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Stellantis accelera pure in Algeria. E l’Italia?

Mentre negli stabilimenti italiani la produzione continua a inchiodare anno dopo anno, nella fabbrica che Stellantis ha in Algeria è passata dai 17mila veicoli del 2024 a 53mila nel 2025. E il gruppo mira alle 135mila unità. Tra le possibili vetture prodotte in Nord Africa si parla anche dell'Alfa Romeo Junior, nel frattempo però l'hub di Cassino, culla di molti modelli del Biscione, rischia la chiusura

Il Nord Africa sempre più centrale nei piani del Gruppo dell’auto guidato da Antonio Filosa al di qua dell’Atlantico (al di là, ovvero negli Usa, destinerà ben 13 miliardi di dollari). Se le ultime voci di corridoio relative alla possibile produzione marocchina dei prossimi modelli Fiat, le futuribili e al momento ufficiose Grizzly e Koala, parevano già confermare tale linea strategica di Stellantis, adesso arrivano conferme aziendali almeno per ciò che riguarda l’impianto in Algeria.

I PIANI DI STELLANTIS IN ALGERIA

Secondo quanto comunicato dalle agenzie di stampa, l’obiettivo del Gruppo per lo stabilimento di Tafraoui, nei pressi di Orano – di proprietà del marchio italiano Fiat – è aumentare la capacità produttiva annua da 90 a 135 mila veicoli entro il 2028.

Le notizie che giungono dal Nord Africa stridono ancora una volta con i  numeri che i marchi italiani di Stellantis hanno collezionato nel corso del 2025: in 12 mesi negli stabilimenti Fiat, Maserati, Lancia e Alfa Romeo lungo la penisola sono state realizzate complessivamente 379.706 unità tra autovetture e veicoli commerciali, con un calo del 20% rispetto all’anno precedente, finora ritenuto quello peggiore della storia dell’automotive italiano.

I MODELLI FIAT PREVISTI

L’interesse di Stellantis per l’Algeria risulta evidente da tempo. Secondo quanto annunciato in precedenza, Fiat intende commercializzare in Algeria Fiat 500 Hybrid, Fiat 500X, Fiat Tipo, Fiat Doblò, Fiat Scudo e Fiat Ducato: pietra angolare del progetto l’hub di Orano – Tafraoui, che si è aggiudicato la produzione di quattro dei sei modelli, partendo dalla 500 Hybrid e dal Doblò. Il tutto attraverso un investimento iniziale da 200 milioni di euro.

Lo scorso settembre Stellantis Algeria ha presentato la Grande Panda che ha il primato di essere il primo veicolo prodotto localmente in formato Ckd (kit completo di pezzi di ricambio completamente smontati e assemblati in loco) sempre presso lo stabilimento di Tafraoui. In quella occasione l’Agi dettagliava: “Sono già stati firmati accordi con fornitori locali per la produzione di componenti, con l’obiettivo di aumentare gradualmente la quota di contenuto interno. Attualmente, i componenti in plastica per interni e sedili vengono prodotti in Algeria, mentre sono in corso progetti per la produzione di batterie e pneumatici. L’obiettivo dichiarato è raggiungere un tasso di integrazione del 30% entro la fine del 2026”.

LA JUNIOR SI SPOSTA DALLA POLONIA ALL’ALGERIA?

Secondo voci di corridoio, inoltre, Stellantis a Orano vorrebbe produrre un altro marchio italiano, si parla da diverso tempo di un modello di Alfa Romeo. E dal momento che non sono previsti nuovi modelli del Biscione, molti osservatori ritengono che possa trattarsi dell’Alfa Romeo Junior (ex Alfa Romeo Milano: il nome cambiò dopo che il ministero del Made in Italy si mise in mezzo evocando l’applicazione della legge sull’Italian sounding dato che la vettura era prodotta in Polonia) che si sposterebbe perciò da Tychy all’Algeria.

CASSINO INTANTO RISCHIA LA CHIUSURA

Tutto questo mentre almeno i media italiani del settore ricordano che lo stabilimento Stellantis di Cassino, casa nel recente passato proprio di numerosi modelli dell’Alfa Romeo (Giulia, Giulietta, Stelvio…), finora nel 2026 ha svolto solamente 17 giorni di lavoro tra gennaio e marzo, con una media inferiore ai sei giorni al mese. Una situazione che ipoteca seriamente il futuro dei circa 2 mila addetti a quelle linee che in passato hanno sfornato auto come Ritmo, Croma, Tipo e Punto.

“Dall’inizio dell’anno – dettaglia inoltre il Post – la fabbrica ha riaperto solo per pochi giorni al mese, su un turno unico che ha impiegato ogni volta 600 operai. La maggior parte dei dipendenti non ha lavorato, con un contratto di solidarietà che prevede una riduzione dell’orario e dello stipendio, che viene parzialmente integrato dall’Inps”.

DA 17MILA VEICOLI L’ANNO A 53MILA IN UN BIENNIO

Tornando invece alle notizie che arrivano direttamente da Stellantis, l’azienda ha spiegato che la fase attuale prevede l’ampliamento delle linee algerine di saldatura e assemblaggio delle auto, oltre alla realizzazione di un nuovo reparto verniciatura, tutto questo per sostenere la crescita della produzione e rispondere alla domanda del mercato locale.

Il progetto, spiega ancora Stellantis, rientra nella strategia industriale del gruppo in Algeria, confermando l’intenzione di rendere il Paese un hub regionale per la produzione automobilistica. Dal suo avvio a dicembre 2023, la produzione algerina è passata dai 17mila veicoli del 2024 a 53mila nel 2025. La roadmap già ricordata vuole che diventino prima 90mila e infine 135mila. Questo investimento strategico, conclude la nota del costruttore franco-italiano, creerà oltre 1000 posti di lavoro diretti e indiretti.

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