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Ecomondo, la green energy ci salverà

Ecomondo

Il grande complesso della fiera di Rimini ha ospitato Ecomondo, la grande fiera della Green e Circular Economy italiana 

 

Nei giorni scorsi, si è svolto il più importante evento fieristico mediterraneo di Green Economy: Ecomondo. Il settore, in continua crescita, mosso dal giusto mix di creatività e conoscenza tecnica fattura ormai 200 miliardi annui e sta diventando via via sempre più competitivo. Sembra essere fiducioso ogni produttore e ogni creatore: l’energia pulita salverà il mondo.

Ecomondo

Green Economy e Circular Economy

La Green Economy, o Economia verde o – ancora – economia ecologica, si identifica quale modello di sviluppo che proviene dall’analisi del sistema economico alla luce dell’impatto ambientale, quindi che comprende tutti i potenziali danni ambientali prodotti dall’intero ciclo di trasformazione delle materie prime a partire dalla loro estrazione fino ai danni eventuali per lo smaltimento.
Mentre con il termine Circular Economy, la peculiarità di quest’anno in fiera, si definisce il sistema economico circolare ergo capace di auto-rigenerazione. Da qui viene anche la cultura del riutilizzo al mondo di Lovoisier: nulla si distrugge ma tutto si trasforma.

I numeri di Ecomondo 2017

Oltre 100mila i visitatori che hanno girato tra i 1200 espositori distribuiti lungo i 13.000 mq della Fiera di Rimini; 9mila i buyers provenienti da 60 paesi, 200 gli eventi e 1000 relatori: questi i numeri di Ecomondo 2017. Al centro della grande fiera della green economy, c’è la gestione dei rifiuti dopo che l’Europa ha posto come obiettivo sensibile in tema ambientale quello dell’innalzamento della percentuale dei rifiuti riciclati. L’Italia, secondo le statistiche è il paese che ricicla di più in eEuropa sia per quanto riguarda rifiuti urbani che rifiuti industriali.

Protagonisti i rifiuti riciclati in particolare dello stand di 300mq di Hera realizzato totalmente da Scart, ricreando figure umane in cammino e non solo: numerosi altri oggetti in plastica sono stati utilizzati e dipinti per ornare la parte interna dello stand e dargli una forma circolare.

Gli Stati Generali

In primo piano gli Stati Generali della green Economy, che hanno presentato un piano in 10 punti da inserire nell’agenda parlamentare e di governo, e le proposte di Enea dell’auto a idrogeno e dei sistemi per il monitoraggio ambientale.

Grazie alla maggiore attenzione delle società ai temi della sostenibilità, l’evento ha coinvolto anche società non tipicamente green. E’ il caso del Gruppo FS Italiane, premiato per i nuovi treni regionali ecologici di Trenitalia, e di RFI, che ha presentato il nuovo Atlante delle linee dismesse in via di riconversione in chiave “green” rendendole linee ferroviarie dismesse da riconvertire in percorsi ciclopedonali a beneficio della valorizzazione del patrimonio naturale, storico e culturale del Paese.

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La robotica al servizio della green economy

Anche la robotica e l’intelligenza artificiale danno il loro contributo alla causa: presenti nuove soluzioni di monitoraggio delle acque, nonché nuovi sistemi di raccoglimento e distribuzione di energia. Da menzionare sicuramente il padiglione creato con il supporto di ANEV – Associazione dell’Energia e del Vento – dedicata all’efficienza e ottimizzazione dell’eolico, con il contributo di inventori e tecnici che presentano modelli di pale eoliche rivoluzionari.

Una vera novità lo spazio dedicato al dissesto idrogeologico e alla prevenzione dei rischi – tra cui hanno figurato stand facenti da vetrina a tute per la prevenzione di rischi sul lavoro e stand a questi ultimi direttamente collegati, come quello di DIMITTO, organismo che si occupa dei servizi di Certificazione di parte terza per il Controllo di Qualità dei Sistemi di Gestione, Ambiente e Sicurezza sui luoghi di lavoro.

Prende anche forma la città Sostenibile, con quattro macro aree: rigenerazione urbana, mobilità e trasporto sostenibile, key solar e tutte le innovazioni che riguardano Internet of Things e l’Ict.

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La microcogenerazione

Di particolare rilevanza all’interno della fiera la tecnologia della microcogenerazione, annoverata tra le tecnologie che hanno contribuito alla rivoluzione energetica che sta profondamente mutando le abitudini della società.
Totem Energy l’ha sviluppata con un’offerta di prodotti e servizi altamente innovativi, che permettono di cogliere le opportunità della rivoluzione energetica di cui siamo testimoni.

Con TOTEM full-thermal, presentato in fiera, si possono generare sia caldo che freddo sfruttando il basso costo del gas naturale, l’alta efficienza delle pompe di calore e il vantaggio economico rispetto alle caldaie a gas o a pompe di calore elettriche.

Esso è in grande sintonia con le reti elettriche intelligenti (smart grids), poichél’insieme dei microcogeneratori rappresenta un impianto virtuale utilizzabile dal gestore ai fini del controllo della rete, avente sistemi di storage termico ed elettrico visto che sono programmabili dai proprietari ai fini del bilanciamento delle fonti rinnovabili aleatorie.
In questo senso, la microcogenerazione rappresenta una tecnologia adatta alla realizzazione di sistemi di teleriscaldamento smart a livello di distretto urbano, efficienti e a basse emissioni. Secondo l’UNEP, una transizione verso distretti energetici a basse emissioni di carbonio potrebbe evitare l’emissione di oltre 35 miliardi di tonnellate di biossido di carbonio (CO2) entro il 2050, pari al 58% delle riduzioni delle emissioni globali di CO2 necessarie per mantenere l’aumento della temperatura globale entro i 2°C.

La mobilità

Presente anche il segmento della mobilità. Enea ha presentato una city car “antismog” ibrida (elettrico + idrogeno).  La batteria da 4 kWh viene ricaricata in 4 ore e garantisce un’autonomia di guida di 80 chilometri al costo di circa 3 euro per l’idrogeno e le bombole, una volta esaurite, possono essere sostituite in pochi minuti. “Attualmente in Italia il costo dell’idrogeno è di €9,50/kg, con l’obiettivo di portarlo a €5/kg al 2025. Per il nostro Paese esiste un piano strategico per la mobilità a idrogeno al 2050 che è stato accettato e incluso nel decreto legislativo 257/2016 per la realizzazione di un’infrastruttura di distribuzione di combustibili alternativi”, spiega Giovanni Pede, responsabile del laboratorio Enea “Sistemi e tecnologie per la mobilità e l’accumulo”.

Un nuovo successo

Grande successo pubblico per la fiera dell’energia tenutasi dal 7 al 10 novembre 2017 con grandi numeri, e importanti ospiti. “Ecomondo – il commento del Ministro dell’Ambiente, Gian Luca Gallettinon è più soltanto la fiera dell’ambiente, ma l’appuntamento leader dell´economia italiana. Perché negli anni è cresciuta, fino a diventare una delle fiere più importanti nel campo dell´economia, non solo green“.

 

Giovanni Malaspina

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