power.

Inoltre, “l’utilizzo delle risorse finanziarie di Cassa depositi darebbe al governo maggiore influenza sull’esito della procedura di gara” aggiunge Bloomberg.

Infine, “secondo indiscrezioni, nei giorni scorsi l’ad di Fincantieri Giuseppe Bono e quello di Leonardo Alessandro Profumo si siano incontrati con i vertici di Cdp per affrontare argomenti rimasti top secret, ma che molto probabilmente hanno riguardato anche il futuro di Oto e Wass” ha rivelato Repubblica – Edizione Genova.

Tutti i dettagli.

LA POSIZIONE DEL MINISTRO GUERINI SULLA VENDITA DI OTO MELARA E WASS DI LEONARDO

Il 15 dicembre i partiti di centrodestra hanno chiesto al ministro della Difesa Lorenzo Guerini (Pd) durante il question time alla Camera di mantenere le unità di Leonardo sotto il controllo italiano. Suggerendo un ruolo più ampio della Cdp (che controlla Fincantieri).

Oto Melara è la storica società produttrice di cannoni e mezzi corazzati, mentre Wass, l’ex Whitehead, costruisce siluri e droni subacquei, oltre a realizzare contromisure per la guerra sottomarina.

La divisione “sistemi difesa” di Leonardo “è in salute” e può contare su un portafoglio “cospicuo in tutti i settori – terrestre, navale e subacqueo – con previsioni di investimenti rilevanti nei prossimi dieci anni” ha spiegato il ministro Guerini. Investimenti, ha aggiunto Guerini, “destinati a crescere in prospettiva, grazie all’avvio di importanti progetti di cooperazione europea sia nel settore navale che terrestre”, ha aggiunto Guerini.

“NECESSARIE SINERGIE E ALLEANZE A LIVELLO EUROPEO”

Proprio il settore terrestre, ha indicato Guerini, evidenzia la necessità di “mettere a sistema altre entità strategiche, traguardando un orizzonte di lungo periodo che possa garantire la persistenza della sovranità teologica nazionale, aperta comunque alle necessarie sinergie e alleanze a livello europeo e internazionale”.

Il riferimento del ministro è alla partecipazione al programma per il nuovo carro armato lanciato da Macron e Merkel. Ovvero l’euro-tank Mgcs, che ambisce a essere protagonista di un mercato da oltre undici miliardi di euro. Non va dimenticato che, oltre al mantenimento della piena occupazione negli stabilimenti di Oto Melara e Wass, il consorzio franco-tedesco Knds ha messo sul piatto dell’offerta anche l’apertura all’Italia del progetto Mgcs (da cui finora è stata esclusa).

A PROPOSITO DELL’ESERCIZIO DEL GOLDEN POWER

Quanto all’esercizio del Golden Power da parte del governo italiano sul comparto “sistemi difesa” Leonardo ex Oto Melara e Wass, Guerini ha spiegato che è “ancora nella fase di formulazione di offerte da parte di compagini potenzialmente interessate all’acquisizione di tali rami d’azienda”.

Pertanto, Guerini ha precisato che il ministero della Difesa, nella sua qualità di acquirente privilegiato, “è interessato a salvaguardare gli interessi strategici dell’industria nazionale, guardando contestualmente alla dimensione europea”.

CENTRODESTRA SPINGE PER AUMENTO DI CAPITALE FINCANTIERI CON CDP

Una posizione quella del ministro della Difesa non proprio coincidente quindi con quella del centrodestra e dei sindacati.

Quest’ultimi premono affinché di Oto Melara e Wass non siano cedute ad altre realtà straniere anche solo una parte delle produzioni. Pertanto invocano l’intervento di Cdp.

Secondo Bloomberg, “Cdp è disposta a partecipare a un aumento di capitale fino a 700 milioni di euro per Fincantieri”.

IL COMMENTO DI KEPLER

Per gli analisti di Kepler Cheuvreux, il “quadro rimane fluido, dal momento che si tratta essenzialmente di un accordo politico dato che il controllo pubblico è presente sia sul lato del venditore ( Leonardo) che su quello del potenziale acquirente ( Fincantieri)” riporta MF. Secondo gli analisti, l’interesse principale di Leonardo “è chiaramente massimizzare l’incasso, il che indicherebbe come sbocco finale Knds”. L’interesse invece di Fincantieri “è quello di evitare un aumento di capitale collegato a questa operazione”.

A livello industriale, Kepler ritiene che un legame tra Oto Melara e Knds “sarebbe positivo per la crescita dell’attività e dei posti di lavoro di Oto Melara, grazie alla possibilità di ampliare la scala e partecipare ai programmi di difesa europei”. In particolare, Oto Melara potrebbe “beneficiare del coinvolgimento nel progetto dei carri armati Main Ground Combat System (MGCS) e in altri programmi europei”, concludono gli analisti.

EQUITA: “AUMENTO DI CAPITALE DI FINCANTIERI SCENARIO PIÙ PROBABILE PER OTO MELARA E WASS”

Sempre Mf riporta che che per Equita Sim “l’aumento di capitale di Fincantieri sia lo scenario più probabile in caso di acquisizione di Oto Melara e Wass e che l’incertezza legata a questo tema possa continuare a pesare sul titolo anche in considerazione del potenziale overhang (eccesso di offerta, ndr) in caso di conferme sulla dimensione dell’operazione”.

Per quanto riguarda Leonardo, Equita ritiene che la cessione di questi due asset sia probabile anche se, “l’inevitabile intervento del governo italiano potrebbe allungare i tempi e rendere più difficile la massimizzazione dell’incasso” in capo a Leonardo, conclude la Sim milanese.

GLI ALTRI SCENARI

Infine, secondo Bloomberg, tra le opzioni sul tavolo ci sarebbe anche la separazione delle due società che Leonardo potrebbe vendere in due momenti diversi. Tuttavia, questa soluzione sarebbe considerata poco interessante dalle parti coinvolte.

Reuters rivela invece che fonti sindacali hanno suggerito che Leonardo, Fincantieri e Knds potrebbero lavorare insieme per proteggere sia i posti di lavoro che gli interessi italiani. Opzione non considerata da Fincantieri che non è pronta a collaborare con Knds. “Non vogliono condividere gli asset con Knds”, ha affermato un funzionario governativo.

Si dovrà attendere ancora per conoscere gli esiti della partita sulla cessione di Oto Melara e Wass.

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