Inizialmente pianificato per lo scorso 6 o 8 febbraio, spostato poi a marzo ora il lancio di Artemis II è fissato il 1° aprile.
Il 12 marzo la Nasa ha annunciato la nuova data dopo una revisione tecnica che ha valutato la preparazione al volo della missione – che vedrà gli astronauti orbitare intorno alla Luna per la prima volta in oltre 50 anni –anche se l’agenzia ha precisato che restano alcune attività da completare prima del lancio.
L’agenzia statunitense si è dichiarata fiduciosa che il problema sia stato risolto e prevede di riportare il razzo sulla piattaforma di lancio il 19 marzo, con una data di lancio non prima del 1° aprile.
Durante una conferenza stampa, i vertici della Nasa hanno anche sottolineato i rischi connessi alla missione.
L’ultima volta che gli esseri umani hanno viaggiato oltre l’orbita terrestre bassa (LEO) è stato quasi 55 anni fa, durante la missione Apollo 17. Durante Artemis II, una volta che il razzo Space Launch System (Sls) e la navicella Orion saranno nello spazio, Orion si separerà dal razzo ed eseguirà diverse manovre per aumentare la sua orbita attorno alla Terra, posizionandosi infine su una traiettoria di ritorno libero lunare. Questo manderà la navicella e il suo equipaggio in un viaggio simile a una fionda attorno alla Luna, sfruttando la gravità terrestre per riportare Orion sulla Terra.
Il volo rappresenta una tappa fondamentale del programma Artemis, che mira a riportare gli astronauti sulla superficie lunare entro il 2028 e a costruire una base lunare per operazioni a lungo termine, sottolinea Bloomberg.
Tutti i dettagli.
LA FINESTRA DI LANCIO SI APRE IL 1° APRILE
“Sebbene io e l’agenzia siamo fiduciosi di considerare il 1° aprile come prima opportunità, tenete presente che abbiamo ancora del lavoro da fare”, ha dichiarato Lori Glaze, amministratrice associata ad interim della direzione Exploration Systems Development Mission Directorate della Nasa, durante la conferenza stampa. “Tutto sta procedendo piuttosto bene”, ha assicurato Glaze.
La Nasa prevede attualmente di trasferire il razzo Space Launch System e la navicella Orion dal Vehicle Assembly Building al Launch Complex 39B il 19 marzo. Ciò consentirebbe un lancio già il 1° aprile, data di apertura del prossimo periodo di lancio per la missione, che si concluderà il 6 aprile.
L’EQUIPAGGIO E L’OBIETTIVO DI ARTEMIS II
La missione, chiamata Artemis II, segnerà la prima volta in cui il razzo e la capsula trasporteranno esseri umani. Durante il viaggio di 10 giorni, i membri dell’equipaggio, gli astronauti della Nasa Reid Wiseman, Christina Koch e Victor Glover, insieme all’astronauta canadese Jeremy Hansen, dovrebbero orbitare attorno alla Luna, viaggiando più lontano dalla Terra di quanto qualsiasi essere umano abbia mai fatto.
I RINVII E I TEST TECNICI
Il lancio è già in ritardo di due anni a causa di problemi riscontrati con lo scudo termico durante la prima missione Artemis, che ha visto lo Space Launch System e la capsula Orion raggiungere la Luna senza equipaggio a bordo. Nel dicembre 2024, l’agenzia spaziale ha fissato la scadenza per il lancio di Artemis II entro la fine di aprile 2026.
“A questo punto, siamo molto concentrati su aprile”, ha concluso Glaze. Come già detto, la Nasa prevedeva di effettuare il lancio a febbraio, ma i funzionari dell’agenzia hanno deciso di rinviare la missione per svolgere ulteriori test. Se l’ultima prova generale – la wet dress reharsal – effettuata nella notte tra 19 e 20 febbraio si era conclusa con successo con il rifornimento di carburante di entrambi gli stadi dell’Sls, durante la notte del 21 febbraio è stato riscontrato un problema di rifornimento di elio nello stadio superiore del razzo. Ciò ha costretto l’agenzia spaziale ad allontanare la navicella dalla rampa di lancio per indagare sul problema.
Il 12 marzo i funzionari della Nasa hanno dichiarato di aver completato una revisione di due giorni sulla prontezza al volo per la missione Artemis II e di aver concordato di procedere con i preparativi per il lancio.
LA POSTA IN GIOCO
Infine, questa missione di 10 giorni non toccherà effettivamente la Luna. Invece, l’equipaggio la sorvolerà, volando potenzialmente più lontano dalla Terra di qualsiasi essere umano prima di loro, testando i sistemi di supporto vitale, navigazione e comunicazione della navicella spaziale Orion nello spazio profondo. I risultati influenzeranno il modo in cui la Nasa volerà nelle missioni successive. Lo scorso febbraio la Nasa ha rinviato il ritorno degli astronauti sulla Luna: la missione Artemis III non effettuerà più l’allunaggio nel 2027, ma sarà una missione dimostrativa in orbita terrestre bassa. Il primo sbarco lunare è ora previsto con Artemis IV nel 2028. La decisione, annunciata dall’amministratore Jared Isaacman, segue i problemi tecnici emersi durante le prove della missione Artemis II e prevede anche una maggiore frequenza di lanci e una configurazione più standardizzata del razzo SLS per ridurre i rischi.
Con così tanto in gioco nella missione, i vertici della Nasa sottolineano che “voleranno quando saremo pronti”, non solo quando il meteo lo permetterà. È passato molto tempo dall’ultima volta che gli astronauti hanno volato sulla Luna, ma Artemis II farà la storia anche in molti altri modi, sottolinea Gizmodo.
Sarà la prima missione con equipaggio a lasciare la orbita terrestre bassa dai tempi dell’Apollo 17. Questo risultato segnerà l’inizio di una nuova era nell’esplorazione umana dello spazio profondo, portando gli astronauti più lontano dalla Terra di quanto chiunque altro abbia mai fatto in oltre mezzo secolo.







