L’Italia riceverà il gas naturale liquefatto (Gnl) da Golden Pass, un nuovo terminale entrato in funzione pochi giorni fa in Texas, sulla costa del Golfo degli Stati Uniti. L’impianto è di proprietà della compagnia statale qatariota QatarEnergy e della società petrolifera americana ExxonMobil; una volta che tutte e tre le sue unità saranno operative, raggiungerà una capacità produttiva annua di 18 milioni di tonnellate.
Le forniture da Golden Pass arriveranno in Italia a partire da giugno, stando alle fonti di Reuters, e permetteranno al nostro paese di compensare la perdita dei volumi qatarioti, almeno in parte. L’Italia è il paese europeo che importa più gas dal Qatar, che vale all’incirca il 10 per cento delle importazioni gasifere totali, ed è dunque esposta alla crisi nello stretto di Hormuz: il Qatar, infatti, ha dovuto sospendere la produzione di Gnl a seguito degli attacchi iraniani al complesso di Ras Laffan e ha dichiarato la forza maggiore, ovvero l’impossibilità di rispettare gli obblighi contrattuali.
IL GAS DEL QATAR E I CONTRATTI DI ENI ED EDISON
Nel 2023 Eni si era aggiudicata una fornitura di 1,5 miliardi di metri cubi all’anno di gas liquefatto qatariota, dalla durata di ventisette anni e con consegne a partire proprio dal 2026.
Anche Edison, società energetica italiana controllata dal gruppo francese Edf, possiede un contratto di fornitura di Gnl con il Qatar: vale 6,4 miliardi di metri cubi all’anno, l’equivalente del 10 per cento dei consumi gasiferi annuali dell’Italia. La settimana scorsa, però, QatarEnergy ha fatto sapere a Edison che non potrà spedire i dieci carichi previsti da aprile a metà giugno a causa della chiusura dello stretto di Hormuz da parte dell’Iran.
L’IMPATTO DEGLI ATTACCHI IRANIANI SUL GNL DEL QATAR
La dichiarazione di forza maggiore di QatarEnergy non colpisce soltanto l’Italia, ma anche il Belgio, la Corea del sud e la Cina. L’amministratore delegato della compagnia, Saad al-Kaabi, aveva detto che gli attacchi iraniani hanno messo fuori uso il 17 per cento della capacità di esportazione di Gnl qatariota.
DOVE ARRIVERÀ IL GNL DI GOLDEN PASS
Non è chiaro a quanto ammonteranno le forniture di Gnl che da Golden Pass arriveranno in Italia; sappiamo però che i carichi si dirigeranno verso il rigassificatore di Porto Viro, vicino Rovigo. La società che gestisce questo impianto, Adriatic Lng, era controllata in passato da ExxonMobil e QatarEnergy (le proprietarie di Golden Pass, cioè), prima dell’ingresso di Vtti e Ikav e dell’aumento della partecipazione di Snam.
Rovigo era anche la destinazione del Gnl qatariota ricevuto da Edison.
QUANTO GNL IMPORTA L’ITALIA
L’Italia già importa parecchio Gnl americano. Nel 2025 le nostre importazioni di gas liquefatto hanno sfiorato in tutto i 21 miliardi di metri cubi: i primi fornitori in questo segmento sono per l’appunto gli Stati Uniti con una quota del 44 per cento, seguiti a distanza dal Qatar (24 per cento) e dall’Algeria (21 per cento).







