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Telecom-Vivendi: insieme per lanciare serie tv sul cellulare Tim

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Telecom

Vivendi produrrà mini serie Tv che saranno trasmesse, in esclusiva, sui cellulari Tim: Telecom offrirà anche contenuti

L’intesa Telecom-Vivendi si concretizza, anche a livello industriale. Il colosso francese dei media produrrà delle mini serie televisive che potranno essere guardate, in esclusiva, dai clienti con cellulare Tim. Secondo quanto riferito da Il Messaggero, le due società sono in procinto di firmare un accordo quadro, del valore di qualche milione di euro, della durata (almeno per ora) di un anno.

Si tratta di un accordo strategico (più che economico) di grande importanza per Telecom: l’azienda italiana di telefonia, di cui Vivendi è il primo azionista, potrà proporre ai suoi clienti anche contenuti originali. Le mini serie televisive realizzate appositamente per i cellulari dovrebbero essere commercializzate già nella seconda metà del 2016.

Accordo tra Vivendi e Mediaset?

Sembra essere alle battute finali anche l’accordo tra Vivendi e Mediaset. Sempre secondo le indiscrezioni, riportate dal Messaggero, le due aziende dovrebbero scambiarsi il 3,5% a testa delle proprie quote (Vivendi vale 870 milioni, Mediaset 150, con la differenza da liquidare per cassa o con azioni). Non solo: le due aziende dovrebbero scambiarsi anche dei consiglieri. Al momento l’accordo non comprende Telecom, ma in futuro l’intesa potrebbe esser utile ai contenuti che l’azienda di telefonia potrebbe offrire ai clienti. Se Telecom, infatti, prima o poi, rientrasse nell’accordo, l’azienda di Corso Italia potrà confermarsi abilitatore tecnologico, offrendo i contenuti Premium di Mediaset tramite le proprie reti, in un’offerta che comprenda telefono e Internet, mentre Berlusconi potrà mettere in sicurezza i conti di Premium. E insieme “dichiarerebbero guerra” a Netflix.

Le altre sfide di Telecom

Ad occuparsi della chiusura dell’accordo Telecom – Vivendi sarà il nuovo amministratore delegato dell’azienda tricolore, che dovrà anche degli accordi con Metroweb per la banda ultralarga, della vendita di una quota di Inwit e di un piano risparmi.

Telecom

Banda ultralarga

La partita, in questo settore, si giocherà solo nei luoghi (strategici) di maggiore redditività. Telecom e Metroweb lavoreranno, insieme, al progetto comune per la realizzazione della rete a 100 megabit al secondo, in 250 città. Ad occuparsi della realizzazione della rete pubblica per la banda ultralarga nelle cosiddette aree a fallimento di mercato sarà invece Infratel.

Il gioco delle Torri

L’arrivo di Cattaneo al vertice di Telecom Italia potrebbe anche dare una svolta al gioco delle torri. Tutto parte nel marzo 2015, quando Telecom Italia  ha scorporato le proprie antenne di trasmissione, costituendo la società denominata Inwit, ha quotato la società a Piazza Affari e poi ha messo in vendita il 45% del suo 60%. A contendersi le quote è Ei Towers, la società di torri tv e tlc controllata di Mediaset, e l’accoppiata tra la spagnola Cellnex, del gruppo Abertis, e il fondo F2i, partecipato con il 14% dalla Cassa Depositi e Prestiti.

Ei Towers ha assoluta necessità di trovare un partner per liberare strategie in un settore maturo come quello in cui opera e le torri Telecom potrebbero essere la sua ultima opportunità. La società del Biscione si assicurerà un rendimento stabile nel tempo?

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