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La Luna può attendere, ecco perché la Nasa rinvia Artemis 2

La Nasa sta risolvendo un problema con lo stadio superiore del razzo Space Launch System per Artemis 2 che ritarderà il lancio della missione lunare, inizialmente previsto a febbraio, slittato poi a marzo e ora si punta alla finestra di aprile. Tutti i dettagli

La Luna deve attendere.

Annullata la finestra di lancio prevista a marzo per Artemis 2, la missione che invierà tre astronauti della Nasa e un astronauta canadese in un viaggio di circa 10 giorni attorno alla Luna e di ritorno sulla Terra a bordo di una capsula Orion.

La Nasa ha ritardato infatti la missione lunare, la prima con equipaggio oltre l’orbita terrestre bassa dalla fine dell’era Apollo, a causa di un problema tecnico al lanciatore Sls (Space Launch System) che sarà riportato nel Vehicle Assembly Building del Kennedy Space Center per essere ispezionato e riparato.

Se l’ultima prova generale – la wet dress reharsal – effettuata nella notte tra 19 e 20 febbraio si era conclusa con successo con il rifornimento di carburante di entrambi gli stadi dell’Sls, durante la notte del 21 febbraio è stata riscontrata un problema di rifornimento di elio nello stadio superiore del razzo.

Ciò ha costretto l’agenzia spaziale ad allontanare la navicella dalla rampa di lancio per indagare sul problema e, come ha dichiarato l’amministratore della Nasa Jared Isaacman, “questo eliminerà la finestra di lancio di marzo”.

La Nasa non raggiunge la Luna dall’11 dicembre 1972. Questo viaggio è il primo di diversi in programma, con la speranza di un atterraggio già nel 2028, evidenzia Quartz.

Tutti i dettagli.

IL PROBLEMA DA RISOLVERE

Domenica 22 febbraio, la Nasa ha annunciato che l’agenzia spaziale sposterà il suo enorme razzo lunare Artemis 2 dalla sua rampa di lancio 39B presso il Kennedy Space Center in Florida per risolvere un’interruzione nel flusso di elio allo stadio superiore del razzo, che serve a mantenere le condizioni giuste per il motore e a pressurizzare i serbatoi contenenti idrogeno e ossigeno liquidi.

Un corretto flusso di elio è fondamentale per il corretto funzionamento dello stadio superiore dell’SLS; pressurizza i serbatoi di propellente LH2 e ossigeno liquido e contribuisce a mantenere “le condizioni ambientali adeguate” per il funzionamento del motore, hanno spiegato i funzionati della Nasa.

INTERROTTA LA QUARANTENA

Nel frattempo, l’equipaggio di Artemis II composta dal comandante Reid Wiseman, il pilota Victor Glover, la specialista di missione Christina Koch della Nasa e l’astronauta dell’Agenzia Spaziale Canadese Jeremy Hansen, specialista di missione era entrato in quarantena il giorno prima della scoperta del problema e da allora ne è uscito.

Si tratta della la seconda interruzione della quarantena per i quattro astronauti: la prima volta a fine gennaio, quando i test avevano evidenziato perdite di idrogeno durante il caricamento del propellente nel razzo Sls.

LA FINESTRA DI LANCIO AD PRILE

La finestra successiva prevede le date di lancio previste per il 1° aprile, dal 3 al 6 aprile e il 30 aprile. Anche se al momento la Nasa non ha annunciata la data a cui punterà per il lancio di Artemis 2.

COSA C’È IN BALLO CON ARTEMIS 2

Infine, con la missione Artemis 2 di 10 giorni, l’equipaggio non toccherà effettivamente la Luna. Invece, la sorvolerà, volando potenzialmente più lontano dalla Terra di qualsiasi essere umano prima di loro, testando i sistemi di supporto vitale, navigazione e comunicazione della navicella spaziale Orion nello spazio profondo. I risultati influenzeranno il modo in cui la Nasa volerà nelle missioni successive, tra cui Artemis 3, che dovrebbe essere il primo allunaggio del programma.

È passato molto tempo dall’ultima volta che gli astronauti hanno volato sulla Luna, ma Artemis 2 farà la storia anche in molti altri modi, sottolinea Gizmodo.

L’ultima volta che gli esseri umani hanno viaggiato oltre l’orbita terrestre bassa (LEO) è stato quasi 55 anni fa, durante la missione Apollo 17. Durante Artemis 2, una volta che SLS e Orion saranno nello spazio, Orion si separerà dal razzo ed eseguirà diverse manovre per aumentare la sua orbita attorno alla Terra, posizionandosi infine su una traiettoria di ritorno libero lunare. Questo manderà la navicella e il suo equipaggio in un viaggio simile a una fionda attorno alla Luna, sfruttando la gravità terrestre per riportare Orion sulla Terra.

Dunque Artemis 2 sarà la prima missione con equipaggio a lasciare la orbita terrestre bassa dai tempi dell’Apollo 17. Questo risultato segnerà l’inizio di una nuova era nell’esplorazione umana dello spazio profondo, portando gli astronauti più lontano dalla Terra di quanto chiunque altro abbia mai fatto in oltre mezzo secolo.

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