Skip to content

germania rheinmetall

Aggiungi Startmag.it

alle tue fonti preferite su Google

Ecco come il governo Merz ha mandato ko Rheinmetall

Crollo in Borsa per Rheinmetall dopo la decisione del governo tedesco di cancellare il programma delle sei fregate F126, un progetto da circa 10 miliardi di euro che negli anni ha accumulato ritardi e forti incrementi dei costi.

La Germania abbandona il programma delle fregate F126 sferando una batosta a Rheinmetall.

Berlino ha scelto di sostituire il programma per la costruzione di sei navi da guerra antisommergibile specializzate con l’acquisto di otto fregate Meko A-200 prodotte da Thyssenkrupp Marine Systems (Tkms).

La decisione arriva dopo anni di ritardi e continui aumenti dei costi del programma, originariamente affidato nel 2020 al cantiere navale olandese Damen Schelde Naval Shipbuilding per la realizzazione di sei fregate da 10.550 tonnellate, per un valore di circa 10 miliardi di euro. Secondo il Ministero della Difesa tedesco, Damen ha successivamente comunicato di non essere più in grado di consegnare le navi nei tempi e nei limiti di spesa previsti dal contratto. Dal 2025 le forze armate tedesche stavano quindi valutando l’ipotesi di trasferire il ruolo di contraente principale a Naval Vessels Lürssen (Nvl), il gruppo cantieristico entrato nel frattempo a far parte di Rheinmetall.

La cancellazione del programma annunciata dal ministero della Difesa ha provocato uno dei peggiori ribassi del titolo Rheinmetall della sua storia recente.

Le azioni del colosso della difesa tedesco sono crollate fino al 20%, raggiungendo il livello più basso degli ultimi 15 mesi e bruciando oltre 11 miliardi di euro di capitalizzazione di mercato, segnalava ieri Reuters. Di segno opposto l’andamento di Tkms, il cui titolo è salito fino al 14%.

Tutti i dettagli.

IL GOVERNO TEDESCO CANCELLA IL PROGRAMMA F126

Il Ministero della Difesa tedesco ha confermato la cancellazione del programma F126, avvertendo che il costo complessivo delle sei fregate avrebbe superato i 18 miliardi di euro rispetto ai circa 10 miliardi inizialmente previsti.

Avviato da Ursula von der Leyen, allora Ministro della Difesa, nell’ambito del contributo della Germania alla Nato, questo contratto di costruzione era uno dei più importanti per la Marina tedesca, evidenzia il quotidiano francese Les Echos. Tuttavia il progetto è rimasto bloccato dopo le difficoltà del contraente originario, il gruppo olandese Damen.

Damen Schelde Naval Shipbuilding “non ha rispettato le tempistiche e i parametri finanziari concordati” ha dichiarato il dicastero tedesco.

Negli ultimi mesi Berlino aveva valutato l’ipotesi di affidare il contratto alla divisione Nvl di Rheinmetall, che aveva acquisito il cantiere Naval Vessels Lürssen proprio per rafforzare la propria presenza nella cantieristica militare. Secondo quanto riportato da Der Spiegel, a maggio Rheinmetall aveva presentato un’offerta per rilevare il programma per 12,8 miliardi di euro. Per il Financial Times  l’azienda aveva negoziato un prezzo di 15 miliardi di euro per l’acquisizione del programma.

L’amministratore delegato Armin Papperger aveva inoltre dichiarato che il gruppo prevedeva di firmare il contratto relativo alle F126 nel secondo trimestre.

BERLINO PUNTA SULLE FREGATE MEKO DI TKMS

L’obiettivo è adesso quello di acquistare otto fregate Meko A-200 dal produttore tedesco Tkms, per garantire la capacità antisommergibile prima delle scadenze degli impegni Nato.

Previa approvazione della commissione Bilancio, il costo di acquisizione per le prime quattro fregate Meko-200, ammonterebbe a circa 6,3 miliardi di euro, con un’opzione per ulteriori quattro navi entro la fine del 2026 per un importo di circa 5,3 miliardi di euro.

Il capo della Marina tedesca ha formalmente approvato le Meko A-200 DEU, ritenendole in grado di assolvere alla missione principale della Germania di caccia ai sottomarini e di rispettare gli obblighi dell’Alleanza atlantica, ha dichiarato il ministero.

LA SODDISFAZIONE DI TKMS

“Ottima notizia, sicuramente per noi”, ha dichiarato l’amministratore delegato di Tkms, Oliver Burkhard, in un video pubblicato su LinkedIn, aggiungendo che la società resta aperta al coinvolgimento di partner industriali rimasti esclusi dal programma F126.

LE RICADUTE PER RHEINMETALL

La decisione del governo tedesco ha avuto un impatto immediato sui mercati finanziari. Le azioni di Rheinmetall hanno perso fino al 20%, segnando il maggiore ribasso intraday dal 2025 e scendendo ai livelli più bassi degli ultimi quindici mesi. Il calo ha comportato una perdita di oltre 11 miliardi di euro di capitalizzazione.

Secondo gli analisti di Morgan Stanley, la cancellazione del programma comporterà una svalutazione di circa 2 miliardi di euro per Rheinmetall e “mina la fiducia del mercato negli appalti della difesa tedesca e nella trasparenza dei contratti”.

Gli analisti di JP Morgan ritengono inoltre che la decisione significhi che Rheinmetall “probabilmente non raggiungerà l’obiettivo di acquisizione ordini” di 80 miliardi di euro previsto per il 2026. Solo l’anno scorso il gruppo si era espanso nel settore della difesa navale con l’acquisizione di Nvl. Senza dimenticare, ricorda Reuters, che il colosso teutonico guidato da Papperger è in competizione sempre con Tkms per l’acquisizione del più piccolo cantiere navale tedesco di Kiel.

 

Torna su