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Golden Power, ecco come l’americana Nuburu ci riprova con l’italiana Tekne

L'americana Nuburu ha firmato un accordo definitivo e vincolante per acquistare il 70% dell'azienda abruzzese Tekne, specializzata nei veicoli industriali, speciali e militari. L'intesa resta subordinata al via libera della presidenza del Consiglio sul Golden power.

L’americana Nuburu punta di nuovo sull’abruzzese Tekne, ma l’operazione resta legata al Golden Power.

Oggi Nuburu Inc., società statunitense attiva nel settore Difesa e Sicurezza dual use, ha annunciato la firma dell’accordo definitivo e vincolante per l’acquisizione del 70% di Tekne Spa, azienda con sede operativa a Ortona specializzata nell’ingegneria della difesa e nella progettazione e allestimento di veicoli industriali, speciali e militari.

L’operazione, subordinata all’autorizzazione prevista dalla normativa italiana sul Golden Power, si inserisce in un piano industriale che prevede ricavi cumulati per circa 565 milioni di euro tra il 2026 e il 2030 e una crescita occupazionale di circa 370 nuove unità.

La vicenda si inserisce inoltre nel contesto delle precedenti valutazioni del governo italiano sull’ingresso di capitali stranieri nel gruppo abruzzese.

Già nella primavera 2025 Nuburu, quotata al Nyse e guidata da Alessandro Zamboni, aveva tentato di acquisire il controllo di Tekne. Tuttavia l’operazione, sottoposta al Golden Power, è stata bloccata ad agosto dall’esecutivo. Secondo indiscrezioni, lo stop sarebbe stato legato a dubbi sulla governance e alla mancanza di garanzie sul futuro industriale dell’azienda di Ortona che conta quasi 200 addetti, metà dei quali ingegneri.

Tuttavia, lo scorso novembre le due società, insieme agli azionisti di Tekne, hanno firmato una nuova lettera d’intenti, che sostituisce gli accordi precedenti e istituisce una partnership strategica e industriale rinnovata e rafforzata.

I DETTAGLI FINANZIARI DELL’ACCORDO

L’accordo prevede il raggiungimento del 70% del capitale sociale di Tekne attraverso la conversione dei finanziamenti soci già erogati, la sottoscrizione di un aumento di capitale e l’acquisto di ulteriori quote dagli attuali azionisti.

In particolare, Nuburu ha già fornito a Tekne 16,7 milioni di euro di finanziamento soci e circa 5 milioni di euro per operazioni di destocking – si legge in una nota – Ai sensi dell’accordo, durante la procedura di Golden Power, Nuburu erogherà ulteriori apporti finanziari a supporto della continuità operativa e del percorso di crescita industriale di Tekne, di cui 1 milione di euro gia’ rilasciati alla firma dell’accordo.

Inoltre, l’intesa prevede un aumento di capitale complessivo fino a 29,7 milioni di euro, inclusivo della conversione dei finanziamenti soci già erogati e di nuovi apporti in cassa, in aumento di capitale, per 13 milioni di euro. È anche previsto l’acquisto di ulteriori azioni dagli attuali azionisti di Tekne per un valore di 5,2 milioni di euro, oltre a una componente di earn-out basata sui ricavi futuri della società.

COSA FA L’ABRUZZESE TEKNE

Tekne è un’azienda italiana nata negli anni ’90 che progetta e produce sistemi elettronici e sistemi elettrici, concentrandosi, fin dall’inizio, su veicoli speciali e macchine agricole, oltre a soluzioni di elettronica per la difesa. “Da azienda familiare per la progettazione e produzione di sistemi elettronici e impiantistica elettrica, decide sin dai suoi primi anni di puntare al settore dei veicoli speciali. Oggi, Tekne ha in Abruzzo sedi a Poggiofiorito (divisione elettronica generale e cablaggi); Ortona (engineering e produzione veicoli); Termoli (produzione veicoli) e Chieti (divisione difesa e sicurezza)” scriveva il Centro.

L’azienda abruzzese è salita alla ribalta a fine 2022: l’ex presidente ucraino Petro Poroshenko aveva annunciato che un veicolo corazzato italiano MLS Shield, prodotto proprio da Tekne, ha salvato 11 soldati ucraini dopo un colpo da una mina di mortaio. Il mezzo aveva dimostrato quindi un alto livello di protezione.

LA CRISI DI LIQUIDITÀ NEL 2024

Due anni fa, Tekne ha avviato una procedura di composizione negoziata della crisi a seguito di “una profonda crisi di liquidità” e di “criticità gestionali” – riporta la relazione di bilancio 2024 – dopo il forte incremento dei ricavi nel periodo 2021-23 non accompagnato però da un adeguato rafforzamento organizzativo e dei sistemi di controllo di gestione.

Nel 2024 i ricavi ammontavano a 34 milioni complessivi, in netta discesa dai 54 milioni del 2023. Il portafoglio ordini è importante, pari a circa 500 milioni.

Un’azienda dunque di grande valore strategico, ma che negli ultimi tempi è in crisi di liquidità, con ripercussioni sui lavoratori, rimasti in cassa integrazione per sei mesi tra il 2024 e il 2025.

NUBURU ACQUISIRÀ TEKNE ATTRAVERSO LA CONTROLLATA NUBURU DEFENSE

Dopo lo stop dell’anno scorso, questa primavera la società americana ha riattivato l’acquisizione del 70% di Tekne.

Secondo quanto comunicato dalle aziende, l’acquisizione sarà perfezionata attraverso la controllata Nuburu Defense Llc. L’operazione rappresenta un ulteriore sviluppo della collaborazione strategica avviata tra le due società nel 2025 e formalizzata nel marzo scorso.

In base a quanto riferisce la nota diffusa, l’obiettivo è costruire una piattaforma integrata europea nei settori della difesa e della sicurezza, combinando sistemi anti-drone, guerra elettronica, mobilità tattica, tecnologie a energia diretta e software per la resilienza operativa.

IL PIANO INDUSTRIALE 2026-2030

Dopodiché nel piano industriale presentato dalle società, Tekne prevede ricavi cumulati pari a circa 565 milioni di euro entro la fine del 2030. Il piano include inoltre una crescita occupazionale stimata in circa 370 nuove unità nel periodo considerato.

Le società hanno indicato che il progetto punta a rafforzare le attività industriali e tecnologiche nel comparto della difesa e della sicurezza, con particolare attenzione allo sviluppo di tecnologie dual use.

LE INTERLOCUZIONI CON IL GOVERNO ITALIANO

Infine, come già detto, anche questo nuovo accordo resta legato al Golden Power.

Oggi Nuburu fa sapere che prevede di presentare al Governo italiano la notifica Golden Power nei termini previsti: “le società hanno già avviato un dialogo approfondito e costruttivo con le istituzioni italiane. Secondo quanto riferito, il confronto è finalizzato ad allineare il piano industriale alle strategie nazionali in materia di difesa e sviluppo tecnologico.

“L’accordo rappresenta un passaggio cruciale per Nuburu – ha dichiarato Alessandro Zamboni, executive chairman e co-ceo della società – e traccia il percorso definitivo verso il controllo di Tekne, con investimenti significativi già effettuati in Italia e nuovi capitali disponibili”.

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