Mobilità, Mobilità elettrica

Tutti a lavoro per l’auto a guida autonoma

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Le auto del futuro sono connesse, digitali, elettriche e a guida autonoma: case automobilistiche e big dell’hi-tech insieme per rivoluzionare la mobilità

Connesse, intelligenti e più sicure: sono le auto di nuova generazione. La tecnologia ci pone dinanzi a grandi cambiamenti: le vetture si guidano da sole (o si guideranno), sono connesse ed entrano nel mondo dell’Internet delle cose. Sempre più modelli sono elettrici o, almeno, più ecologici. Il parco auto in circolazione è destinato a cambiare: non in tempi brevi, forse, ma la strada è quella.

A Singapore un nuovo carsharing a guida autonoma

Sempre più case automobilistiche, in collaborazione con i big dell’hi-tech, progettano, realizzano, testano e portano sul mercato vetture digitali. E mentre Google, da anni, è al lavoro alla sua auto a guida autonoma, la startup nuTonomy, ha lanciato, per le strade di Singapore, il primo servizio di taxi a guida autonoma. Il progetto di nuTonomy, al momento, coinvolge solo sei auto (Renault Zoe e Mitsubishi i-MiEV) che potranno percorrere solo una zona circoscritta e saranno accompagnate da un tecnico che, nel caso vi fossero anomalie, potrà prendere il controllo del veicolo.

Uber e Volvo uniscono le forze: insieme per l’auto senza conducente

guida autonomaA pensare ad un servizio taxi a guida autonoma è anche Uber, che ha siglato nelle scorse settimane un accordo con Volvo. Il costruttore svedese e l’azienda di S.Francisco investiranno 300 milioni di dollari per lo sviluppo di un’auto self driving che dovrà esser pronta entro 5 anni. La vettura sarà messa a disposizione anche per servizio car sharing. Volvo, in particolare, fornirà i propri sport utility XC90 per i test su strada, dotati di sistema a guida autonoma, Gps, telecamere, lidar (sofisticati sensori radar-laser). L’accordo tra Volvo e Uber porta alla mente quello siglato tra Google e FCA: la casa automobilistica italiana fornirà  al colosso di Mountain View delle Chrysler Pacifica.

Anche Samsung darà vita alla sua auto a guida autonoma?

Pensado agli accordi siglati tra grandi aziende tecnologiche e big dell’automotive, non possiamo non menzionare le trattative in corso (confermate anche da John Elkann, presidente della Fiat Chrysler Automobiles) tra Samsung e Magneti Marelli, fornitore di componenti automotive specializzato in sistemi ad alta tecnologia. L’acquisizione dell’azienda italiana da parte del colosso coreano dell’hi-tech rappresenterebbe, per Samsung, un passo importante per affermarsi nel settore automobilistico, in vista dell’interesse crescente (da parte di specializzati e pubblico) verso le auto elettriche, superconnesse e senza pilota. La casa coreana sarebbe infatti interessata al Know how per la realizzazione di dispositivi di infotainment, telematici e di illuminazione.

Baidu e la sfida lanciata a Google

La Cina sfida in modo diretto Google, pioniere nel settore delle driverless car. Le auto senza conducente di Baidu, il social network più utilizzato in Cina (una sorta di Google orientale, per intenderci) sono sbarcate nei mesi scorsi anche negli Stati Uniti. Obiettivo testare le auto su diverse strade e in diverse situazioni per arrivare ad una prima commercializzazione entro il 2018.

L’auto a Guida autonoma di Tesla

Anche le singole case automobilistiche sono a lavoro per portare su strada l’auto senza conducente. Tesla ha già lanciato alcuni modelli che si basano sul sistema autopilot, che al momento potremmo definire un ausilio alla guida e non un vero e proprio sistema di guida autonoma. Per comprendere quanto stiamo dicendo, basti pensare che una volta attivato il pilota automatico, l’auto Tesla ricorda che si tratta di una nuova tecnologia e che la modalità di pilota automatico “è una funzione che richiede di tenere le mani sul volante per intervenire se necessario”, si legge in una nota diffusa dalla casa automobilistica. “Il sistema effettua frequenti controlli per garantire che le mani del conducente rimangano sul volante e avvisa visivamente e acusticamente, se non vengono rilevate le mani. E gradualmente rallenta la macchina fino a quando le mani non vengono poggiate sul volante”.

guida autonomaPresto, però, la tecnologia dovrebbe sostituire completamente l’uomo. Come racconta Elon Musk nel suo ‘Piano, parte seconda’, Tesla è a lavoro per dare vita ad una flotta completamente autonoma: l’auto del futuro verrà a prenderci dove siamo e ci porterà a destinazione: il passeggerò pagherà il solo viaggio, o un abbonamento, e i profitti andranno al proprietario dell’auto.

Guida autonoma anche sullo sterrato

Jaguar Land Rover, invece, sta lavorando ad un sistema di guida autonoma che dovrebbe condurre l’auto in autonomia anche sullo sterrato e nelle situazioni meno probabili. La vettura, in pratica, dovrebbe adattare lo stile di guida ad ogni strada e ambiente che si trova ad affrontare, evitando ostacoli imprevisti, rallentando ed evitando di rimanere impantanati nei percorsi più difficili.

Ford e la sua idea di auto senza conducente

Anche Ford è a lavoro per portare su strada l’auto senza conducente. Nei mesi scorsi la casa automobilistica ha messo alla prova la Fusion, la gemella americana della Mondeo, nella versione sperimentale a guida autonoma, testando così i sensori LiDAR e provando che la vettura guida anche al buio della notte, a fari spenti.Intendiamo aggiungere “valore al tempo che si trascorre nell’abitacolo: mentre l’auto ci porta a destinazione, noi potremo leggere il giornale. Le auto del futuro saranno anche più sicure: se faremo fare alla tecnologia quello che dovrebbe fare l’uomo, questa lo farà con più precisione, eliminando il problema della disattenzione, per esempio.”, ha affermato a Start Magazine Andrea Del Campo, responsabile dell’ufficio stampa di Ford. “Obiettivo di Ford, a differenza di altri, non è essere la prima casa automobilistica che porterà in circolazione l’auto a guida autonoma, ma è portare sul mercato un’auto a guida automa accessibile a tutti”.

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