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Expedia punta sulla sharing economy, acquista Home Away e sfida AirBnb

Expedia, la più grande agenzia di viaggi online acquisisce per 3.9 miliardi Home Away, la piattaforma dedicata alla prenotazione di case vacanza. 

Expedia lancia la sfida ad AirBnb. Il sito di viaggi più popolare al mondo ha annunciato ieri l’acquisizione per 3.9 miliardi di dollari di Home Away, portale dedicato alla prenotazione di case vacanza. Per Expedia si tratta della maggiore acquisizione della sua storia dopo quelle di Travelocity (280 milioni di dollari) e Orbitz Worldwide (1.3 miliardi). La società ha fatto sapere che prevede di chiudere l’accordo entro il primo trimestre del 2016 in attesa dell’approvazione da parte dell’antitrust.

Expedia lancia il guanto di sfida ad AirBnb

In termini di concorrenza l’acquisizione assume un valore importante e sancisce l’ascesa di un nuovo operatore nel mercato degli alloggi ora dominato dal gigante della sharing economy AirBnb. Entrando in a piedi uniti nel mercato della condivisione la più grande agenzia di viaggi online al mondo si prepara per una grande trasformazione. Il gioco vale la candela. Quello della prenotazione degli alloggi ‘alternativi’ è un business enorme valutato da Expedia 100 miliardi, tanto grande da spingere la società a offrire il 20% in più per ogni singola azione di Home Away. Intanto la temperatura si scalda e gli analisti prevedono un duro scontro tra Expedia e AirBnb entro il 2018.

Expedia

AirBnb vs Home Away, le differenze

Alcune differenze separano il modello di business di Home Away da AirBnb. Il colosso della sharing economy permette ai proprietari dell’abitazione di inserire gratuitamente il proprio annuncio facendo ricadere le spese sui clienti mentre le transazioni avvengono direttamente sulla piattaforma. Contrariamente Home Away offre annunci a pagamento e le transazioni avvengono al di fuori del sito. Qualcosa potrebbe però cambiare, HomeAway sembra intenzionato a mutuare il modello del concorrente, passando da un modello di lista a uno di prenotazione.

Difficile scalzare AirBnb

Per il nuovo polo sarà tuttavia difficile scalzare AirBnb. L’app da 25miliardi di dollari cresce esponenzialmente e potrebbe raggiungere entro l’anno gli 80 milioni di pernottamenti. La società è riuscita in breve tempo a raddoppiare i propri guadagni offrendo alloggi in aree residenziali lontane dai cliché del turismo di massa, Home Away ha puntato invece su località turistiche di mare o montagna. Expedia da canto suo ha sempre offerto camere d’albergo, scelta un tempo apprezzata ma non più adatta a soddisfare le esigenze di una società che, dopo essere stata investita dalla ‘democratizzazione’ dei viaggi, si basa sempre di più sulla condivisione.

 

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