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Ecco come Palantir si allea con Google Cloud

Palantir e Google Cloud rafforzano la collaborazione strategica per integrare le rispettive piattaforme di dati e intelligenza artificiale. Tutti i dettagli

La più controversa società di data intelligence americana rinsalda l’alleanza con il colosso tecnologico di Mountain View.

Ieri Palantir Technologies ha annunciato una partnership su più livelli con Google Cloud, che consentirà integrazioni di prim’ordine tra le piattaforme Google Cloud e renderà Palantir disponibile su Google Cloud Marketplace.

Nell’ambito di questa collaborazione, la società californiana di data mining fondata da Peter Thiel si occuperà di diverse integrazioni fondamentali per i clienti esistenti e nuovi, spiega una nota.

Il titolo Palantir ha reagito positivamente all’annuncio, salvo poi chiudere la seduta in lieve calo insieme al comparto tecnologico. Fondata nel 2003 e quotata al Nasdaq, Palantir vanta profondi legami con i servizi segreti e le agenzie militari statunitensi, dalla parte di Israele nella guerra contro Hamas.

Negli ultimi tempi l’azienda è sotto i riflettori per la sua Maven Smart System, una piattaforma digitale di comando e controllo che le forze armate statunitensi utilizzano per l’individuazione e la prioritizzazione degli obiettivi in ​​tempo reale a supporto delle operazioni di combattimento in Iran e Venezuela. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha elogiato le “capacità belliche e le attrezzature” di Palantir.

Intanto però in Europa c’è chi preferisce non intessere legami con la società guidata da Alex Karp. Per ultima l’agenzia di intelligence interna della Germania che di recente ha optato per un sistema di analisi dei dati sviluppato dalla società francese di IA ChapsVision, preferendolo alla soluzione proposta dall’americana Palantir. La scelta può essere letta come un segnale della crescente attenzione delle autorità tedesche (e non solo) verso soluzioni europee per le infrastrutture digitali più sensibili.

Tutti i dettagli.

COSA PREVEDE LA PARTNERSHIP

L’accordo prevede anche collegamenti dati bidirezionali tra BigQuery e Foundry, oltre a uno scambio semantico tra il Knowledge Catalog di Google e Foundry Ontology di Palantir. Gli sforzi ingegneristici alla base di questa partnership sbloccheranno efficienze di nuova generazione per i clienti che utilizzano BigQuery e Foundry nelle loro aziende.

Inoltre, una maggiore connettività tra Gemini, il modello di IA di Google, e Palantir AIP consentirà ai clienti di connettere i migliori modelli disponibili ai loro flussi di lavoro e operazioni di intelligenza artificiale più critici.

LA STRATEGIA DI PALANTIR

“Si tratta di unire il meglio dell’intelligenza artificiale, che Google rappresenta in modo esemplare, e di consentire ai nostri clienti di trasformare i propri dati in decisioni, e queste decisioni in un vantaggio competitivo sostenibile” secondo Shyam Sankar, Cto di Palantir.

“I nostri clienti sono ambiziosi e consapevoli della necessità di architetture olistiche”, ha spiegato Akshay Krishnaswamy, Chief Architect di Palantir. “La nostra partnership con Google Cloud unisce gli anni di investimenti che i clienti hanno effettuato in Google Knowledge Catalog, BigQuery e Cloud Storage con la forza operativa di Foundry e AIP, consentendo loro di sfruttare appieno Gemini insieme alla loro strategia di intelligenza artificiale basata su ontologie.”

L’OBIETTIVO DI GOOGLE CLOUD

Infine, “La nostra partnership con Palantir contribuisce a trasformare i dati grezzi in insight basati sull’IA che supportano l’esecuzione operativa nel mondo reale”, ha affermato Satish Thomas, Vice President, Applied AI & Platform Ecosystem di Google Cloud. “Unendo BigQuery e Gemini con Palantir Foundry e AIP, offriamo ai nostri clienti una base unificata e sicura per gestire su larga scala i loro flussi di lavoro più complessi e critici” ha concluso il manager di Google Cloud.

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