Economia

Mes, la capriola di Conte e gli sbuffi M5s

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Che cosa ha deciso l’Eurogruppo su Mes, Sure e Bei. Il governo italiano plaude ma le decisioni contraddicono la sua precedente posizione. Tanto che M5S intima: no al Mes, sì Eurobond (che l’Eurogruppo ha escluso)

L’Europa si accontenta di aver varato il pacchetto finanziario più corposo della sua storia: 500 miliardi di euro, se si sommano i 100 dello schema anti-disoccupazione Sure, i 200 della Bei per le imprese, e i 240 del Mes. Ma basterà per evitare il disastro economico da Covid-19?

CHE COSA HA DECISO L’EUROGRUPPO

Dopo giorni di tensione ai massimi livelli, l’Eurogruppo trova un accordo che soddisfa tutti i governi, secondo le prime dichiarazioni: dall’Italia all’Olanda, fino ad oggi ai poli opposti dell’animata discussione su come intervenire per arginare la crisi economica in cui è sprofondata l’Europa dopo l’epidemia.  Ma nell’accordo manca buona parte della sostanza che più divideva in questi giorni, cioè gli Eurobond, che vengono rinviati ai leader Ue nonostante le richieste dell’Italia, che dunque non può di certo cantare vittoria (qui l’analisi di Giuseppe Liturri per Start Magazine).

IL RUOLO DEL MES

Ma sul Mes, nonostante le critiche del governo Conte, il gioco è fatto: interverrà come prima arma di difesa, e non avrà condizionalità se i Paesi useranno i suoi aiuti per le spese sanitarie legate alla pandemia Covid-19″. Il Mes, il cosiddetto fondo salva-Stati, è stato dunque sdoganato per affrontare questa crisi: potrà fornire aiuti attraverso una nuova linea di credito (Pandemic credit line) che non avrà condizionalità se verrà usata per affrontare le spese sanitarie, dirette e indirette, legate alla crisi Covid-19. I Paesi possono richiedere fino al 2% del loro Pil, per l’Italia circa 35 miliardi.

GLI ATTRITI IN ITALIA

Mentre a Roma già si scatena la polemica. Se per Gualtieri “vince l’Italia”, Matteo Salvini parla di “una seconda Caporetto”: “Non ci sono gli Eurobond che voleva Conte ma c’è il Mes. Presenteremo una mozione di sfiducia al ministro Gualtieri”, ha annunciato ieri sera il leader della Lega.

LE PAROLE DI GUALTIERI

Consegniamo ai leader un pacchetto ambizioso di proposte, l’Italia si batterà con determinazione perché le decisioni del Consiglio siano all’altezza della sfida che l’Europa sta affrontando”, ha commentato a caldo il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, soddisfatto perché sono stati “messi sul tavolo i bond europei, e tolte dal tavolo le condizionalità del Mes”.

L’EUFORIA OLANDESE

Soddisfatto del “buon risultato” è anche il ministro olandese Wopke Hoekstra, ma è non dello stesso avviso di Gualtieri sui titoli comuni: “Siamo e resteremo contrari agli Eurobond. Pensiamo che questo” strumento “non aiuterà l’Europa e l’Olanda nel lungo termine”. In realtà, nel testo delle conclusioni adottate dall’Eurogruppo non compare nessun riferimento ai titoli di debito comuni. Si allude solo a “strumenti innovativi di finanziamento” nel punto che riguarda il Recovery Fund, la proposta francese che piaceva all’Italia perché poteva essere il grimaldello per far passare gli Eurobond.

IPOTESI RECOVERY BOND

“L’Eurogruppo è d’accordo a lavorare ad un Recovery Fund per sostenere la ripresa”, scrivono i ministri, che però, per ora, lo vedono come un mezzo per “fornire fondi per la ripresa attraverso il bilancio Ue”. Il fondo “sarà temporaneo e commisurato ai costi straordinari della crisi e aiuterà a spalmarli nel tempo attraverso un finanziamento adeguato”.

LE INCOGNITE

Ma quale sarà questo finanziamento è presto per dirlo: i ministri si rimettono ai leader e rinviano “la discussione sugli aspetti pratici e legali del fondo, la sua fonte di finanziamento e strumenti innovativi di finanziamento coerenti con i Trattati” ad un futuro prossimo.

LE PAROLE DI CENTENO

Il presidente dell’Eurogruppo Mario Centeno prova a quantificare almeno il tempo: “Il Recovery Fund dovrà essere pronto quando l’emergenza sarà finita e dovremo affrontare la ripresa”. Insomma, c’è ancora tempo per convincere la Germania e l’Olanda a fornire garanzie comuni per emettere una quantità limitata di titoli europei. Sui Coronabond “dobbiamo essere pazienti”, ha detto Centeno.

LA PIROETTA DI CONTE

GLI SBUFFI M5S

“Non è stato firmato o attivato nessun Mes e non lo faremo, basta bufale. Non importa quanto siano ridotte le condizionalità. M5s continua a sostenere la linea di sempre, che è anche la linea del governo più volte rivendicata dal presidente Conte: sì Eurobond, no Mes”, ha affermato il capo politico M5s, Vito Crimi, in un post sulla pagina Facebook del Movimento. (qui il documento di 22 parlamentari M5s contro il Mes)

PERCHE’ C’E’ POCO DA FESTEGGIARE DOPO L’EUROGRUPPO SU MES, BEI E SURE. L’ANALISI DI LITURRI

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