Economia

Ecco chi ha bombardato Leonardo-Finmeccanica in assemblea

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Che cosa dirà il socio di Leonardo, fondazione Finanza Etica, nel corso dell’assemblea degli azionisti dell’ex Finmeccanica

 

Yemen, Turkmenistan, Piaggio Aerospace, Vitrociset. Sono alcuni dei dossier toccati dalle domande che la fondazione Finanza Etica ha posto oggi ai vertici di Leonardo nel corso dell’assemblea degli azionisti dell’ex gruppo Finmeccanica.

CHE COSA E’ EMERSO ALL’ASSEMBLEA DI LEONARDO-FINMECCANICA

Durante l’assemblea, tra l’altro, è emerso che la partecipazione del ministero dell’Economia in Leonardo è stata ridotta al 30,204% dal 32,447%, come risulta dall’ultimo aggiornamento pubblicato sul sito Consob. L’attuale quota del Tesoro retto dal ministro Giovanni Tria nella società presieduta da Gianni De Gennaro e guidata dall’ad, Alessandro Profumo, è emersa dalle partecipazioni rilevanti rappresentate oggi nell’assemblea degli azionisti e comunicate ai soci presenti.

(ECCO PERCHE’ LEONARDO-FINMECCANICA NON PUO’ RILEVARE SOLO LA MANUTENZIONE DI PIAGGIO AEROSPACE)

LE MOSSE DELLA FONDAZIONE FINANZA ETICA

«Torneremo in assemblea con tre azioni, per conto di Rete Italiana per il Disarmo, che coordina diverse organizzazioni pacifiste e della nuova rete europea di investitori istituzionali SfC-Shareholders for Change, che rappresenta investimenti per un totale di circa 140 miliardi di euro», ha spiegato Simone Siliani, direttore di FFE, fondata nel 2003 da Banca Etica, banca popolare costituita in forma di cooperativa costituita da associazioni e movimenti di volontariato e no profit.

(ECCO CHE COSA DE GENNARO E PROFUMO CHIEDONO A GOVERNO, TESORO, CDP E SACE)

ECCO LE QUESTIONI POSTE DALLA FONDAZIONE DELLA BANCA ETICA

L’intervento della Fondazione toccherà tre aspetti principali: l’export di armi verso il Turkmenistan, il possibile coinvolgimento nel conflitto in corso in Yemen e la produzione di armi nucleari. «L’esercito del Turkmenistan, un Paese considerato alla stregua di Corea del Nord ed Eritrea sul piano della libertà di stampa, starebbe utilizzando almeno tre elicotteri multiuso (civile e militare) AW 109 di AgustaWestland (gruppo Leonardo) in operazioni militari, anche se la loro vendita non è mai stata autorizzata come export militare dallo Stato italiano. Vogliamo che Leonardo faccia chiarezza su questa vicenda», ha spiegato Francesco Vignarca, coordinatore di Rete Italiana per il Disarmo.

(TUTTI I DETTAGLI SUI CONTI TRIMESTRALI DEL GRUPPO LEONARDO-FINMECCANICA)

DOSSIER YEMEN PER LEONARDO-FINMECCANICA

«Lo stesso discorso vale per lo Yemen: Leonardo deve dirci se armi del gruppo sono attualmente utilizzate o saranno impiegate nella guerra in corso nel Paese arabo – ha aggiunto Vignarca – Chiederemo infine maggiori dettagli sull’effettivo coinvolgimento di Leonardo nella produzione di armi nucleari, visto che il gruppo compare nell’ultimo rapporto di ICAN (Campagna Internazionale per l’Abolizione delle Armi Nucleari) all’interno della lista delle imprese produttrici. Questo, secondo noi, espone la società anche a rischi finanziari, visto che molti investitori istituzionali (tra cui il fondo pensione norvegese, il più grande fondo sovrano al mondo) potrebbero decidere di escludere l’impresa, come già successo in passato, proprio per il suo coinvolgimento nella produzione di armi nucleari».

Fondazione Finanza Etica ha inoltre anticipato a Leonardo 13 domande per conto di Rete Italiana per il Disarmo e Greenpeace Germany. Alle domande, che toccano temi come la cooperazione con partner tedeschi, l’interesse verso Piaggio Aerospace (qui gli ultimi approfondimenti di Start Magazine su Piaggio Aero) e l’acquisto di Vitrociset (qui lo speciale di Start), l’impresa fornirà risposte scritte nel corso dell’assemblea.

(ECCO PERCHE’ LEONARDO-FINMECCANICA NON PUO’ RILEVARE SOLO LA MANUTENZIONE DI PIAGGIO AEROSPACE)

ECCO LE TRE DOMANDE INTEGRALI

In un articolo pubblicato sul quotidiano italiano “Il Fatto Quotidiano” il 5 febbraio 2019, il giornalista Lorenzo Bagnoli scrive che l’esercito turkmeno utilizzerebbe almeno tre elicotteri AW 109, prodotti da AgustaWestland (gruppo Leonardo), in operazioni militari, anche se la loro vendita al Turkmenistan non sarebbe stata autorizzata dallo Stato italiano come “esportazione militare”. Ricordiamo che il Turkmenistan è retto da una dittatura totalitaria monopartitica ed è considerato da organizzazioni internazionali come Human Rights Watch al pari di Corea del Nord ed Eritrea sul piano del rispetto dei diritti umani e della libertà di stampa.

1.1 È vero che la vendita di elicotteri AW 109 al Turkmenistan non è stata autorizzata dallo Stato italiano? In caso affermativo, perché?

1.2 E’ vero che tali elicotteri sono multiuso e possono essere utilizzati anche per operazioni non militari. Tuttavia, in questo caso, l’uso per scopi militari appare evidente. Leonardo è a conoscenza del fatto che in Turkmenistan i suoi elicotteri AW 109 sono utilizzati per operazioni militari? In caso affermativo, la società lo comunicherà (o lo ha già comunicato) alle autorità competenti in Italia?

Passiamo poi al sanguinoso conflitto che si sta combattendo da quasi cinque anni in Yemen, senza alcuna legittimazione dal punto di vista del diritto internazionale.

2. Leonardo può escludere che siano utilizzate armi, componenti di armi o sistemi d’arma prodotti dal Gruppo nella guerra dello Yemen? Se questo non può essere escluso, si prega di specificare quali tipologie di armi o componenti, prodotti dal Gruppo Leonardo, sono state, sono o saranno utilizzate nella guerra in Yemen e da quali Paesi coinvolti nel conflitto.

Nell’ultimo rapporto “Don’t bank on the bomb”, pubblicato all’inizio del mese, ICAN (International Campaign to Abolish Nuclear Weapons) e la sua organizzazione partner PAX, ha aggiornato la lista delle imprese che, in vari modi, contribuiscono alla produzione di armi nucleari.

Leonardo figura tra queste imprese per il suo coinvolgimento nell’arsenale nucleare francese attraverso MBDA-Systems. A partire dal 2016, MBDA ha iniziato la progettazione e lo sviluppo dell’aggiornamento a medio termine dei missili Aria-suolo di media portata (ASMPA) per mantenerlo nell’arsenale francese fino al 2035. Nel bilancio del Ministero della Difesa francese del 2019, sono previste tre consegne di ASMPA aggiornati dopo il 2019. MBDA è inoltre coinvolta nei lavori sul sistema futuro (ASN4G) che dovrebbe essere operativo dopo il 2035.

3. Leonardo conferma questo coinvolgimento ed è al corrente del fatto che, alcuni importanti investitori istituzionali (tra cui il fondo pensione norvegese, il più grande fondo sovrano al mondo con circa 885 miliardi di euro di patrimonio) potrebbero decidere di escludere Leonardo dai loro portafogli, come già successo in passato, proprio per il suo coinvolgimento nella produzione di armi nucleari?

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