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Anche Nintendo come Sony e Microsoft giochicchia coi prezzi: aumenta quello di Switch 2

Dopo aver tenuto duro per quasi un anno, vendendo la propria ammiraglia in perdita, anche Nintendo si è dovuta arrendere e alzerà il prezzo di Switch 2, proprio come già avvenuto a PlayStation 5 della conterranea Sony e Xbox Series X|S dell'americana Microsoft. Resta da capire se e quanto le nuove politiche influenzeranno le vendite, buone ma non eccezionali come la console che l'ha preceduta

A leggere il report di Bloomberg, la domanda non è tanto perché Nintendo abbia deciso, come infine ha comunicato attraverso il suo sito giapponese, di aumentare i prezzi (prima della Casa di Kyoto, del resto, alla medesima soluzione erano state già costrette le sue rivali: Sony e Microsoft), ma come abbia fatto il colosso nipponico a resistere fin qui vendendo di fatto la Switch 2 in perdita.

LA STRATEGIA DI NINTENDO PER PIAZZARE IL NUMERO MAGGIORE DI SWITCH 2

Il “come” si spiega guardando il grafico delle sue azioni: nell’ultimo anno, che oramai corrisponde anche al primo anno dal debutto di Switch 2, le cedole sono dimagrite di oltre 39 punti percentuali. E infatti l’agenzia di stampa parla di una azienda sotto pressione, sia per l’assenza di margini sia per una sfiducia generalizzata degli azionisti che non hanno gradito il periodo di apnea commerciale.

D’altra parte, si comprende la volontà di Nintendo di piazzare quante più Switch 2 possibili prima del rincaro, evitando che il nuovo prezzo stabilito per rispondere ai mutati scenari commerciali zavorrasse il periodo cruciale del suo anno di vita e, soprattutto, attendendo eventuali effetti balsamici dall’arrivo nelle sale cinematografiche di Super Mario Galaxy – Il Film, che a fine aprile al botteghino aveva raggiunto gli 831,5 milioni di dollari globali, con 386,5 milioni incassati in Nord America e 445 milioni provenienti dal resto del mondo. Risultati significativi ma che rivelano una flessione sul precedente: le proiezioni attuali indicano infatti un risultato finale compreso tra 1 e 1,1 miliardi di dollari, contro gli 1,36 miliardi del predecessore.

Nintendo tuttavia questa volta sembra aver investito notevolmente di più in marketing, collegando nei suoi materiali promozionali regolarmente diffusi su Internet scene della pellicola ad altre tratte nei videogiochi: chiara l’intenzione di spingere chi ancora tra gli spettatori non avesse la Switch 2 a continuare a vivere le emozioni viste sul grande schermo sul televisore del salotto, acquistando la console. Una strategia che funzionerà solo in un caso: ovvero se Super Mario Galaxy – Il Film venga visto anche da chi non ha già in cameretta i videogame Nintendo. E data la tipologia di lungometraggio non è scontato.

GLI AUMENTI IN ARRIVO

Nintendo oltre alla pellicola affiderà a due titoli sviluppati in house, ovvero a Yoshi and the Mysterious Book in uscita il prossimo 21 maggio e a Star Fox previsto un mese dopo, il 25 giugno, un possibile ulteriore boost nelle vendite.

Dopodiché subito dopo i mesi più caldi dell’anno in Europa scatteranno i rincari: dal primo settembre i listini di Switch 2 passeranno da 469,99 euro a 499,99 euro. Un prezzo contenuto, almeno al momento, dato che non si esclude che al pari di Microsoft e Sony anche la Casa di Super Mario avendo i medesimi problemi nell’approvvigionamento di chip non intenda ritoccare all’insù a più riprese. Molto forse dipenderà pure dalla debolezza dello Yen.

Quel che è certo è che andrà peggio agli utenti statunitensi che probabilmente anche per i dazi trumpiani (Nintendo avrebbe già agito giudizialmente contro l’amministrazione Trump) dovranno sborsare l’equivalente di 42 euro. In Canada l’aumento sarà per esempio pari a quello previsto per l’Europa. Mentre in Giappone i rincari scatteranno a giugno e riguarderanno anche le vecchie Switch, Switch Lite e OLED, in una forbice da 40 euro o poco superiore fino a circa 60 euro.

La scelta di preannunciare rincari temporalmente non vicinissimi, almeno per ciò che riguarda il mercato europeo, potrebbe avere una duplice finalità: da un lato tranquillizzare gli investitori e tamponare l’emorragia azionaria dell’ultimo periodo e, dall’altro, spingere l’utenza indecisa a correre in negozio prima che vengano affissi i nuovi cartellini coi prezzi ritoccati verso l’alto.

QUANTO HA VENDUTO SWITCH 2 NEL SUO PRIMO ANNO?

I dati finanziari appena pubblicati dalla multinazionale giapponese del videoludo permettono inoltre di dare uno sguardo a quel tesoretto di Switch 2 piazzate finora a scapito di margini inesistenti per l’azienda.

Dal 5 giugno alla fine di marzo la console ha piazzato 19,86 milioni di unità vendute e, sul fronte sofware, 48,71 milioni di giochi venduti. La partenza secondo alcuni analisti sarebbe sottotono rispetto alla piattaforma che l’ha preceduta, Switch 1, che intanto continua a vendere sfiorando quota 156 milioni di console vendute (155,92) e oltre 1,5 miliardi di giochi venduti dal lancio.

Insomma, con una console così di successo alle spalle, era quasi scontato che Switch 2 fosse destinata a finirci nel cono d’ombra. Bisognerà capire se e quanto influirà adesso l’aumento di prezzo nelle vendite della piattaforma giapponese.

 

 

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