Spacex scalda i motori per il lancio di Starship e l’Ipo.
L’azienda aerospaziale di Elon Musk punta al debutto commerciale di Starship, il razzo più potente al mondo, sviluppato da SpaceX per i viaggi verso la Luna e – un giorno – il pianeta rosso, entro la metà del 2027, con l’obiettivo di lanciare una nuova generazione di satelliti Starlink e rafforzare il proprio posizionamento in vista di una possibile quotazione in Borsa. Inoltre, SpaceX prevede di testare il lancio di una nuova versione del razzo di nuova generazione già questo mese, che include centinaia di aggiornamenti, dopo una pausa di oltre quattro mesi dall’ultimo test di volo.
L’azienda accelera così sul programma del suo vettore di nuova generazione, considerato centrale per le ambizioni lunari e marziane di Elon Musk.
Nel frattempo, secondo un rapporto di Bloomberg, SpaceX punta a presentare una domanda riservata per un’offerta pubblica iniziale (Ipo) che potrebbe valutare l’azienda a oltre 1,75 trilioni di dollari. E secondo un analista di PitchBook, questa valutazione sarebbe “giustificabile”.
La presentazione potrebbe avvenire già a marzo, secondo Bloomberg, in quella che si classificherebbe tra le più grandi Ipo della storia. Si tratterebbe infatti della più grande Ipo di sempre, superando la quotazione in borsa di Saudi Aramco nel 2019, che ha fruttato 29 miliardi di dollari.
Tutti i dettagli.
TEMPISTICHE E PROSSIMI TEST PER STARSHIP
Intervenendo al Mobile World Congress di Barcellona, i dirigenti di SpaceX hanno indicato la tempistica più definita finora per l’ingresso in servizio di Starship. Michael Nicolls, vicepresidente senior di Starlink presso SpaceX, ha affermato che Starship sarà pronto in tempo per lanciare una nuova costellazione potenziata di satelliti mobili Starlink a “metà del 2027”.
Un volo di prova di Starship è previsto nelle prossime “quattro-sei settimane”, ha dichiarato al Financial Times la presidente di SpaceX Gwynne Shotwell a margine dell’evento. Musk aveva precedentemente lasciato intendere in un post sui social media a gennaio che il 12° volo di prova di Starship sarebbe avvenuto entro l’inizio di marzo.
A ottobre l’azienda ha completato con successo l’undicesimo test di Starship dalla base in Texas: il razzo ha volato per oltre un’ora prima di ammarare nell’Oceano Indiano. Il nuovo vettore dovrebbe garantire miglioramenti rilevanti in termini di costi e capacità rispetto agli attuali lanciatori Falcon.
UNA TAPPA CHIAVE PER LA QUOTAZIONE
Il prossimo lancio sarà osservato con attenzione dai potenziali investitori in vista di una possibile offerta pubblica iniziale entro la fine dell’anno. L’ipo potrebbe rappresentare il più grande debutto in Borsa di sempre, con una valutazione stimata fino a 1.750 miliardi di dollari.
Il valore dell’Ipo potrebbe essere raggiunto se gli investitori adottano un orizzonte temporale di investimento di tre-cinque anni e sono tolleranti nei confronti di quella che Franco Granda, analista senior di PitchBook, ha definito “volatilità amplificata da Musk”, riporta Bloomberg. La prospettiva di raccogliere fino a 50 miliardi di dollari con la quotazione fornirebbe all’azienda una riserva di capitale per finanziare l’espansione del suo razzo Starship, l’espansione della costellazione satellitare Starlink e lo sviluppo della sua offerta direct-to-cell.
Allo stesso tempo il successo del programma Starship è considerato determinante per la presentazione della società a Wall Street. La piena riutilizzabilità del veicolo e la maggiore capacità di carico, fino a 250 tonnellate, sono elementi centrali nella strategia di crescita dell’azienda di Musk.
I NUMERI DI SPACEX
Come ha riportato il mese scorso Reuters, l’azienda con sede a Starbase, in Texas, ha generato circa 8 miliardi di dollari di profitti su un fatturato compreso tra 15 e 16 miliardi di dollari lo scorso anno, trainato principalmente dal suo servizio Internet satellitare Starlink, che rappresenta tra il 50% e l’80% del fatturato totale.
ESPANSIONE DELLA COSTELLAZIONE STARLINK
L’entrata in servizio di Starship consentirà di aumentare significativamente il numero di satelliti lanciati per missione e di accelerare l’espansione della rete Starlink, già utilizzata da milioni di clienti nel mondo. “Saremo in grado di lanciare più di 50 satelliti a ogni lancio [utilizzando Starship] e inizieremo i lanci a metà del 2027”, ha spiegato Nicolls. “Con questo, Starship sarà in grado di dispiegare la costellazione molto rapidamente”.
Nicolls ha spiegato che l’azienda punta a mettere in orbita 1.200 satelliti nei sei mesi successivi al primo lancio operativo, creando una nuova costellazione con capacità di rete migliorate. Il mese scorso Starlink Mobile ha superato i 10 milioni di utenti mensili e l’obiettivo dichiarato è raggiungere i 25 milioni entro la fine dell’anno.
Il servizio collabora con operatori come T-Mobile US e Virgin Media O2 per fornire copertura mobile nelle aree non raggiunte dalle reti terrestri. “Nel complesso, il sistema potrebbe persino sostituire la necessità di implementare reti terrestri in determinate località”, ha affermato Nicolls.
OBIETTIVO LUNA, MA ANCHE MARTE
Infine, i piani di SpaceX convergono con gli obiettivi rivisti di Musk. A inizio febbraio l’azienda aerospaziale ha deciso di dare priorità alla costruzione di una “città autosufficiente” sulla Luna, ritenuta da Elon Musk un obiettivo più rapido rispetto al pianeta rosso. Secondo un rapporto del Wall Street Journal, SpaceX ha dichiarato agli investitori che darà priorità alla Luna e tenterà un viaggio su Marte (inizialmente previsto quest’anno) in un secondo momento. Musk ha scritto che l’azienda rimane sì impegnata a costruire una città su Marte e inizierà a farlo tra circa cinque e sette anni, ma ora spostato le sue priorità sulla costruzione di “una città autosufficiente sul nostro satellite”. Le dichiarazioni arrivano alla vigilia della missione Artemis 2 della Nasa, prevista inizialmente questo mese e rinviata ad aprile.
Starship riveste un ruolo centrale anche nei programmi di esplorazione spaziale, con l’obiettivo di ottenere nuovi contratti dalla Nasa e di trasportare esseri umani sulla Luna e, successivamente, su Marte. Alla domanda su quale fosse la priorità tra i due obiettivi, Shotwell ha risposto al Ft che entrambi sono fondamentali per la missione aziendale.
“Elon ha parlato molto della Luna ultimamente, ma Marte è la sua passione”, ha assicurato la presidente di SpaceX. “Chiamiamole co-priorità”.







