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Ddp Difesa

Tutti i fondi della Difesa per Leopard 2, lanciarazzi Himars e Tempest

Pubblicato il Documento programmatico pluriennale (Dpp) della Difesa per il triennio 2023-2025: raddoppiati ancora i fondi per il programma Global Combat Air Programme (Gcap – Tempest) per il caccia di sesta generazione, cui partecipa l’Italia con il gruppo Leonardo

Arriva, con sei mesi di ritardo, il Dpp della Difesa, il primo emanato dal ministro Guido Crosetto.

Il 16 ottobre la Difesa ha pubblicato e trasmesso al Parlamento il documento programmatico pluriennale (Dpp) per la Difesa per il triennio 2023-2025. Quest’ultimo ufficializza la previsione di spesa di 8,2 miliardi per l’acquisto dei carri armati tedeschi Leopard 2 e di 15 miliardi per l’acquisizione di un sistema di sistemi per la fanteria pesante (Armored Infantry Combat System – Aics), incentrato su piattaforme sia combat (Armored Infantry Fighting Vehicle – Aifv) sia di supporto. Per quest’ultimo programma dell’esercito, fino allo scorso anno era previsto un fabbisogno complessivo di 6 miliardi, quindi nel nuovo Dpp la spesa raddoppia.

Inoltre, a proposito di raddoppio della spesa, è previsto anche per il Global Combat Air Programme (Gcap – Tempest), sistema di combattimento aereo di sesta generazione che passa dai 3,8 miliardi stimati lo scorso anno agli 7,7 riportati nel nuovo documento della Difesa relativo alla fase di ricerca e sviluppo.

Per quanto riguarda il bilancio, la dotazione complessiva per il 2023 ammonta a 27 miliardi e 748 milioni di euro, pari all’1,38% del Pil previsionale. Le assegnazioni per il 2024 e per il 2025, invece, ammontano rispettivamente a 27 miliardi e 278 milioni e 27 miliardi e 485,1 milioni e, riferite ai corrispondenti valori di Pil previsionale, denotano un rapporto pari all’1,30% nel 2024 e all’1,26% nel 2025.

“Non devono esserci dubbi — dichiara il ministro Crosetto — in merito alla necessità di proseguire nel percorso di adeguamento ed incremento del bilancio della Difesa, per affrontare le nuove sfide e per rispettare gli impegni assunti in ambito Nato: siamo infatti ancora lontani dall’impegno di conseguire una spesa per la Difesa pari al 2% del Pil entro il 2028”.

Ecco alcune delle principali novità del nuovo Dpp della Difesa.

LE RISORSE DEL DPP DELLA DIFESA PER L’ACQUISTO DEI CARRI LEOPARD 2

Lo scorso luglio il sottosegretario alla Difesa, Isabella Rauti, aveva confermato l’inserimento del programma di acquisizione dei nuovi carri Leopard 2 tra quelli di previsto avvio nel Dpp 2023-2025. Le risorse previste dalla Difesa sono pari a 4 miliardi di euro distribuiti in 14 anni a partire dal 2024 a fronte di un’esigenza complessiva stimata di circa 8,2 miliardi di euro.

Quindi dal 2038 la Difesa dovrà dar conto della restante metà (gli altri 4 miliardi di euro) necessaria al completamento del programma d’acquisizione.

“Adesso la battaglia sarà per la nazionalizzazione del carro e per la realizzazione di un LEOPARD 2 A8-IT. I primi finanziamenti, 100 milioni, partiranno nel 2024” commenta Pietro Batacchi, direttore di Rid.

L’ACQUISTO DEI LANCIARAZZI HIMARS

Tra le novità del nuovo Dpp c’è l’acquisto del sistema lanciarazzi multiplo (in inglese Multiple Launch Rocket System o Mlrs) M-142 Himars di fabbricazione statunitense divenuti noti sul campo di battaglia ucraino.

In ambito terrestre, la capacità Deep Precision Strike è in corso di implementazione con i programmi di ammodernamento del sistema GMLRS con razzi Extended Range e con l’acquisizione di sistemi di artiglieria lanciarazzi Himars, si legge nel Documento.

Nello specifico, la Difesa prevede l’acquisizione di 21 lanciatori Himars, supporto logistico integrato nonché corsi di formazione per operatori e per manutentori, ivi incluse le attività di adeguamento infrastrutturale e i costi di omologazione militare del sistema d’arma. Inoltre prevede l’acquisizione di razzi guidati di varia tipologia, incluso materiale da addestramento, si legge nel Documento. Himars è un lanciarazzi multiplo leggero, aviotrasportabile anche su velivolo C-130, dotato di un pod di 6 razzi e in grado di impiegare l’intera gamma di munizionamento della famiglia Multiple Launch Rocket System (Mlrs).

Il programma è di previsto finanziamento sul bilancio del Ministero della Difesa per mezzo delle risorse recate dai capitoli “a fabbisogno” per complessivi 137 milioni di euro. Il programma ha un fabbisogno previsionale complessivo di quasi un miliardo (960 milioni di euro) cui al momento risulta finanziata solo una quota parte per 137 milioni distribuiti in 7 anni.

RADDOPPIATE LE RISORSE PER IL CACCIA TEMPEST

L’altro fiore all’occhiello della Difesa, stavolta in ambito aereo, è il Global Combat Air Program (Gcap – Tempest), il programma di Regno Unito, Italia e Giappone per lo sviluppo di un aereo da combattimento di sesta generazione entro il 2035.

Come detto all’inizio, nel Dpp 2022-2024 le risorse stanziate per il programma Tempest risultavano di 3,795 miliardi di euro spalmati fino al 2036. In particolare 220 milioni previsti nel 2022, 345 milioni nel 2023, 3,6 milioni nel 2024, 75,4 milioni nel biennio 2025-27 e il restante negli anni successivi. “Il programma ha ricevuto una necessaria integrazione di 1,7 miliardi attraverso risorse a “fabbisogno” recate dalla LdB 2022″ si leggeva nel Dpp 2022-2024.

Con il nuovo Dpp 2023-2025, i fondi per il Gcap-Tempest sono pari a 5 miliardi. Nello specifico il governo ha stanziato 271,2 milioni di euro per il 2023,99 milioni nel 2024 e 101 milioni nel 2025, mentre il fabbisogno totale sino al 2037 è pari a 7,7 miliardi.

“Per coprire la prima parte del programma ed è in corso lo specifico iter per un secondo documento finalizzato all’avvio di un’ulteriore tranche acquisitiva” si legge nel nuovo Dpp.

COSTELLAZIONE DI SATELLITI IN ORBITA BASSA (SUL MODELLO STARLINK PER LA DIFESA)

Infine, tra le novità del Dpp emerge il programma per lo studio e sviluppo di una costellazione di satelliti per comunicazioni e relay dei dati ad elevato data rate e bassa latenza, sulla scia dell’esperienza ucraina con la costellazione commerciale Starlink di SpaceX.

“Attraverso la citata costellazione si mira a: fornire servizi di telecomunicazioni innovativi alle FF.AA. per supportarne il processo di digitalizzazione; sviluppare una rete di scambio dati tra i satelliti governativi funzionale allo sfruttamento dei prodotti spaziali per esigenze tattiche e aumentare la resilienza delle reti di comunicazioni a banda larga nazionali”, spiega il Documento programmatico della Difesa.

Il programma ha un fabbisogno previsionale complessivo di quasi un miliardo (900 milioni di euro) di cui al momento risulta uno stanziamento iniziale di 5 milioni di euro per l’anno 2024.

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