Knds verso la quotazione in Borsa sia a Parigi sia a Francoforte
Il produttore franco tedesco del carro armato Leopard e dell’obice Caesar punta alla Borsa con il collocamento del 20% del capitale “nelle prossime settimane”. La campana della Borsa suonerà all’unisono su entrambe le sponde del Reno scrive Les Echos. La pubblicazione dell’intenzione di quotarsi in borsa rappresenta l’inizio ufficiale dell’offerta pubblica iniziale (Ipo) di Knds, con il primo giorno di negoziazione previsto per la prima metà di luglio.
L’annuncio dell’Ipo per il gruppo attivo nell’industria europea della difesa terrestre e al centro del progetto del carro armato di nuova generazione Mgcs arriva pochi giorni dopo l’accordo tra Francia e Germania sulla governance del gruppo. Al termine della quotazione, l’80% del capitale rimarrà ripartito pariteticamente tra Francia e Germania. Per i successivi dieci anni, nessuno dei due azionisti potrà scendere sotto una quota del 30% senza il consenso dell’altro.
Inoltre, l’operazione darà il via al processo per una delle più grandi Ipo in Europa degli ultimi anni, che metterà alla prova l’interesse degli investitori per i titoli del settore della difesa, osserva il Financial Times.
Tutti i dettagli.
COS’È KNDS
Nata circa dieci anni fa dalla fusione tra il produttore tedesco di carri armati Krauss-Maffei Wegmann (Kmw) e la concorrente francese Nexter, Knds fornisce carri armati Leopard 2 alle forze armate tedesche e obici Caesar all’esercito francese.
L’azienda, che è un fornitore chiave per l’Ucraina, è di proprietà paritaria della famiglia tedesca Bode-Wegmann e del governo di Parigi.
I NUMERI
Al 31 dicembre 2025 il gruppo dispone di un portafoglio ordini record pari a 33,1 miliardi di euro, elemento che sostiene la visibilità dei ricavi per gli anni successivi. Nel corso del 2025 Knds ha registrato ricavi per 4,4 miliardi di euro, un utile operativo (Ebit) di 661 milioni, con un margine del 15%, e un flusso di cassa libero (Free Cash Flow) pari a 980 milioni. Escludendo i costi relativi all’Ipo, si prevede che il margine scenda a circa il 12% nel 2026. L’obiettivo a medio termine di Knds è del 14-15%.
Per il 2026 Knds prevede una crescita dei ricavi di circa il 30% rispetto all’anno precedente, sostenuta dalla domanda in tutti i segmenti di attività. L’azienda sostiene di essere ben posizionata per sfruttare l’aumento della spesa militare in quanto il più grande gruppo paneuropeo di sistemi terrestri, sottolinea il Ft.
LA DOPPIA QUOTAZIONE TRA PARIGI E FRANCOFORTE
Ieri Knds ha annunciato l’intenzione di procedere con un’offerta pubblica iniziale e di richiedere l’ammissione alla quotazione e alla negoziazione delle proprie azioni ordinarie presso la Borsa di Parigi e quella di Francoforte.
L’Ipo consisterà nella vendita di una quota fino a circa il 20% del capitale sociale esistente da parte degli attuali azionisti, GIAT Industries, holding controllata dallo Stato francese, e Wegmann & Co GmbH, holding privata tedesca.
Secondo Bloomberg, l’operazione potrebbe valorizzare la società tra i 15 e i 18 miliardi di euro.
L’INTESA PER LA PARTECIPAZIONE STATALE TEDESCA IN KNDS
Dunque, l’Ipo aprirà la strada a una complessa ristrutturazione dell’azionariato di uno dei principali attori europei nel settore della difesa, in un momento in cui la regione è impegnata in un aggressivo programma di riarmo, evidenzia ancora il quotidiano finanziario britannico.
Come già detto, la quotazione si accompagna all’accordo per l’ingresso dello Stato tedesco nel capitale attraverso KfW. A inizio settimana le famiglie che controllano il 50% del capitale di Knds hanno concordato la vendita di una quota del 40% al governo federale tedesco.
Al momento Knds è controllata al 50% dallo stato francese e al 50% dalla famiglia proprietaria KMW, che cederanno congiuntamente circa il 20%. In questo modo Parigi ridurrà la quota francese al 40%, mentre Berlino ha raggiunto un accordo per acquistare il restante 40% dalle famiglie tramite l’istituto di credito statale KfW.
L’operazione risponde all’obiettivo perseguito dall’esecutivo guidato da Friedrich Merz di allineare la propria presenza nel capitale del gruppo alla partecipazione detenuta dallo Stato francese.
FRANCIA E GERMANIA VERSO UNA GOVERNANCE PARITARIA IN KNDS
La struttura risultante consentirebbe all’azienda di operare come società a partecipazione congiunta franco-tedesca.
Dunque Parigi e Berlino diventeranno, a lungo termine, azionisti paritari, previa approvazione del bilancio da parte del Parlamento tedesco. “Con la creazione di questo quadro franco-tedesco, i due Stati compiono un passo decisivo per rafforzare la loro sovranità condivisa in materia di difesa terrestre”, hanno dichiarato lunedì Francia e Germania nel comunicato stampa. Inoltre, i diritti di governance saranno bilanciati.
Dopo l’Ipo, il cda di Knds sarà ampliato a 12 membri, tra cui l’amministratore delegato, cinque amministratori indipendenti non esecutivi e tre rappresentanti ciascuno per Francia e Germania, a condizione che detengano almeno il 30% dei diritti di voto.
LA STRATEGIA DELL’AD DI KNDS
Commentando l’operazione, l’amministratore delegato Jean-Paul Alary ha dichiarato: “L’Europa sta entrando in una nuova era di difesa e sicurezza. Le forze armate si stanno modernizzando rapidamente e ricostruendo le capacità critiche di difesa terrestre. Knds è in una posizione unica per supportare questa transizione, con piattaforme collaudate in combattimento, scala industriale e soluzioni di missione integrate.”
Il manager ha aggiunto: “In qualità di leader europeo nel settore della difesa terrestre, con radici in Francia e Germania, Knds combina la dimensione europea con solide basi industriali nazionali. Iniziamo il nostro prossimo capitolo da una posizione di forza, con un’elevata visibilità della domanda, un portafoglio ordini record e una piattaforma industriale che continuiamo ad espandere in tutta Europa. La prevista Ipo è il naturale passo successivo per Knds.”






