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Intesa Sanpaolo e Nexi, che cosa prevede l’accordo strategico

Nexi Nets

Tutti i dettagli sull’accordo fra Nexi e Intesa Sanpaolo (che entra nell’azionariato della società dei pagamenti). Le parole di Bertoluzzo (Nexi) e il commento di Centemero (Lega)

È fatta. Intesa Sanpaolo ha comprato il 9,9% di Nexi: il gruppo bancario ha siglato un accordo strategico riguardante i sistemi di pagamento con la società che offre servizi e infrastrutture per il digitale. Andiamo per gradi.

COME SONO ANDATI I TITOLI DI NEXI E INTESA SANPAOLO

Partiamo dalle reazioni, del mercato. L’accordo ha portato ad un aumento degli acquisti su Nexi in Piazza Affari. Il titolo della società dei pagamenti digitali ha chiuso la seduta odierna con  + 4,22% a 11,4 euro, dopo un breve passaggio in asta di liquidità. Il titolo di Intesa chiude la seduta con un timido più 0,5% a 2,38 euro.

COSA PREVEDE L’ACCORDO

L’accordo strategico prevede il trasferimento a Nexi, in cambio del 9,9% della società di pagamenti digitali, del ramo aziendale di Intesa Sanpaolo che si occupa dell’attività di acquiring, attualmente svolta nei confronti di oltre 380.000 punti vendita. Intesa Sanpaolo, però, come spiega il comunicato congiunto, manterrà la forza vendita dedicata all’acquisizione di nuovi clienti.

Il trasferimento del ramo aziendale sarà effettuato tramite conferimento a una controllata di Nexi per un valore pari a 1.000 milioni di euro.

“Intesa Sanpaolo venderà a Nexi – per un corrispondente corrispettivo in denaro – le azioni ricevute a fronte del conferimento e, con parte di tale corrispettivo, acquisterà poi da Mercury UK HoldCo Limited, socio di riferimento di Nexi, azioni di quest’ultima per un ammontare di 653 milioni di euro, pari a una quota di partecipazione di Intesa Sanpaolo nel capitale sociale di Nexi del 9,9%.”, spiegano le aziende.

QUANTO VALE L’ATTIVITÀ DI ACQUIRING

Guardando ai numeri e alle potenzialità, l’attività di acquiring, nel 2018, ha portato nelle casse di Intesa proventi operativi netti per circa 74 milioni di euro, un risultato della gestione operativa di circa 72 milioni e un utile netto di circa 48 milioni.

PARTNERSHIP

Non solo. Nell’ambito dell’accordo è prevista anche una partnership in cui Nexi diventa – nell’ambito dell’acquiring – il partner esclusivo di Intesa Sanpaolo e quest’ultima, mantenendo la relazione con la propria clientela, distribuisce i servizi di acquiring di Nexi.

IN ATTESA DELL’OK DELLE AUTORITÀ

L’accordo dovrà essere vagliato e approvato dalle autorità competenti, mentre il perfezionamento delle operazioni dovrebbe avvenire il prossimo anno.

L’IMPATTO SUI CONTI DI NEXI

Grazie all’acquisizione del ramo d’azienda merchant di Intesa Sanpaolo, Nexi stima di avere nel 2020 un impatto positivo di 61 milioni di euro a livello di utile netto, di 95 milioni a livello di Ebitda e di 106 milioni in termini di ricavi. L’operazione è accrescitiva dell’utile per azione nel 2020 di un valore che tende al 20% (‘high teens’). E’ quanto si legge nelle slide di presentazione dell’operazione, pubblicate sul sito di Nexi.

COME SARA’ FINANZIATA L’OPERAZIONE

Nexi ha comunicato che l’acquisizione verrà finanziata tutta a debito, portando il rapporto tra debito netto ed ebitda ad un rapporto di 3,4 volte alla fine del 2020, “in linea con il range annunciato dal Gruppo in sede di Ipo”, con l’obiettivo di ridurlo a 2-2,5 volte “nel medio lungo termine”.

L’ACCORDO DI COMMERCIALIZZAZIONE

La partnership strategica con Intesa viene rafforzata con un accordo di commercializzazione e distribuzione della durata di 25 anni, fino al 2044, in forza della quale Intesa “promuoverà e distribuirà ai clienti le soluzioni tecnologiche e i servizi innovativi” di Nexi. Contestualmente è stata allineata al 2044 anche la durata della partnership industriale con Ca’ de Sass nei servizi di issuing e Atm acquiring con Intesa.

LE PAROLE DI PAOLO BERTOLUZZO

“L’accordo con Intesa Sanpaolo rappresenta un altro importante passaggio nello sviluppo della strategia di Nexi che si conferma un partner chiave per il sistema bancario nello viluppo dei pagamenti digitali come leva di modernizzazione del nostro Paese”, ha affermato Paolo Bertoluzzo, amministratore delegato di Nexi per l’acquisto delle attività di merchant acquiring del gruppo bancario. “L’ingresso Sanpaolo nel capitale di Nexi è per noi un ulteriore segnale di fiducia nelle prospettive di sviluppo della Società e nella sua missione di essere la PayTech, partner indipendente, delle banche italiane”.

IL COMMENTO DI CENTEMERO

“L’ingresso di Intesa Sanpaolo nel capitale di Nexi contribuirà in maniera sostanziale allo sviluppo del processo di digitalizzazione dei pagamenti nel nostro Paese. È un passo importante, che pone le basi per una diffusione ancora più capillare di soluzioni tecnologiche e servizi innovativi per l’accettazione di transazioni elettroniche”, ha commentato Giulio Centemero, capogruppo della Lega in commissione Finanze alla Camera. “Sono certo che la partnership tra queste due realtà eccellenti – una banca e una PayTech indipendente –  contribuirà in maniera sostanziale a garantire un’infrastrutturazione sempre più capillare dei pagamenti elettronici a tutto vantaggio dei cittadini – esercenti e consumatori”, ha aggiunto.

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