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Criptomonete, chi farà concorrenza al Bitcoin

di

oro riserve auree BITCOIN

Settima puntata del Focus di Luca Longo sulle criptovalute pubblicato su Eniday.com

I minatori (quelli veri), hanno estratto dalle miniere (quelle vere) ben 171,300 tonnellate di oro (quello vero) che ora si trova in superficie prevalentemente sotto forma di lingotti, gioielli e monete. Questo ammontare corrisponde a un valore che è oltre 50 volte superiore al valore di tutte le criptovalute misurato nel momento in cui hanno toccato il massimo storico a dicembre 2017.
Inoltre, si stima che le riserve mondiali di oro ancora da estrarre possano arrivare a 2,5 milioni di tonnellate. Queste riserve sarebbero equivalenti a più di 750 volte il valore delle criptovalute nel momento del loro massimo splendore.
In poche parole, la moneta virtuale ha ancora un bel po’ di cammino da percorrere prima di poter fare concorrenza all’oro come unità monetaria di scambio internazionale.

LA  CONCORRENZA CON LE ALTRE CRIPTOVALUTE

Come abbiamo visto nel precedente articolo, non solo i bitcoin usano l’algoritmo blockchain. L’Università di Humboldt ha stabilito un indice di mercato che sta diventando uno standard di riferimento per la capitalizzazione delle principali 75 criptovalute. Ma all’inizio 2018 sono state censite ben 1384 criptovalute con una capitalizzazione totale che si può trovare qui.

L’algoritmo blockchain è pubblico, per questo può facilmente essere clonato o modificato per generare una nuova criptovaluta. Per il momento bitcoin è in posizione dominante ma in linea di principio questa posizione potrebbe essere compromessa da altre criptovalute basate su algoritmi più performanti.
Non è escluso che un’istituzione bancaria, o magari un consorzio di banche, decida di muovere guerra alle altre criptovalute proprio creandone una simile che, in più, possa contare sulla garanzia offerta dalla banca o dal consorzio stesso.

LA VELOCITA’

Ogni blocco contiene al massimo 1700 transazioni e, come abbiamo visto, viene generato ogni 10 minuti. Si parla quindi di sole 7 transazioni al secondo, che vanno confrontate alle transazioni gestibili dai circuiti di credito tradizionali che possono stare dietro a numerose migliaia di transazioni al secondo.
Per questo, ogni transazione in bitcoin richiede una decina di minuti o più per essere ultimata, un tempo che potrebbe risultare proibitivo per alcune transazioni rispetto ai pochi secondi necessari per saldare il conto con una carta di credito. Immaginatevi di dover effettuare un pagamento quando avete fretta, magari di acquistare il biglietto di un aereo o di un treno pochi minuti prima della partenza…

 

(7.Segue)

 

(la prima puntata si può leggere qui
la seconda puntata si può leggere qui
la terza puntata si può leggere qui
la quarta puntata si può leggere qui
la quinta puntata si può leggere qui)

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