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AT&T con Discovery per sfidare Netflix e Disney plus

AT&T annuncia la fusione con Discovery per creare un nuovo gigante nel settore dell’intrattenimento. Tutti i dettagli

 

Un nuovo gigante dello streaming dal potenziale valore di 150 miliardi di dollari è nato. AT&T, la più grande azienda di tlc al mondo per fatturato, ha annunciato un accordo da 43 miliardi di dollari per fondere la sua WarnerMedia con Discovery.

La fusione porterà uno dei più grandi studi di Hollywood e i canali di Discovery sotto la stessa proprietà.

AT&T possiede infatti Cnn, Hbo e WarnerMedia, dopo aver acquisito Time Warner per 108,7 miliardi di dollari nel 2016.

L’accordo segna l’ingresso di un altro giocatore dell’entertainment in un mercato affollato e dominato da Netflix, seguito da Disney Plus.

A Wall Street At&t avanza del 2,7%, Discovery quasi del 10%, mentre calano Disney e Netflix rispettivamente dello 0,45% e 1,5%.

Tutti i dettagli.

FUSIONE IN VISTA PER AT&T E DISCOVERY

Secondo i termini dell’intesa, AT&T riceverà 43 miliardi di dollari tra contanti e debito. Gli azionisti di Discovery avranno il 29% della nuova compagnia.

“Questo accordo unisce due compagnie leader nell’entertainment con forza e posizione sui contenuti complementari. La nuova compagnia sarà uno dei leader globali tra le piattaforme dirette ai consumatori”, ha commentato John Stankey, ceo of AT&T. “Gli azionisti di AT&T manterranno la loro quota nella nostra compagnia di telecomunicazioni e avranno una quota nella nuova compagnia, leader nel mercato dei media globale con cui sarà possibile costruire una delle principali piattaforme streaming nel mondo”.

I BRAND INTERESSATI

Attraverso la sua unità WarnerMedia, AT&T possiede Cnn, Hbo, Cartoon Network, TBS, TNT e lo studio Warner Bros. Discovery, supportato dal magnate del cavo John Malone, controlla reti come HGTV, Food Network, TLC e Animal Planet.

L’accordo proposto metterebbe insieme la centrale cinematografica Warner Bros. Entertainment, che ospita i franchise di Harry Potter e Batman, e l’impero dei reality di Discovery.

IL VALORE DELLA NUOVA COMPAGNIA

La fusione creerà una nuova entità che sarebbe separata da AT&T e potrebbe essere valutata a 150 miliardi di dollari, compreso il debito, secondo il Financial Times.

COME VANNO I SERVIZI STREAMING HBO MAX E DISCOVERY +

L’idea è di combinare i rispettivi asset multimediali per dar vita a un business in grado di competere con Netflix e Walt Disney.

Sia Discovery che la media unit di AT&T, WarnerMedia, hanno compiuto incursioni nello streaming di recente.

Discovery, il cui portafoglio comprende Animal Planet e Discovery Channel, raggiunge più di 88 milioni di case negli Stati Uniti, mentre il suo servizio di streaming Discovery +, lanciato a gennaio, ha 15 milioni di abbonati.

HBO e HBO Max, di proprietà di WarnerMedia, hanno circa 64 milioni di abbonati in tutto il mondo. HBO Max ha registrato quasi 3 milioni di abbonati nel primo trimestre, raggiungendo 9,7 milioni di abbonati al dettaglio entro la fine di marzo.

LA SFIDA CON NETFLIX E DISNEY PLUS

Numeri ben lontani da quelli dei rivali più grandi Netflix, con 208 milioni di abbonati, e Disney +, con oltre 100 milioni di abbonati.

LA STRATEGIA DI AT&T

Quando tre anni fa AT&T rilevò Time Warner, pianificò di creare un gigante dei media e delle telecomunicazioni che combinasse contenuto e distribuzione.

Tuttavia, questo si è rivelato un approccio molto costoso poiché allo stesso tempo il colosso tlc stava anche espandendo i suoi servizi wireless di prossima generazione.

AT&T ha recentemente aggiunto 14 miliardi di dollari al suo debito per finanziare l’acquisto dello spettro wireless. L’accordo Discovery sarebbe l’ultima mossa nei passi dell’azienda per ridurre quei debiti.

Nei servizi wireless, AT&T sta cercando di recuperare il ritardo con Verizon, leader di mercato, e T-Mobile US Inc., che è diventato il vettore numero 2 dopo aver acquisito Sprint Corp.

Anche Verizon si sta alleggerendo del suo comparto media. A inizio mese il secondo operatore telefonico degli Usa ha annunciato la vendita di Yahoo e altri asset multimediali di Verizon Communications al gruppo statunitense di private equity Apollo Global Management per 5 miliardi di dollari.

IL COMMENTO DEGLI ANALISTI

“Questa è una corsa agli armamenti in streaming e AT&T sta compiendo una mossa strategica offensiva per aumentare ulteriormente il suo contenuto nella battaglia contro Netflix, Disney e Amazon”, ha commentato alla Bbc Dan Ives di Wedbush Securities.

Tuttavia, David Cummings, chief investment officer di Aviva, ha dichiarato sempre alla Bbc che gli azionisti potrebbero essere a disagio per l’accordo. Di fronte all’enorme concorrenza di streaming, At&t aveva bisogno di arricchire il catalogo di contenuti, ma “il mercato potrebbe ritenere che questo accordo arrivi troppo tardi; mi aspetto scetticismo”.

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