Mobilità

Auto senza conducente: Uber (e non solo) contro Google

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Auto senza conducente

Google, Uber, Tesla, Baiudu: sfida tra big sull’ auto senza conducente. Chi porterà prima la driverless car su strada?

Tutti contro Google, da Uber a Tesla a Baidu. Sono in tanti coloro che intendono portare su strada per primi l’auto senza conducente, provando così a conquistare il mercato. I tempi, per tutti, però sono ancora lunghi: prima di incrociare una driverless car nel nostro percorso, servono infrastrutture adeguate e permessi. L’auto a guida autonoma avrà senso quando sarà capace non solo di scambiarsi informazioni con gli altri veicoli,comunicazione  car-to-car, ma anche di parlare con i diversi sistemi, creando una comunicazione car-to-infrastructure.

Uber vs Google

Tra Google e Uber è sfida aperta. Big G. sta testando, sulle strade di San Francisco un nuovo servizio di «car pooling» legato all’applicazione Waze. Una sfida diretta a Uber, che proprio a San Francisco ha il suo quartier generale.

A tutto questo Uber risponde puntando sull’auto senza conducente, progetto al quale Google sta lavorando da tanto tempo. A dire il vero, l’azienda di San Francisco ha affermato di essere solo “nelle prime fasi del programma” e “concentrata sul perfezionare la tecnologia e assicurare che sia sicura per tutti: pedoni, ciclisti e altri guidatori”. Il prototipo di Uber è una Ford Fusion ibrida .

Che Uber stesse lavorando al progetto era già noto, ma la notizia è che lo stia facendo in autonomia e non insieme a Google. Proprio qualche settimana fa, infatti, Uber aveva dato vita inseme a Google ed altre aziende (tra cui Ford) all’associazione Self-Driving Coalition for Safer Streets.

Auto senza conducente

Auto senza conducente: anche Tesla sfida Google

Anche Tesla sta lavorando al progetto dell’auto senza conducente, provando ad anticipare i tempi di Google. ”Le nostre macchine fanno ogni giorno più miglia di quanto i veicoli autonomi di Google hanno coperto in 10 anni”, ha affermato a Lisbona Jon McNeill, direttore globale vendite e assistenza di Tesla parlando all’evento Best of Berlon. Tutte le auto della casa automobilistica sono monitorate a distanza e “inviano nformazioni al costruttore”. Con questa mole di dati, “Tesla arriverà alla completa guida autonoma in un tempo molto breve”.

Con la guida autonoma le probabilità di un incidente sono ridotte del 50%”, ha specificato McNeill, affermando che l’obiettivo di Tesla è ”un tasso di incidenti ridotto al livello del trasporto aereo”.

Anche Baiudu sfida Google

La Cina sfida in modo diretto Google, pioniere nel settore delle driverless car. Le auto senza conducente di Baidu, il social network più utilizzato in Cina (una sorta di Google orientale, per intenderci) sbarcano anche negli Stati Uniti. Obiettivo testare le auto su diverse strade e in diverse situazioni per arrivare ad una prima commercializzazione entro il 2018. Ad annunciarlo è il Wall Street Journal, riportando le dichiarazioni di Andrew Ng, manager di Baidu: si tratta di “un passo significativo della compagnia”. Baidu, in queste settimane, sta cercando di coordinarsi con le istituzioni americane, “per la buona riuscita del test”.
Non sono questi i primi test per le auto di Baidu: i veicoli hanno già superato un test a Pechino, su un percorso di 30 chilometri su strade secondarie e autostrade, con svolte, inversioni a U, cambi di corsia e sorpassi. Raggiungendo anche una velocita’ di 100 chilometri orari.

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