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Le imprese italiane attraggono gli stranieri

di

pmi unimpresa

Gli accordi tra imprese italiane e investitori stranieri, nel 2015, hanno sfiorato quota 50 milioni di dollari

Il Made in Italy piace: le imprese italiane fanno gola agli investitori stranieri. A dirlo è un articolo del Financial Times, secondo cui nel 2015 nel nostro Paese è stato registrato un record negli accordi transfrontalieri di fusione e acquisizione con investitori stranieri. “Dopo la Gran Bretagna e assieme alla Francia, le imprese italiane sono quelle più nel mirino delle acquisizione straniere”, si legge.

L’interesse straniero verso le aziende italiane sembra caratterizzare anche questi primi mesi del 2016. Basti pensare al Bretone Vincènt Bollorè, che con la sua Vivendi, è prima diventato il primo socio di Telecom e ora punta all’acquisizione di Mediaset.

imprese italiane

Ma quanto valgono gli accordi tra imprese italiane e investitori stranieri?

I numeri sono davvero importanti: il valore degli accordi, nel 2015, ha superato i 50 miliardi di dollari. Si tratta di una crescita importante, soprattutto se si pensa che il valore del 2014 si aggirava intorno ai 25 miliardi, mentre 2013 non superava i venti. “Al raggiungimento di tale record hanno contribuito grandi accordi, come quella da 9 miliardi della Pirelli da parte della ChemChina ma anche il numero stesso di accordi, 248”. Ma non solo: “tra i fattori decisivi per il balzo del 2015, anche l’istituzione di enti governativi e canali giudiziari dedicati agli investitori stranieri e specialisti assegnati ai grandi investitori per aiutarli a uscire da possibili difficoltà. Mentre la fiducia in un governo stabile è stato un altro fattore chiave per rassicurare gli investitori stranieri”.

Crescono anche i Greenfield investiment

Il Financial Times evidenzia anche una crescita dei ‘Greenfield investiment’: sempre più società madri investono per creare una nuova iniziativa imprenditoriale in un Paese straniero costruendo strutture operative ad hoc. Tra i progetti più recenti in questo senso ricordiamo quelli della HostGee.com in Sicilia a Palermo e quello della Apple a Napoli.
“Oggi il governo sta attivamente facilitando gli investimenti nel Paese”, ha commentato al Financial Times Marco Simoni, consigliere economico del premier Matteo Renzi.

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