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Gas e prezzi, ecco come in Germania Scholz se ne frega dell’Ue

Scholz

Scholz ha detto che la Germania implementerà in tempi rapidi un tetto al prezzo dell’energia elettrica; il cancelliere, però, è contrario al price cap sul gas spinto dalla Commissione. E senza attendere le misure europee il governo ha deciso che…

 

Il Consiglio europeo dei ministri dell’Energia, riunitosi nei giorni scorsi, non ha trovato un accordo sull’imposizione di un tetto al prezzo del gas naturale; domani, mercoledì 14, potrebbero esserci nuovi annunci. Già oggi il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha fatto sapere che la Germania implementerà in tempi rapidi un price cap all’energia elettrica per tutelare utenti domestici e aziende. Ha aggiunto che il suo governo sta lavorando anche a delle misure per abbassare i prezzi del gas.

COSA HA DETTO SCHOLZ

Durante una conferenza a Berlino della BDA, un’associazione che rappresenta gli interessi dei privati in diversi settori economici, Scholz ha detto, in merito al tetto al prezzo dell’energia elettrica, che “porteremo avanti questo progetto con grande rapidità, in modo da alleggerire l’onere dei prezzi dell’elettricità sia per i consumatori che per le aziende”.

“CAMBIARE LA STRUTTURA DEL MERCATO”

“Dobbiamo cambiare la struttura del mercato in modo che possa funzionare di nuovo come tale e non produca costi elevati non giustificati dalla produzione”, ha aggiunto. “Ci assicureremo di poter fare lo stesso per il mercato del riscaldamento e del gas, che ovviamente rappresenta una sfida diversa”.

PERCHÉ SCHOLZ È CONTRARIO AL PRICE CAP DEL GAS

Il cancelliere ha fatto intendere che un tetto generale al prezzo del gas – non limitato solo a quello proveniente dalla Russia via tubi, dunque – non è la soluzione ottimale, perché potrebbe mettere l’Europa ai margini del mercato gasifero globale: gli esportatori, cioè, decideranno probabilmente di vendere il loro combustibile in altre regioni e in altri paesi disposti a pagare di più.

“Per quanto riguarda il gas, ad esempio”, ha detto Scholz, “stiamo parlando di forniture dalla Norvegia amica, dagli Stati Uniti, da molti altri paesi del mondo, che ci riforniscono e che applicano prezzi per questo”.

LE PROMESSE ALL’INDUSTRIA

Il cancelliere ha inoltre promesso all’industria tedesca che il governo prenderà “ulteriori misure per abbassare i prezzi alla fonte e renderli nuovamente competitivi e accessibili” per le aziende.

– Leggi anche: Aiuti e polemiche in Germania sulle misure anti caro bollette

COME VANNO I PREZZI

Pur restando molto alti, i prezzi dell’energia in Europa stanno calando anche per via delle intenzioni della Commissione di esercitare un controllo sui mercati. Dall’inizio di settembre i futures del gas sono calati di oltre il 20 per cento, riporta Bloomberg.

COSA FA LA GERMANIA

Di recente Scholz ha detto che la Germania spenderà 65 miliardi in misure per la tutela di consumatori e imprese dall’aumento dell’inflazione, legata ai prezzi elevati dell’energia. Nei prossimi anni il governo stanzierà inoltre 12-13 miliardi di euro all’anno per sovvenzionare la ristrutturazione dei vecchi edifici e migliorarne la classe energetica.

I lavoratori tedeschi che pagano l’imposta sul reddito riceveranno una detrazione di 300 euro per compensare i prezzi alti dell’energia. Le famiglie con uno o più figli riceveranno un bonus di 100 euro per figlio, che raddoppia per quelle con reddito basso.

Nel contempo, però, i consumatori dovranno spendere quasi 500 euro all’anno in più per il gas per via di una nuova tassa: è stata introdotta per aiutare le società energetiche (come Uniper) a sostenere i costi di sostituzione delle forniture russe; entrerà in vigore il 1 ottobre e durerà fino all’aprile del 2024.

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