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Perchè Samsung vuole l’italiana Magneti Marelli

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magneti marelli

Samsung si lancia nel mondo dell’auto elettrica. Oltre agli accordi con la cinese BYD, è in trattativa con Fca per l’acquisizione di Magneti Marelli. Quanto vale l’accordo e perchè è importante

Samsung si lancia nel mondo delle quattro ruote. Secondo alcune indiscrezioni riportate da Bloomberg, il big della tecnologia sarebbe già in trattative avanzate con Fca per l’acquisizione di Magneti Marelli, fornitore di componenti automotive specializzato in sistemi ad alta tecnologia. Il colosso coreano sarebbe interessato al Know how per la realizzazione di dispositivi di infotainment, telematici e di illuminazione.

Se tutto dovesse procedere per il verso giusto, l’operazione si dovrebbe concludere entro fine anno e varrebbe tre miliardi di euro, la cifra più alta mai investita da Samsung fuori dal suo Paese. Ricordiamo che il vicepresidente di Samsung, Lee Yae Song, è in ottimi rapporti con la famiglia Agnelli, essendo membro del cda della holding della dinastia piemontese Exor dal 2012, in qualità di amministratore indipendente.

Perchè l’accordo è importante?

L’acquisizione rappresenterebbe per Samsung un passo importante per affermarsi nel settore automobilistico, in vista dell’interesse crescente (da parte di specializzati e pubblico) verso le auto elettriche, superconnesse e senza pilota. Il possibile accordo tra la società coreana e la casa automobilistica italiana avrebbe risvolti importanti anche per Fca: l’acquisizione aiuterebbe il raggiungimento degli obiattivi finanziari, come la riduzione del debito industriale netto (circa 5 miliardi). L’investimento dei coreani significherebbe per Fca un dimezzamento del debito netto.

Fca vola in Borsa

Le indiscrezioni hanno fatto volare in Borsa il gruppo di Marchionne, che hanno raggiunto nel corso della giornata il +9%. I titoli Fca hanno chiuso con un rialzo dell’8,26% a a 5,9 euro sono in testa al Ftse Mib, con un massimo toccato a 5,985 euro.

Magneti Marelli: un successo firmato Made in Italy

magneti marelliMagneti Marelli è un successo tutto italiano. Una scommessa vinta: la casa specializzata nella produzione di magneti, destinati all’aviazione e ai motori a scoppio automobilistici, è nata nel lontano 1919 per volontà di Ercole Marelli. Il periodo non era dei migliori: se la voglia di superare il brutto ricordo della prima guerra mondiale era forte, è vero anche che in Italia in pochissimi erano interessati alle auto.

A distanza di quasi 100 anni, Magneti Marelli esiste ancora, è una realtà affermata, fa parte del Gruppo Fiat Chrysler Automobiles e fornisce tutti i maggiori car makers in Europa, Nord e Sud America e Asia. Con 7,3 miliardi di Euro di fatturato nel 2015, circa 40.500 addetti, 89 unità produttive, 12 centri R&D e 30 centri applicativi, il gruppo è presente in modo capillare in 5 continenti e in 19 Paesi (Italia, Francia, Germania, Spagna, Polonia, Repubblica Ceca, Russia, Serbia, Slovacchia, Turchia, Stati Uniti, Messico, Brasile, Argentina, Cina, Giappone, India, Malesia e Corea).

Samsung e i vecchi tentativi nel settore automotive

Non è la prima volta che Samsung si affaccia al mondo dell’automotive. Il leader nel nel mercato dello smartphone, il più grande produttore di chip di memoria e televisioni, aveva già provato a lanciarsi nel settore automobilistico. Nel 2000 il colosso coreano ha dovuto cedere la sua divisione Samsung Motors a Renault, causa bancarotta.

Sempre convinta che l’auto elettrica superconessa sia il futuro, Samsung, nel 2015, crea un nuovo team interno dedicato all’automotive, che si concentra in particolare sull’infotainment e sulla guida autonoma.

Uno dei passi più importanti verso questo settore è stato fatto con BYD, una società di proprietà privata con sede a Shenzhen, Guangdong, Cina, impegnata nella produzione e commercializzazione di batterie ricaricabili, portatili e componenti per auto elettrica. La casa coerana è in trattative per una alleanza strategica con la cinese Byd, della quale dovrebbe acquistare il 4% del capitale.

Senza dubbio, BYD è l’azienda che in assoluto vende più veicoli a zero emissioni al mondo. Nel solo 2015 ne ha piazzati su strada ben 58.000 e punta ad incrementare le vendite fino a 150.000 vetture nei prossimi mesi.

L’accordo con BYD e quello con Magneti Marelli è chiaro segnale che i colossi tecnologici hanno bisogno, per rimanere big mondiali, di ampliare i propri orizzonti e il loro core business.

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