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Pentagono Starlink

I terminali satellitari Starlink nel mirino di hacker russi. L’allarme dell’Ucraina

Hacker collegati alle agenzie di spionaggio russe stanno prendendo di mira  i terminali Starlink in Ucraina. Un rapporto dell'intelligence di Kiev rivela tentativi di hacking satellitare per spiare i movimenti delle truppe

Gli hacker dei servizi di intelligence russi stanno prendendo di mira i terminali satellitari Starlink, decisivi per il supporto militare in Ucraina dallo scoppio della guerra

È la recente accusa lanciata dall’agenzia di controspionaggio ucraina. Un rapporto pubblicato a metà agosto dallo State Security Service (SBU), l’agenzia dei servizi segreti di Kiev, ha descritto in dettaglio come il malware personalizzato proveniente dall’agenzia di spionaggio russa GRU abbia tentato di spiare i movimenti delle truppe tramite i satelliti Starlink.

Starlink è la costellazione Internet satellitare gestita da SpaceX, la società aerospaziale fondata da Elon Musk. Con oltre 4.000 piccoli satelliti in orbita terrestre bassa, Starlink fornisce accesso a Internet ad alta velocità e bassa latenza a milioni di persone che vivono in aree scarsamente servite e remote a livello globale.

Fino ad oggi i terminali per l’Internet satellitare Starlink donati all’Ucraina da SpaceX all’inizio del conflitto con la Russia hanno aiutato le forze armate di Kiev a mantenere le comunicazioni e il coordinamento sul campo di battaglia. La rivelazione arriva tra il crescente nervosismo per la dipendenza dell’Ucraina dalla tecnologia di Musk, sottolinea il Telegraph. Lo scorso ottobre Musk ha twittato che SpaceX non poteva più permettersi di fornire il servizio in Ucraina a tempo indeterminato, solo per fare dietrofront due giorni dopo e dire che avrebbe continuato a fornire Starlink gratis a Kiev.

Tutti i dettagli.

COSA HA RILEVATO L’INTELLIGENCE UCRAINA

In un rapporto tecnico ottenuto da The Debrief, la principale agenzia di controspionaggio ucraina ha accusato l’agenzia di intelligence militare russa (GRU) di condurre “attacchi informatici su larga scala per ottenere l’accesso non autorizzato ai dispositivi Android posseduti dal personale militare ucraino per pianificare ed eseguire missioni di combattimento”. Secondo quanto riferito, SBU ha scoperto almeno dieci diversi tipi di software dannoso, incluso uno il cui “scopo funzionale è quello di raccogliere dati dal sistema satellitare Starlink”.

I SOFTWARE MESSI A PUNTO DA HACKER RUSSI COLLEGATI ALLE AGENZIE DI INELLIGENCE DI MOSCA

Gli esperti della SBU hanno scoperto software dannoso su dispositivi tablet ucraini catturati dai russi prima di essere successivamente recuperati dal campo di battaglia. Un metodo comune per diffondere malware è lasciare un dispositivo infetto come uno smartphone, un tablet o una chiavetta USB in giro nella speranza che venga raccolto e utilizzato, spiega il Telegraph.

Il malware, uno dei cinque diversi tipi di software per il furto di informazioni trovati sui tablet, conteneva i tratti distintivi della banda di hacker Sandworm, ha aggiunto l’agenzia ucraina. Sempre il Telegraph ha ricordato che il GCHQ, l’agenzia di controspionaggio informatico britannica, ha precedentemente affermato che Sandworm è l’Unità 74455 del GRU, la principale divisione di intelligence militare della Russia.

LE EVENTUALI RIPERCUSSIONI

Inoltre, Tony Adams, un ricercatore della Counter Threat Unit di Secureworks, ha dichiarato al quotidiano inglese che “La suite di malware scoperta dalla SBU ucraina ha utilizzato la connessione Starlink di un dispositivo compromesso per tracciare le forze armate ucraine”.  “In caso di successo, questo attacco avrebbe potuto produrre informazioni operative estremamente utili per i comandanti russi sul campo di battaglia, un obiettivo senza dubbio nella lista dei punti del GRU”.

Queste rivelazioni vanno ad aggiungersi alla preoccupazione crescente tra i funzionari di Kiev (e non solo) circa la dipendenza da Starlink e il controllo quasi totale dell’azienda sul mercato globale di Internet via satellite.

L’IMPORTANZA DEI TERMINALI STARLINK IN UCRAINA

Come ricorda Reuters, la Russia ha tentato di interrompere e bloccare i servizi Internet in Ucraina, compresi tentativi di bloccare Starlink nella regione, sebbene SpaceX abbia contrastato tali attacchi rafforzando il software del servizio.

Allo stesso tempo, SpaceX intende impedire alle forze armate ucraine di utilizzare i terminali Starlink per il pilotaggio remoto di droni d’attacco o per altri scopi offensivi, come annunciato lo scorso febbraio dalla presidente e chief operation officer di SpaceX, Gwynne Shotwell.

La tecnologia Starlink “non è mai stata pensata per essere utilizzata come arma” ha precisato la rappresentante di SpaceX. “Tuttavia, gli ucraini l’hanno sfruttata in modi che non erano intenzionali e non facevano parte di alcun accordo”, ha sottolineato lo scorso febbraio la presidente e chief operation officer di SpaceX, Gwynne Shotwell. La presidente di SpaceX ha fatto riferimento ai rapporti secondo cui l’esercito ucraino aveva utilizzato il servizio Starlink per controllare i droni.

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