Il Giappone sta intensificando gli sforzi per rafforzare la collaborazione con Regno Unito e Italia sul programma congiunto Global Combat Air Program (Gcap) per lo sviluppo del sistema di combattimento di sesta generazione.
Come riporta Defense News, il governo di Tokyo sta lavorando per allentare le restrizioni all’esportazione di equipaggiamenti militari, mentre la Dieta Nazionale, il parlamento giapponese, dovrebbe approvare le assegnazioni finanziarie per il progetto Gcap nel corso del mese.
Il programma Gcap ha preso il via con la convenzione firmata tra Regno Unito, Italia e Giappone a dicembre 2023, che ha previsto la nascita di una organizzazione governativa (Gigo) e di una alleanza industriale con una jv tra le aziende capofila (Leonardo per l’Italia, Bae Systems per il Regno Unito e Mitsubishi Heavy Industries per il Giappone), costituita nel dicembre 2024, operativa dallo scorso giugno con il nome Edgewing.
Nel quadro dello sviluppo del nuovo caccia di sesta generazione, si sta però registrando un ritardo nella firma del contratto tra i tre governi coinvolti nel programma e le industrie coinvolte.
Edgewing avrebbe dovuto ottenere il primo contratto di progettazione entro la fine del 2025. Tuttavia la firma è stata rinviata a causa del ritardo nella pubblicazione del Piano di Investimenti per la Difesa britannico, che avrebbe dovuto includere i finanziamenti necessari per il programma, segnala Defense News.
In Italia lo scorso mese le commissioni competenti di Camera e Senato hanno approvato il decreto ministeriale per finanziare l’avanzamento del programma Gcap che aggiorna i costi del progetto, mentre nel Regno Unito è attesa la presentazione del Defence Investment Plan da parte del governo.
Tutti i dettagli.
TOKYO RIVEDE LE RESTRIZIONI ALL’EXPORT
Come riporta la testata specializzata americana, la decisione di accelerare la cooperazione trinazionale arriva mentre il partito al governo in Giappone promuove modifiche alle severe norme sull’esportazione di armamenti. Il Parlamento aveva già allentato alcune restrizioni relative al Global Combat Air Programme, ma una revisione più ampia della politica fondamentale sui trasferimenti per la difesa potrebbe eliminare completamente le limitazioni. In questo scenario, Tokyo potrebbe arrivare a consentire esportazioni anche verso paesi coinvolti in conflitti.
Il governo non ha ancora chiarito in che modo intenda superare gli ostacoli fiscali legati al programma, ma la Dieta Nazionale dovrebbe approvare nel corso del mese le assegnazioni necessarie per il programma Gcap.
COS’È IL GLOBAL COMBAT AIR PROGRAMME
L’aereo da combattimento, che entrerà in servizio nel 2035, sarà uno dei velivoli più avanzati, interoperabili, adattabili e connessi in servizio al mondo, contando su un sistema d’arma intelligente, una cabina di pilotaggio interattiva basata su software, sensori integrati e un radar di nuova generazione, in grado di fornire 10.000 volte più dati rispetto ai sistemi attuali.
LE INDUSTRIE COINVOLTE
Come già detto i leader industriali del programma sono Bae Systems per il Regno Unito, Leonardo per l’Italia e Mitsubishi Heavy Industries per il Giappone. I Lead Sub-System Integrator del programma sono: Avio Aero (Italia), Gruppo ELT (Italia), IHI (Giappone), Leonardo (Italia e UK), Mbda (Italia e UK), Mitsubishi Electric (Giappone) e Rolls-Royce (Regno Unito).
OPERATIVA LA JOINT-VENTURE EDGEWING
Lo scorso giugno è nata ufficialmente la joint venture tra la britannica Bae Systems Limited, la giapponese Japan Aircraft Industrial Enhancement (Jaiec) e l’italiana Leonardo per il Gcap. Si chiama Edgewing e sarà responsabile della progettazione e dello sviluppo del nuovo caccia di sesta generazione del programma Gcap. La società avrà il ruolo di autorità progettuale per l’intero ciclo di vita del prodotto, la cui operatività è prevista oltre il 2070. I tre partner industriali del Gcap – Bae Systems, Leonardo e Jaiec – detengono una quota paritetica di Edgewing, ovvero ciascuno il 33%. A guidare per primo Edgewing è Marco Zoff, già managing director della Divisione Velivoli di Leonardo.
La direzione della jv ha sede nel Regno Unito, per garantire il massimo grado di allineamento e collaborazione con l’Organizzazione Governativa Internazionale Governativa Gcap (Gigo), anch’essa con sede centrale nel Regno Unito, nella città inglese di Reading.
La firma del primo contratto internazionale tra la Gcap International Government Organization (Gigo) e la joint venture Edgewing è attesa a breve, visto che era prevista già entro la fine dello scorso anno.
IL RITARDO DI LONDRA
Si attende infatti la presentazione del Defence Investment Plan da parte di Downing Street, originariamente prevista per lo scorso autunno, rinviata a causa degli sforzi del governo di Londra per affrontare il deficit di bilancio. Questo ritardo ha avuto ripercussioni sulla tempistica della cooperazione industriale all’interno del Gcap, sottolinea Defense News.
IL COMMENTO DEGLI ESPERTI MILITARI GIAPPONESI
Shigeki Muto, tenente generale in pensione ed ex capo dell’Air Defense Command, ha dichiarato a Defense News che i ritardi nella firma del contratto tra Gigo ed Edgewing “indicano incertezza negli impegni finanziari nella progettazione e nell’assetto organizzativo”, il che potrebbe impedire investimenti importanti da parte di Edgewing.
Per ora, il ritardo britannico sembra gestibile, forse con un impatto sulla produzione del prototipo di pochi mesi o un anno, ha affermato Muto. “Al momento, questa situazione dovrebbe essere interpretata come una fase di aggiustamento dei finanziamenti piuttosto che come una crisi strutturale”, ha aggiunto.
Secondo Yoko Iwama, professoressa presso il National Graduate Institute for Policy Studies di Tokyo, un think tank statale, Il governo è stato ampiamente soddisfatto del programma Gcap. “Questa partnership con gli europei è un nuovo esperimento e una sorta di riduzione del rischio nei confronti degli americani: è già stato visto in questo modo qui”, ha spiegato Iwama a Defense News.




