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In arrivo una cripto-valuta di Stato per la Cina?

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economia cinese

Una nuova piattaforma Blockchain collegherà Guangdong, Hong Kong, Macao e il Fintech Lab della Banca centrale di Pechino per testare monete digitali. Alibaba al top dei brevetti Blockchain con l’Italia primo “brand hub” del portale retail cinese

La Cina è sempre più lanciata nel mondo Fintech. Questa volta Pechino ha deciso di realizzare una nuova piattaforma Blockchain per collegare finanziariamente Guangdong, Hong Kong, Macao e il Fintech lab della Banca centrale cinese per testare una valuta digitale realizzata direttamente dalla Banca centrale.

LANCIATA UFFICIALMENTE LA PRIMA PIATTAFORMA FINANZIARIA COLLEGATA CON LA BANCA CENTRALE CINESE

CinaIn settimana, infatti, la filiale centrale di Shenzhen della People’s Bank of China, la banca centrale del paese, ha ufficialmente avviato la fase di test della Bay Area Trade Finance Blockchain Platform Project. Il nuovo sistema si rivolge ad attività commerciali e di finanziamento (compresi i crediti e i finanziamenti commerciali), e fornisce un sistema di regolamentazione in grado di consentire un monitoraggio in tempo reale delle varie attività finanziarie. Si tratta in sostanza di un “ecosistema finanziario aperto e commerciale stabilito a Guangdong, Hong Kong e Macao” secondo Shanghai Securities News, che collega una rete di organizzazioni finanziarie che includono China Construction Bank, China Merchants Bank, Ping An Bank, Standard Chartered Bank e BYD Co.

L’OBIETTIVO È CREARE FIDUCIA NEI MERCATI E AIUTARE LE PMI

Secondo gli analisti questo nuovo strumento lanciato dai cinesi consentirà di creare un meccanismo di fiducia nel mercato, risolvendo le difficoltà di finanziamento delle PMI, aiutando le banche a condurre audit aziendali veritieri e riducendo i costi aziendali a tutto vantaggio di una maggiore efficienza. La piattaforma aiuterà anche le autorità di vigilanza a migliorare gli strumenti normativi. La People’s Bank of China (PBoC) Digital Currency Research Lab sta espandendo, inoltre, i suoi sforzi oltre Pechino per incoraggiare lo sviluppo di Fintech e Blockchain in progetti reali. Secondo i media locali, il lab ha infatti lanciato un centro di ricerca a Nanchino, nella provincia di Jiangsu.

I LAB COME CENTRI PER TESTARE LA VALUTA DIGITALE alibaba

Questi nuovi laboratori municipali Fintech funzioneranno anche come centri per testare una valuta digitale emessa direttamente della banca centrale cinese per capirne pregi e difetti quando si passerà dai test alla realtà. Secondo il Financial Times, sono già state presentate più di 40 domande di brevetto di Blockchain relative allo sviluppo di una cripto-valuta ad uso di una banca centrale e la Cina è già leader mondiale nella presentazione di brevetti di questo tipo, sempre secondo Ft. Le ricerche indicano che in cima alla classifica si posiziona il gigante del commercio online Alibaba che ha depositato oltre il 10% delle domande di brevetto di Blockchain nel mondo.

SU ALIBABA HUB VIRTUALE PER PROMUOVERE IL MADE IN ITALY

Proprio Aliababa potrebbe essere un’opportunità importante anche per il nostro paese. Il colosso cinese del retail ospiterà, infatti sulla propria piattaforma di commercio online, un hub virtuale per dare maggiore visibilità al Made in Italy sul mercato cinese. Secondo quanto riferito da Reuters, il progetto, denominato “helloItaly”, presentato in collaborazione con Ice, è il ‘brand hub’ mai realizzato per un paese a supporto delle aziende italiane. “Oggi più di 200 imprese italiane hanno un flagship store nella nostra piattaforma, ma questo è il primo hub”, ha spiegato Rodrigo Cipriani Foresio, managing director di Alibaba per Italia, Spagna, Portogallo, Grecia. Tra le aziende che hanno aderito a helloItaly ci sono Alessi, Moschino, Moleskine, Barilla, L’Erbolario, Lavazza, Kiko, Illy, Foppapedretti, solo per citarne alcune.

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