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Il dramma RAM. Microsoft e Meta alzano i prezzi. L’americana Qualcomm si allea coi cinesi

La crisi delle RAM scombussola il mercato. Qualcomm potrebbe produrre memorie con la cinese ChangXin Memory Technologies mentre Meta e Microsoft sono costrette ad aumentare i prezzi dei device

La crisi delle memorie RAM che ha ormai la portata di un fenomeno senza precedenti potrebbe aver spinto un colosso come Qualcomm a riposizionarsi, con la decisione di produrle in house in partnership con una fonderia specializzata cinese.

L’indiscrezione, veicolata dalla testata sudcoreana JoongAng Ilbo, rivela insomma contromosse molto interessati da parte della multinazionale statunitense che nelle ultime ore è stata declassata da PMorgan a Neutral da Overweight per via di una maggiore intensità competitiva nel mercato dei datacenter e l’aumento delle incognite a breve termine nel business degli smartphone (gli analisti si aspettano un calo a doppia cifra bassa nelle spedizioni dei device nel 2026).

USA E CINA UNITE PER FRONTEGGIARE LA CRISI DELLE RAM?

A dispetto delle direttive della Casa Bianca che vorrebbero localizzare la filiera di prodotti chiave per l’industria hi-tech interamente su suolo americano, già nell’ultima assemblea trimestrale con gli investitori Qualcomm aveva confermato di avere stretto accordi con la cinese ChangXin Memory Technologies individuata come fornitore di memoria. Ora appunto secondo quanto riportano le indiscrezioni di stampa che arrivano dal Sud Est asiatico sarebbe pronta a compiere il passo successivo intensificando la collaborazione.

NUOVI AUMENTI IN VISTA

Ma la drammatica situazione delle RAM continua a essere avvertita in prima persona dall’utenza. Da questo punto di vista la settimana appena archiviata ha portato nuovi aumenti, questa volta nell’ambito dei prodotti Microsoft con i Surface Pro da 13” e Surface Laptop 7 che sono balzati da 999 dollari a 1.499 nelle loro configurazioni di partenza.

Parallelamente, Meta ha annunciato un aumento dei prezzi per i suoi visori di realtà virtuale in una forbice da 30 a 70 euro: a partire dal 19 aprile, i modelli Meta Quest 3S e Meta Quest 3 subiranno un rincaro significativo: il prezzo del primo da 128 GB salirà a 359 euro, mentre la versione da 256 GB raggiungerà 469 euro. Il modello più avanzato, Meta Quest 3, arriverà a 619 euro.

A lasciare attoniti il fatto che gli aumenti riguarderanno anche le unità ricondizionate, solo gli accessori rimarranno invariati. Le notizie seguono l’improvviso stop alle forniture nelle schede SD deciso da Sony che ha anche alzato nuovamente i listini della sua PlayStation 5.

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