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Perchè è saltata la fusione tra At&T e Time Warner

At&t

Le Autorità Antistrust statunitensi hanno bloccato la fusione tra At&T e Time Warner perchè provocherebbe danni ai consumatori e alla concorrenza

 

La fusione da 85 miliardi tra At&t e Time Warner., due colossi del mondo delle telecomunicazioni e media non s’ha da fare. Almeno secondo quanto deciso dalle Autorità Antitrust dell’Amministrazione Trump: il Dipartimento della Giustizia americano ha deciso di bloccare l’importante matrimonio perchè provocherebbe danni ai consumatori e alla concorrenza.

Per le autorità, infatti, la fusione porterebbe alla nascita di una nuova realtà le cui dimensioni ridurrebbero le opzioni sul mercato e genererebbero aumenti dei prezzi, a tutto svantaggio dei consumatori. Time Warner, ricordiamo, vanta nel suo portafoglio canali popolari e prestigiosi quali Hbo e Cnn. L’unione “causerebbe gravi danni ai consumatori americani, aumenterebbe il loro canone Tv mensile e limiterebbe l’innovazione”, ha commentato Makram Delrahim, il responsabile della divisione antitrust.

At&TDi opinione diversa, ovviamente, i diretti interessati At&t e Time Warner, convinti che la fusione avrebbe avvantaggiato e rafforzato lo sviluppo dei servizi ai consumatori.

A queste delusioni, comunque, At&t, compagnia telefonica statunitense con sede a San Antonio, in Texas, è in un certo senso abituata. Già nel 2011, infatti, l’allora amministrazione Obama aveva ostacolato la sua acquisizione della rivale T-Mobile. La fusione, in quel caso, però, sarebbe stata “orizzontale”, ovvero tra due società che si contendono lo stesso mercato, quello della telefonia.

Ho realizzato molti deal nella mia vita, ma mai nessuno dove sono stato in totale disaccordo con il governo anche sui fatti più basilari”, ha commentato la decisione del Governo Randall Stephenson.

Grazie alla fusione con Time Warner, Randall Stephenson, avrebbe potuto dar vita ad un gigante dei media a tutto tondo. Obiettivo del numero uno della casa di San Antonio è allargare il core business dell’azienda di telecomunicazioni, perchè possa offrire ai clienti non solo servizi (banda larga) e tv satellitare, ma anche contenuti esclusivi. Per AT&T, infatti, questa non è la prima acquisizione nel mondo dei media (lo scorso anno per quasi 50 miliardi di dollari ha comprato l’operatore di televisione satellitare DirecTV), ma è decisamente il salto di qualità che ogni azienda attende. 

L’accordo tra le parti è ancora possibile, nonostante il ricorso antitrust ufficiale. Se però non dovesse arrivare, allora la questione finirà nelle mani della magistratura federale.

 

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