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Fintech: la Svezia pensa ad una moneta virtuale nazionale

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La Svezia pensa ad introdurre una moneta virtuale nazionale. Una rivoluzione nel mondo finanziario, che già fa i conti con i bitcoin e le monete virtuali locali

Una moneta virtuale nazionale: ci pensa la Svezia, che se riuscirà nell’impresa sarà il primo Paese al mondo di dotarsi di una propria e-currency. Sarà coperta, garantita e gestita dalla Riksbank, la banca centrale nazionale e sarà simile dunque alla concorrente tradizionale. A dare un’anticipazione del futuro finanziario e tecnologico del Paese scandinavo è stata Cecilia Skingsley, numero due dell’istituto d’emissione.

Una vera rivoluzione nel mondo finanziario

Il crescente interesse del bitcoin, come scrive NewsBtc, magazine specializzato in materia Fintech, ha attirato l’interesse delle banche tradizionali, che ora pensano di implementare una versione digitale delle rispettive valute.

La moneta virtuale mondiale esiste già: ed è il bitcoin. Esistono anche delle monete locali. Ma quella a cui pensa la Svezia sarebbe una vera alternativa virtuale a quello che ora è tradizionale: il Paese Scandinavo, infatti, metterebbe sul mercato una moneta garantita da una banca centrale. Non è di poco conto, per il mondo finanziario, il fatto che a fare un passo così importante non sia un piccolo Paese paradiso fiscale, ma una delle potenze fiscali e industriali più avanzate.

BitcoinSe Sveriges Riksbank implementerà con successo l’uso di una criptovaluta nazionale farà, ancora una volta, la storia. La stessa banca, infatti, era responsabile dell’introduzione della prima carta moneta, nel lontano 1660.

C’è da dire, però, che non sarà certo un compito facile: vi sono diversi aspetti che la Banca Centrale Svedese deve considerare prima che possa dire addio alle banconote. Tra le varie questioni, la banca prenderà in considerazione anche l’impatto della moneta digitale sulla politica.

Il crollo delle monete tradizionali

La Svezia vanta una crescita media attorno al 4 per cento, alti redditi medi nonostante il pesante prelievo fiscale, alta occupazione, e una politica industriale forte. È il mondo dove la tecnologia trova terreno fertile e dove le rivoluzioni sembrano sempre più facili. Anche quella del fintech.

La Banca centrale pensa ad una moneta virtuale infatti, dopo che una pubblicazione in tema finanziario ha evidenziato che il Paese ha visto un calo del 40% dell’uso di monete e banconote tradizionali, dal 2009. Insomma, la transizione dal cash al no-cash, sembra essere realtà già da tempo. E tutto questo potrebbe facilitare i piani di Riksbank.

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