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Tutto sul primo semestre di Leonardo

Che cosa emerge dalla relazione semestrale del gruppo Leonardo e dalla guidance

Continua la crescita di Leonardo anche nella prima metà del 2026.

Il colosso italiano della difesa e aerospazio ha archiviato il primo semestre con un utile netto rettificato di 476 milioni di euro, in aumento del 74% sullo stesso periodo 2025, e un Ebita di 780 milioni di euro (+34) su ricavi in crescita del 12% a 10 miliardi. I nuovi ordini del periodo ammontano a 16 miliardi (+45% su un anno fa) e portano il portafoglio ordini a 58,58 miliardi.

Numeri superiori alle attese del mercato: il consensus degli analisti stimava i ricavi semestrali a 9,9 miliardi con 755 milioni di Ebita e 492 milioni di utile netto mentre i nuovi ordini erano previsti intorno a 15,3 miliardi.

Alla luce dei risultati, la società guidata dallo scorso maggio da Lorenzo Mariani ha rivisto al rialzo la guidance 2026, relativamente a ordini, Ebita e flussi di cassa.

Inoltre, le nuove previsioni includono ora il contributo atteso dall’acquisizione di Iveco Defence Vehicles (Idv) per 1,6 miliardi di euro, conclusasi a marzo.

Alla riunione del cda del gruppo ex Finmeccanica è intervenuto anche il ministro della Difesa Guido Crosetto, su invito del presidente, Francesco Macrì, e dell’ad, Lorenzo Mariani. Nel corso dell’incontro, Crosetto ha illustrato l’atto di indirizzo strategico pubblicato poche settimane fa, sul futuro delle esigenze della difesa, soffermandosi sulle prospettive di sviluppo del comparto, sull’innovazione tecnologica e sul ruolo che il sistema industriale nazionale è chiamato a svolgere nel nuovo contesto strategico internazionale, in un quadro di crescente integrazione tra capacità industriali, sicurezza e interesse nazionale.

Tutti i dettagli.

RICAVI IN CRESCITA

Al 30 giugno 2026 i ricavi di Leonardo sono saliti  a 10 miliardi (+12,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso e +8,2% isoperimetro), “nonostante l’incidenza negativa del tasso di cambio sul contributo delle componenti statunitensi, principalmente Leonardo Drs nel settore dell’Elettronica per la Difesa” precisa la nota della società di Piazza Monte Grappa sottolineando che “Al netto di tale componente l’incremento dei Ricavi rispetto al periodo comparativo isoperimetro è in miglioramento di circa il 10,0%”.

COSÌ COME LA REDDITIVITÀ

Solida crescita anche per l’Ebita, pari a  780 milioni di euro, in aumento del +34,3% rispetto a 581 milioni del primo semestre 2025 (+25,8% isoperimetro). “Sull’indicatore, che si conferma in sensibile aumento in tutti i settori di business, incidono le performance dell’Elettronica per la Difesa, nonostante il già citato impatto negativo dell’effetto cambio, il positivo andamento dei Velivoli e il miglioramento dell’Aerostrutture e della partecipata Atr”, spiega la nota.

IL RISULTATO NETTO

Passando al risultato netto, questo si attesta a 456 milioni di euro (in calo del 15,9% rispetto ai 542 milioni del primo semestre 2025). Nel primo semestre 2025 il risultato netto beneficiava infatti di una plusvalenza straordinaria legata alla cessione del business Underwater Armaments & Systems (Uas) a Fincantieri (operazione chiusa nel gennaio 2025).

Al netto di tale effetto, la redditività è invece migliorata sensibilmente: il risultato netto adjusted è salito a 476 milioni (in aumento del 74,4% rispetto ai 273 milioni del primo semestre 2025), sostenuto dalla crescita dell’Ebita e dalla riduzione degli oneri finanziari.

FLUSSO DI CASSA E DEBITO

Sull’Indebitamento Netto di Gruppo, pari 3,2 miliardi di euro, in incremento del +49,5% rispetto a 2,17 miliardi di euro al 30 giugno 2025, incide l’esborso di 1,6 miliardi di euro sostenuto per l’acquisizione del business Idv, in parte mitigato dall’andamento del Focf, spiega la nota.

Nello specifico, il Free Operating Cash Flow, negativo per 249 milioni di euro (negativo per 226 milioni di euro isoperimetro), evidenzia un profilo di assorbimento di cassa, tipico nei primi mesi dell’anno, in miglioramento rispetto ai 408 milioni di euro del primo semestre dell’anno precedente (+39,0%, +44,6% isoperimetro), a conferma dell’efficacia delle azioni messe in campo dal management.

ANDAMENTO COMMERCIALE

Per quanto riguarda gli ordini si attestano a 16,3 miliardi di euro nella prima metà dell’anno, registrando “un generale e diffuso miglioramento (+44,6% vs 1H2025, +38,8% rispetto al dato isoperimetro), a conferma del consolidato posizionamento del gruppo nei mercati in cui opera, con un book to bill nel periodo (rapporto fra gli Ordini ed i Ricavi del periodo) pari a circa 1,6x”.

IL CONTRIBUTO DI IDV AL PORTAFOGLIO ORDINI

Il portafoglio ordini sale così a circa 59 miliardi, anche per effetto del consolidamento del business Idv, che determina un impatto pari a circa 6 miliardi di euro, assicurando una copertura in termini di produzione superiore a 2,6 anni, sottolinea la nota del gruppo.

RIVISTA AL RIALZO LA GUIDANCE

Pertanto la società ha alzato la guidance 2026 su ordini, Ebita e flusso di cassa operativo. In particolare, gli ordini sono ora attesi a 28,2 miliardi (da 26,2 miliardi) mentre i ricavi sono confermato a 22,1 miliardi. Il gruppo si attende un ebita superiore ai 2,15 miliardi stimati in precedenza e quindi a 2,21 miliardi. Il free cash flow operativo è ora indicato a 1,37 miliardi da 1,32 miliardi.

LE PAROLE DI MARIANI

Secondo l’ad e dg di Leonardo, Lorenzo Mariani, “I risultati del primo semestre 2026 confermano che Leonardo sta sviluppando tutte le principali direttrici del Piano Industriale. L’incremento del portafoglio ordini, la crescita dei ricavi e della redditività operativa, insieme al miglioramento della generazione di cassa, dimostrano la capacità del gruppo di eseguire i programmi, aumentare i volumi produttivi e rispondere con efficacia all’evoluzione dello scenario. È su queste basi che abbiamo rivisto al rialzo la guidance 2026, individuando nuovi target a livello di ordini, generazione di cassa e Ebita, con un Ros al 10%”.

“Ora il nostro obiettivo”, ha aggiunto Mariani, “è consolidare questa traiettoria e garantire continuità nell’esecuzione del piano industriale, rafforzando la capacità industriale, sviluppando la supply chain, investendo nelle tecnologie chiave necessarie a rispondere alle rapide evoluzioni del mercato, anche attraverso ulteriori operazioni di M&A, e ampliando le partnership strategiche che sostengono la crescita di lungo periodo del gruppo”.

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