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Lockheed Martin in frenata a Wall Street sulla scia dei conti

Risultati del primo trimestre inferiori alle aspettative degli analisti per Lockheed Martin, le azioni calano del 6,3% nel pre-mercato.

Inizio dell’anno sottotono per il colosso statunitense della difesa Lockheed Martin.

Il gruppo dell’aerospazio e della difesa ha chiuso il primo trimestre dell’anno con utile rettificato di 6,44 dollari per azione su un fatturato di 18 miliardi di dollari, inferiore al consenso degli analisti che prevedeva rispettivamente 6,74 dollari per azione e 18,26 miliardi di dollari. L’utile netto è pari a 1,5 miliardi di dollari, in calo rispetto agli 1,7 miliardi di dollari dello stesso periodo dell’anno precedente.

Le azioni hanno registrato un calo del 6,3% nelle contrattazioni pre-mercato negli Stati Uniti segnala Bloomberg ricordando che fino a mercoledì, il titolo aveva guadagnato il 15%, rispetto a un aumento del 4,3% dell’indice S&P 500. Secondo Reuters, Lockheed Martin ha dovuto affrontare pressioni sui costi dovute all’inflazione, ai dazi e all’aumento delle spese per i programmi a prezzo fisso negoziati anni fa.

Tuttavia, il gruppo ha confermato la guidance di una crescita dei ricavi del 5% nel 2026 e di +25% nell’utile operativo. Il free cash flow è atteso tra 6,5 e 6,8 miliardi di dollari.

Tutti i dettagli.

RICAVI STABILI PER LOCKHEED MARTIN

Nei primi tre mesi del 2026 Lockheed Martin ha registrato ricavi pari a 18,02 miliardi di dollari, in linea rispetto ai 17,96 miliardi un anno fa, a fronte delle previsioni degli analisti di 18,2 miliardi di dollari.

Nello specifico le vendite dei programmi classificati sono diminuite di circa 325 milioni di dollari, mentre quelle del programma F-16 sono calate di circa 145 milioni di dollari, ha spiegato la società con sede a Bethseda, nel Maryland. Questi cali risultano parzialmente compensati dall’aumento delle vendite del suo fiore all’occhiello, il caccia di quinta generazione F-35, fornito agli Stati Uniti e ad altri 19 paesi alleati.

Lockheed Martin ha anche registrato un calo dell’8% delle vendite trimestrali nel settore dei sistemi rotanti e di missione a causa del calo dei volumi nei programmi radar e nei programmi per elicotteri Sikorsky. Come ricorda Reuters, la società ha affrontato sfide simili nella catena di approvvigionamento lo scorso anno e ha registrato un onere di 1,6 miliardi di dollari a luglio 2025, legato a un programma classificato all’interno del suo segmento Aeronautics e ai programmi internazionali per elicotteri della sua unità Sikorsky.

UTILI IN CALO

Il colosso della difesa americano ha archiviato il primo trimestre con utili in calo anche a causa di aggiustamenti contabili dovuti a ritardi nella produzione (per i programmi F-16 e C-130).

L’utile netto ammonta a 1,5 miliardi di dollari, pari a 6,44 dollari per azione, in calo dai 1,7 miliardi di dollari, ovvero 7,28 dollari per azione, nel primo trimestre del 2025. Anche in questo casi gli analisti si attendevano numeri più alti con un utile per azione di 6,87 dollari.

In particolare, l’utile del primo trimestre del segmento più importante di Lockheed, quello aeronautico, risulta penalizzato dalle prestazioni produttive e dai ritardi nello sviluppo del caccia F-16, nonché dai ritardi nel programma del velivolo da trasporto C-130, poiché pochi fornitori sono ancora in grado di produrre i componenti necessari, sottolinea Reuters.

IL FLUSSO DI CASSA

Il flusso di cassa operativo è pari a 220 milioni, rispetto a 1,4 miliardi di dollari nel primo trimestre del 2025, e il flusso di cassa libero è negativo per 291 milioni, rispetto a 955 milioni di dollari nel primo trimestre del 2025.

IL BACKLOG ORDINI

A fine marzo il backlog ammonta a 186,42 miliardi di dollari e si compone di 55 miliardi del settore aeronautico, 46,5 miliardi nei sistemi di combattimento, 45,8 miliardi nel segmento elicotteri, difesa aerea, sistemi di missione, 38,9 miliardi nelle attività spaziali.

COME SONO ANDATE LE CONSEGNE

Nel primo trimestre il gruppo americano ha consegnato 32 caccia F-35 (47 nello stesso periodo 2025), un C-130J (1), 19 programmi elicotteristici governativi (9).

CONFERMATA LA GUIDANCE

Nonostante i risultati inferiori alle attese, Lockheed Martin ha confermato le previsioni per l’intero anno 2026, stimando un fatturato compreso tra 77,5 e 80 miliardi di dollari e un utile diluito per azione tra 29,35 e 30,25 dollari.

LE PAROLE DEL CEO

“Le superiori capacità di Lockheed Martin nella fornitura di tecnologie e sistemi di difesa avanzati e nell’esplorazione spaziale sono state dimostrate più volte nel 2026”, ha commentato il presidente e ceo Jim Taiclet. “La nostra navicella Orion ha trasportato in sicurezza l’equipaggio più lontano dalla Terra di quanto non fosse mai avvenuto prima durante la storica missione Artemis II della Nasa, concludendo con un rientro e un ammaraggio eseguiti con precisione. I nostri caccia di quinta generazione, l’F-35 e l’F-22, continuano a operare con grande efficacia in missioni difficili e complesse. Inoltre, la nostra architettura di difesa missilistica a più livelli, che include radar a scansione elettronica, il sistema integrato di comando e controllo Aegis e i missili intercettori THAAD e Patriot, ha protetto sia risorse militari che civili”.

 

 

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