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Ecco come l’Ucraina ha utilizzato i blindati Mls Shield italiani

Mls Shield

L’esercito ucraino sta facendo buon uso dei veicoli blindati Mls Shield prodotti dall’azienda abruzzese Tekne di Ortona. Tutti i dettagli

Il veicolo corazzato MLS Shield di fabbricazione italiana ha salvato un minimo di undici soldati ucraini.

È quanto sostiene su Twitter l’ex presidente ucraino Petro Poroshenko. Mentre nel nostro paese si discute del prossimo pacchetto di aiuti militari destinati a Kiev, in Ucraina qualcuno plaude a un acquisto fatto proprio in Italia. A metà luglio, l’ex presidente ucraino Petro Poroshenko ha acquistato insieme ad altri volontari un lotto di veicoli corazzati MLS Shield per le truppe ucraine.

“Venom” [nome proprio del veicolo blindato] ha portato a destinazione l’intero equipaggio, salvando 11 soldati, ha scritto l’ex presidente sui social.

MLS Shield è stato colpito da una mina di mortaio e l’equipaggio con le truppe è rimasto ferito ma nessuno è rimasto ucciso, a dimostrazione del massimo livello di protezione offerto dal veicolo blindato 4×4, progettato e prodotto dall’azienda italiana Tekne.

E proprio il veicolo italiano è finito la settimana scorsa al centro di una provocazione dell’ambasciata russa in Italia che ha confuso il blindato italiano acquistato dall’Ucraina con il Lince. “I contribuenti italiani sono felici per come vengono spesi i loro soldi?”, ha polemizzato l’ambasciata di Mosca a Roma, scambiando però marche e modelli.

Tutti i dettagli.

IL TWEET DELL’EX PRESIDENTE UCRAINA PETRO POROSHENKO

A metà luglio, l’ex presidente ucraino Petro Poroshenko ha acquistato un lotto di 11 blindati Shield dall’Italia l’estate, in parte con fondi propri e in parte con una raccolta fondi popolare, e donati alle forze di Kiev per sostenere la guerra contro gli occupanti russi. Ogni blindato costerebbe 300mila dollari.

LE CARATTERISTICHE DEL VEICOLO BLINDATO

L’MLS SHIELD è un veicolo blindato 4×4 completamente progettato e sviluppato dalla società italiana Tekne su telaio Ford. La disposizione del veicolo è standard per un veicolo corazzato tattico leggero 4×4 con il motore nella parte anteriore, l’equipaggio al centro e lo scompartimento delle truppe nella parte posteriore. Ogni lato del veicolo è dotato di una sola porta e due porte sono disponibili sul lato posteriore. Il veicolo è in grado di ospitare fino a 10 militari tra cui un autista, un comandante e un mitragliere. Il veicolo ha un peso in combattimento di 15.000 kg con un carico utile massimo di 3.500 kg.

Lo scafo dell’MLS SHIELD fornisce protezione di livello FB7 secondo EN1063 contro il fuoco di proiettili perforanti da armi leggere 5.56×45 e minacce al piombo 7.62×51 FMJ. L’armatura del veicolo fornisce anche protezione contro l’esplosione di mine o IED (Improvised Explosive Device), specifica Armyrecognition.

COSA FA L’ABRUZZESE TEKNE

Tekne è un’azienda italiana nata negli anni ’90 che progetta e produce sistemi elettronici e sistemi elettrici, concentrandosi, fin dall’inizio, su veicoli speciali e macchine agricole. “Da azienda familiare per la progettazione e produzione di sistemi elettronici e impiantistica elettrica, decide sin dai suoi primi anni di puntare al settore dei veicoli speciali. Oggi, Tekne, con oltre 100 dipendenti e commesse in tutto il mondo, ha in Abruzzo sedi a Poggiofiorito (divisione elettronica generale e cablaggi); Ortona (engineering e produzione veicoli); Termoli (produzione veicoli) e Chieti (divisione difesa e sicurezza)” scrive il Centro.

IL POST DELL’AMBASCIATA RUSSA

Infine, proprio uno dei blindati realizzati dall’azienda di Cortona finisce al centro di un post dell’Ambasciata di Mosca a Roma.

“L’auto blindata Lince MLV consegnata all’esercito ucraino vicino ad Artiomovsk (Bakhmut). Tutti i contribuenti italiani sono felici con tale destinazione dei loro soldi?”, interroga l’ambasciata russa su Facebook, in calce a una foto in cui si vede un blindato distrutto. “L’immagine è presa dall’alto, probabilmente da un drone, il veicolo appare quasi schiacciato a terra, le gomme sgonfie e impantanate nel fango, in mezzo a una strada di quello che appare un villaggio bombardato e deserto, tra piccole case di legno andate in frantumi” osserva l’Ansa.

https://www.facebook.com/ambrusitalia/posts/pfbid027Y8Q9azWKunfxbd5GDF6ziVedpmS7jerDfH7soRVbRN6Ear4MHw5W7KWVGeZ17XHl

La sede diplomatica russa lascia intendere che si tratti di un blindato Lince pagato con i soldi degli italiani e inviato a Kiev. Ma un sito di esperti di difesa, Ukraine Weapons Tracker, aveva già postato la stessa immagine il giorno precedente, spiegando che “un veicolo corazzato multiuso ucraino MLS Shield, undici dei quali sono stati acquistati in Italia da volontari, è stato danneggiato da un missile Grad russo nell’est” del Paese. Si tratta ovvero di uno degli 11 blindati Shield acquistati dall’Italia.

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