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Perchè Sky vuole acquistare Mediaset Premium

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Sembra vicino un accordo vicino tra Sky e Mediaset Premium, ma non mancano gli ostacoli

Sky in trattative con Premium. Dopo le tratattive fallite tra Vivendi, francese guidata da Vincent Bollorè, e Mediaset, il gruppo di Rupert Murdoch è tornato all’attacco per l’acquisto della compagnia della famiglia Berlusconi. Secondo alcune indiscrezioni sarebbero, infatti, ripresi i colloqui e potrebbe anche essere vicino un possibile accordo. Ma proviamo ad approfondire.

Le trattative con Sky

In passato Sky ci aveva provato a prendersi Premium, ma l’ostacolo all’accordo era il prezzo imposto da Finivest per l’acquisto della pay-tv. Ora lo scenario è ben diverso e le parti sembrano davvero essere vicine.

skyLa famiglia del Biscione, infatti, potrebbe voler raggiungere un’intesa in tempi stretti, per anticipare un’eventuale Offerta pubblica di acquisto di Vivendi (che nei mesi scorsi è salita quasi al 30% di Mediaset) sull’azienda della famiglia Berlusconi. L’eventualità di un’Opa, infatti, farebbe scattare la passivity rule, ovvero il divieto di operazioni “difensive” senza aver ottenuto preventivamente il via libera degli azionisti.

Perchè Sky vuole Mediaset Premium?

Semplice a dirlo, grazie a Mediaset Premium, Sky raggiungerebbe il monopolio della tv a pagamento in Italia, eliminando un concorrente che in questi anni gli ha recato più di un fastidio. Grazie a Premium, Sky riuscirebbe nuovamente ad ottenere i diritti per la Champions League, per la felicità di tutti gli appassionati di calcio che ad oggi non sanno ancora a quale Pay-TV abbonarsi.

Vantaggi di un’immediata cessione di Premium anche per Mediaset, dal momento che “darebbe immediata visibilità su una fetta importante del recupero di redditività previsto dal piano industriale 2017-2020 (200 mln di euro su 468 mln a livello di Ebit)”, affermano gli analisti di Icbpi.

Non mancano gli ostacoli

E’ proprio il monopolio che avrebbe Sky, in fatto di calcio, a rappresentare un ostacolo all’acquisto. Dunque, un eventuale accordo, sostengono gli analisti di Equita, potrebbe far scattare un’indagine Antitrust perché Sky avrebbe i diritti del calcio per tutte le piattaforme.

E poi ci sarebbe Vivendi. Se la francese, visto un possibile e vicino accordo Sky-Mediaset, decidesse di spingersi oltre la soglia del 30%, farebbe scattare l’Opa, bloccando ovviamente le trattative tra i due gruppi rivali ipotesi che non fa impazzire l’Agcom, un possibile accordo con Sky per l’acquisizione della pay-tv potrebbe essere bloccato perché pregiudiziale al buon esito dell’offerta pubblica.

Vivendi – Mediaset: dall’accordo fallito ad una eventuale Opa

I primi accordi

mediasetIl primo accordo Vivendi-Mediaset  risale ad aprile 2016 e parlava di uno scambio azionario di un pacchetto del 3,5% del capitale e della vendita della quota del Biscione nella pay-tv Mediaset Premium (l’89% della pay-tv, mentre il restante 11% acquistato dagli spagnoli di Telefonica sarebbe arrivato in un secondo momento). La partnership, “avente una portata internazionale, prevedeva, da un lato, varie iniziative relative alla produzione e distribuzione congiunta di ambiziosi programmi audiovisivi e, dall’altro lato, la creazione di una piattaforma televisiva globale over-the-top”, spiega l’azienda francese.

Dopo aver analizzato il business plan di Mediaset Premium (che secondo la francese si basava “su ipotesi irrealistiche” nel fissare al 2018 il limite per il ritorno all’equilibrio operativo), l’azienda guidata da Vincent Bollorè ha fatto marcia indietro, proponendo un nuovo accordo.

La nuova proposta fatta da Vivendi, però, cambiava non poco le carte in tavola, riducendo drasticamente l’impegno francese sulla pay-tv italiana. La società d’Oltralpe avrebbe confermato lo scambio del 3,5% del capitale di Vivendi e del 3,5% del capitale di Mediaset, ma aveva proposto di acquistare soltanto il 20% del capitale di Mediaset Premium e di arrivare a detenere in tre anni circa il 15% del capitale di Mediaset attraverso un prestito obbligazionario convertibile.La tv del Biscione non ci sta, si rifiuta di siglare il nuovo accordo e insieme a Fininvest ha deciso di richiedere i danni.

La scalata di Vivendi a Mediaset

VivendiLa guerra legale in corso, però, non sembra far paura a Vivendi, che nei giorni scorsi ha iniziato a rastrellare le azioni Mediaset. Il primo giorno si è assicurato il 3,01% del Capitale dell’azienda del Biscione. Solo poche ore ha raggiunto il 20%.
Ad oggi,  il gruppo Vivendi guidato da Vincent Bolloré è salito al 28,8% del capitale, vicinissima al 30%, ovvero alla soglia massima oltre la quale è necessario lanciare una offerta su tutto il capitale.

Mediaset avrebbe dunque chiesto l’intervento di Agcom , che sta verificando in questi giorni eventuali violazioni della doppia partecipazione di Vivendi nella Tv di Berlusconi e in Telecom.

Quanto costrebbe a Vivendi comprare il 100% di Mediaset?

Comprare il 100% di Mediaset potrebbe costare tra i 405 miliardi di euro, ipotizzando un prezzo di 3,2-3,5 euro ad azione. Il colosso guidato dal raider Bretone Vincent Bollorè in linea teorica potrebbe anche avere tali risorse. In una recente intervista al Corriere della Sera, l’amministratore delegato di Vivendi, Arnaud de Puyfontaine ha rivelato che ad oggi la cassa di Vivendi si aggira intorno ai 2,1 miliardi di euro “ma la liquidità è molto più alta”. C’è da dire che finora il gruppo francese ha speso secondo alcune stime tra gli 1,5 e gli 1,6 miliardi per portarsi a un passo dalla soglia Opa. Ma con uno sforzo potrebbe anche farcela. Sempre che il lancio dell’Opa sia nelle reali mire dell’azienda transalpina.

Sembrava che l’obiettivo finale di Vivendi fosse quello di “contare” di più all’interno di Mediaset e trattare l’acquisto di Mediaset Premium, ma ora che un accordo tra l’azienda di Berluscono e Sky potrebbe essere vicino, le carte in tavola potrebbero cambiare.

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