Energia

I comuni di montagna provano a scalare il Recovery Fund

di

comuni di monragna

Cosa hanno fatto Consiglio degli architetti e Uncem per  fare dei comuni di montagna pezzi portanti del Recovery Fund e del Green New Deal

 

Gli architetti italiani come impresari della rinascita dei Comuni montani. Miliardi di euro da investire per energie rinnovabili, riqualificazione urbana e nuovi servizi a disposizione sono il piatto forte di un’intesa appena firmata tra Consiglio degli architetti e Uncem, l’Associazione dei comuni di montagna. In un bacino territoriale che è più del 50% di quello nazionale ci sono oltre 10 milioni di persone. Non intendono più restare indietro.

Se l’Italia giocherà fino in fondo -e speriamo bene- la partita dei fondi europei, le comunità montane non vogliono restare fuori da progetti, idee, riorganizzazione in chiave ancora più sostenibile della loro vita. Solo le opere di adeguamento edilizio, si stima, valgono 2 miliardi di euro. E con loro infrastrutture, fonti non inquinanti, attività sostenibili. E’ l’occasione per riprendere in mano anche le leggi a tutela del loro patrimonio storico e culturale.

Chi ha firmato l’accordo dice che è necessario, oltre che urgente, definire subito un piano nazionale per agevolare gli investimenti per riabilitare i borghi disseminati sulle Alpi e gli Appennini. La politica sia di aiuto, quindi, ad una platea di 5.552 Comuni, dove si trova una casa vuota ogni due occupate. Solo il 15% di quelle disponibili- spiegano architetti e rappresentanti delle comunità- ospiterebbero 300mila abitanti, quanto un quartiere di una metropoli.

L’epidemia da Covid si è fatta sentire in queste località, dove la gente ha sopportato i disagi della lontananza dai grandi centri urbani e dalle strutture sanitarie ricettive. Ma poi tutto sommato i borghi sono percepiti come volano di ripresa, considerando le nuove modalità di vita e di lavoro imposte dall’emergenza Covid-19. Il perché lo spiega Walter Baricchi, del Consiglio nazionale degli architetti: “l’equilibrio tra città ed aree interne deve essere completamente rivisto alla luce delle nuove modalità di vita, lavoro, tempo libero che il post Covid ci sta imponendo”. Cambiamenti necessari come opportunità di sviluppo e di intuizione politica.

I soldi veri dell’Europa ancora non ci sono, ma noi in questo modo “attuiamo un altro pezzo della legge 2017 sui piccoli Comuni” chiarisce Marco Bussone, Presidente Uncem, commentando l’accordo con gli architetti. Le finalità dell’intesa sono anche politiche per fare dei comuni montani, come si diceva, pezzi portanti del Recovery Fund, del Green New Deal, nel quadro di un ecologia integrale. Rigenerare luoghi fino a ieri considerati, da troppe parti dell’economia e della politica, ai margini, diventa un percorso che attrae nuovi abitanti in uscita dalle metropoli, su cui sindaci ed amministratori giocano una partita non solo economica.

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