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Microchip, i Paesi Bassi restringono gli affari di Asml in Cina su input di Biden

I Paesi Bassi, su input Usa, hanno revocato parzialmente ad Asml la licenza per l'esportazione in Cina di macchinari per la produzione di microchip. Pechino protesta, mentre la società olandese rassicura sui conti

Il governo dei Paesi Bassi ha revocato parzialmente ad ASML, la più avanzata società europea di apparecchiature per i microchip, una licenza per l’esportazione di macchinari di chip-making  in Cina. Tra i sistemi soggetti a restrizioni ne rientrano alcuni per la litografia, un processo ad alta complessità che consente di realizzare circuiti su scale ridottissime e nel quale ASML vanta una leadership a livello globale.

L’IMPATTO SULLA CINA E SU ASML

ASML ha fatto sapere che la decisione del governo nederlandese, che fa seguito alle restrizioni al commercio tecnologico applicate dagli Stati Uniti verso la Cina, avrà un impatto su “un piccolo numero di clienti in Cina”. I macchinari più sofisticati di ASML, quelli per la litografia ultravioletta estrema (EUV), erano già sottoposti a restrizioni e non sono mai stati inviati in Cina.

Nello specifico, le autorità dei Paesi Bassi hanno parzialmente revocato la licenza per l’esportazione in Cina dei sistemi di litografia modello NXT:2050i e NXT:2100i. A detta di ASML, la misura non avrà un impatto significativo sulle sue prospettive finanziarie. Eppure negli ultimi anni quello cinese è stato il terzo mercato più grande per l’azienda, dopo Taiwan e Corea del sud, e addirittura il più grande in assoluto nel terzo trimestre del 2023, quando ha rappresentato il 46 per cento delle vendite totali.

Non è chiaro quali siano le aziende cinesi che avrebbero dovuto ricevere i macchinari di ASML, ma uno dei principali clienti cinesi della società di Veldhoven è SMIC, il più importante produttore di microchip della Cina.

– Leggi anche: Tutto su Smic, la più importante azienda di microchip della Cina

LA REPLICA DELLA CINA

La Cina ha criticato la decisione del governo nederlandese, invitandolo a “rispettare i princìpi di mercato” e ad “essere imparziale”.

IL RUOLO DEGLI STATI UNITI

Nel 2023, mossi dall’obiettivo di impedire alla Cina di accedere alle tecnologie avanzate per il digitale e la difesa, gli Stati Uniti hanno annunciato delle misure di controllo alle esportazioni sui macchinari contenenti proprietà intellettuali americane, anche se realizzati in paesi terzi. Queste misure hanno dato a Washington il potere di limitare le vendite del macchinario Twinscan NXT1930Di di ASML: viene utilizzato per la litografia ultravioletta profonda, o DUV.

“Nelle recenti discussioni con il governo degli Stati Uniti, ASML ha ottenuto ulteriori chiarimenti sulla portata e sull’impatto delle normative statunitensi di controllo delle esportazioni”, ha fatto sapere la società con un comunicato. “ASML è pienamente impegnata a rispettare tutte le leggi e i regolamenti applicabili, compresa la legislazione sul controllo delle esportazioni nei paesi in cui operiamo”.

A ottobre gli Stati Uniti hanno introdotto delle restrizioni alla vendita in Cina anche dei semiconduttori che NVIDIA – la più importante azienda di microchip per capitalizzazione di mercato – aveva sviluppato apposta per il mercato cinese, “depotenziando” i dispositivi avanzati già soggetti a limitazioni commerciali.

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