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Mediaset-Vivendi: è guerra. Fininvest chiede 570 milioni di euro

Vivendi-Mediaset

Guerra legale tra Mediaset-Vivendi: Fininvest chiede 570 milioni di euro alla francese, per non aver mantenuto i termini dell’accordo

Fininvest, la controllante di Mediaset, ha chiesto ben 570 milioni di euro di danni alla francese Vivendi, per non aver mantenuto le promesse dell’accordo siglato ad Aprile. Ad annunziare le intenzioni della famiglia Berlusconi è una nota in cui l’azienda italiana annuncia di aver depositato presso il Tribunale di Milano un atto di citazione affinchè a Vivendi “venga ordinato di dare pieno adempimento al patto parasociale allegato al contratto firmato con Mediaset l”8 aprile”.

 

Il vecchio accordo Mediaset-Vivendi

Il vecchio accordo tra Vivendi e Mediaset parlava di uno scambio azionario di un pacchetto del 3,5% del capitale e della vendita della quota del Biscione nella pay-tv Mediaset Premium (l’89% della pay-tv, mentre il restante 11% acquistato dagli spagnoli di Telefonica sarebbe arrivato in un secondo momento).

Cosa prevede la nuova proposta di Vivendi

Vivendi-MediasetLa nuova proposta fatta da Vivendi cambia non poco le carte in tavola, riducendo  drasticamente l’impegno francese sulla pay-tv italiana. Vivendi avrebbe confermato lo scambio del 3,5% del capitale di Vivendi e del 3,5% del capitale di Mediaset, ma ha proposto di acquistare soltanto il 20% del capitale di Mediaset Premium e di arrivare a detenere in tre anni circa il 15% del capitale di Mediaset attraverso un prestito obbligazionario convertibile.

Guerra legale Mediaset-Vivendi

I nuovi termini non piacciono a Mediaset per due motivi. Il primo è che Mediaset non riuscirebbe a liberarsi subito di un asset che pesa sul bilancio dell’azienda da troppo tempo. Il secondo motivo è che il possibile accordo prevede la salita al 15% di Mediaset, attraverso l’emissione di prestito obbligazionario convertibile: la cosa farebbe scendere Fininvest sotto la minoranza di blocco. E Mediaset sarebbe dunque una società di fatto contendibile sul mercato.

È per questo che Mediaset ha intentato una causa legale – sempre al Tribunale di Milano – chiedendo “l’esecuzione coattiva del contratto per ordine del giudice e il risarcimento dei danni sin qui subiti da Mediaset, stimati per ora in un importo pari a 50 milioni di euro per ogni mese di ritardo nell’adempimento da parte di Vivendi a partire dal 25 luglio 2016″.

Non solo.Il Biscione ha aggiunto anche una possibile richiesta di indennizzo per il “danno complessivo che la risoluzione del contratto non onorato comporterebbe, non inferiore a un miliardo e mezzo di euro, ma l’obbligo di esecuzione del contratto stesso”. La richiesta di risarcimento danni è indipendente dalla conclusione del contratto o meno.

Il Biscione “chiede in ogni caso il risarcimento dei gravi danni già subiti. Tali danni ammontano ad una cifra non inferiore a 570 milioni di euro, correlati fra l’altro alla diminuzione di valore delle azioni Mediaset in conseguenza dell’accaduto, al mancato apprezzamento delle stesse ove si fosse dato corso all’esecuzione del contratto, nonché all’evidentissimo danno di immagine”.

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